Friday, January 4, 2008

Grande progetto ferroviario nel Paese dei «Pollastri»

Sapevate che in Brasile si dovrebbe realizzare “Il più grande progetto di infrastruttura ferroviaria del mondo”, um progetto da piu’ di 9 miliardi di dollari? E sapevate che la progettazione técnico-finanziaria e’ nientemeno che di uma piccola societa’ di ingegneria toscana di Terranuova Bracciolini – Arezzo?

Benvenuti nel mondo dei grandi progetti infrastrutturali italiani all’estero dove dei pigmei economici diventono giganti e dove dei giganti politici diventano pigmei in termini di risultati ottenuti.

Tutto comincia com la necessita’ di collegare meglio lê due grandi metropoli sudamericane, Rio de Janeiro e São Paolo. Dato lo stato non ottimale delle strade (anche se il tratto Rio-San Paolo e’ il migliore del Brasile) da qualche anno si era fatta strada l’idea di esportare in Sudamerica il treno ad alta velocita’. Dopo i vari incidenti aerei avvenuti in Brasile il desiderio di disporre di tale treno e’ divenuta molto maggiore e studi di fattibilita’ e progettazione sono stati presentati al Ministero dei Trasporti brasiliano. In particolare due progetti sono stati avanzati, uno dal consorzio tedesco-brasiliano Siemens-Odebrect (gruppo A)e l’altro da una piccola societa’ di progettazione italiana di nome Italplan (gruppo B).

La cosa che sicuramente impressiona, dando um rápido sguardo alle caratteristiche fonadamentali dei progetti e’ che quasi tutti i punti sono radicalmente differenti, per non dire opposti. Trattandosi di progetti concorrenti e’ presumibile attendersi differenze anche significative. Tuttavia differenze cosi’ grandi fanno sorgere seri dubbi sulla serieta’ dei progetti avanzati.

E vediamole queste differenze cosi’ enormi:
Costo del progetto. A= 6.3 milardi di dollari, B=9 milardi di dollari.
Finanziamento del progetto. A= 80% del governo brasilano, 20% privato, B=100% privato.
Numero dei passeggeri nel primo anno. A= 6.6 milioni. B= quase 32 milioni.
Costo del biglietto. A= 77 dollari. B = 60 dollari.

Per un paese cronicamente carente di mezzi finanziari come il Brasile il punto 2 presentato da Italplan era estremamente attraente. Non pagar niente per la realizzazione del progetto. Troppo bello per essere vero. Per questo il pendolo era andato nella direzione del progetto Italplan.

Tuttavia recentemente (settembre 2007) sono sorti seri dubbi sulla discrepanza cosi’ abissale dei due progetti presentati. In piu’ il Tribunale di Conta dell’Unione (TCU) há affermato che i costi finanziari stimati da Italplan erano bem al di sotto di quelli praticati in Brasile, mettendo pertanto in dubbio la validita’ del piano finanziario presentato.

A questo punto il governo brasiliano há bloccato l’approvazione del progetto, che era attesa dal consorzio italiano, ed há chiesto allá banca governativa BNDS di fare uma analisi approfondita della viabilita’ técnica ed econômica dei progetti presenati, in altre parole di verificare se i progetti presentati non avessero valutazioni eccessivamente pessimistiche o ottimistiche.

Si e’ trattato di um vero e próprio passo indietro con cocente delusione per il progetto Italplan, che aveva ricevuto in passato varie approvazioni e che sperava nella approvazione finale in tempi rapidi.

Cocente delusione anche per il senatore Pollastri che aveva presentato in maniera entusiasta il progetto, presso l’auditorium del Centro studi brasiliani dell’Ambasciata del Brasile a Roma l’8 marzo scorso.
I numeri del progetto erano stati presentati dallo stesso Pollastri, che definiva la Italplan una nota società toscana.
Il progetto prevedeva la costruzione di una nuova linea ferroviaria a doppio binario di 412 chilometri che collegherà le due città brasiliane in meno di 90 minuti per un investimento totale di 9 miliardi di dollari: “un’opera – ha affermato Pollastri - che se portata a realizzazione consentirà di far muovere circa 32 milioni di persone all’anno a una velocità di 300 chilometri orari, unendo con una nuova linea ferroviaria due tra le città più popolose, attive e turistiche del territorio brasiliano”.

Poinche’ non siamo esperti del ramo non siamo in grado di dire se la Italplan sai nota o no. Non siamo riusciti a trovare alcun progetto significativo di tale societa’. Cio’ che e’ noto e’ solo la propensione al gioco del direttore generale Massimo Geppetti, esperto di sofware professionali per il gioco del lotto (há vinto 25 000 Euro con il Lotto Megas online e in passato cercava il programma Irish Lotto).
Sara’ che Giorgio Nucci, il presidente di Italplan, e’ il Coordinatore Provinciale Sinistra DS e Segretario provinciale CGIL o si tratta di um caso di omonimia?
In piu’ i famosi investitori internazionali che avrebbero dovuto finanziare il progetto non sono mai stati nominati (si sa che che avrebbero dovuto essere coreani o italiani).

E’ vero che il progetto Italplan há ricevuto feroci critiche in Brasile. Marcus Quintella, ingegnere di trasporti e professore della prestigiosa FGV e dell’ IME, há dichiarato “ poco probabile che imprenditori privati siano disposti ad investire 9 miliardi di dollari in questa avventura, senza contropartita e sussidi del governo brasiliano, com base appena
nella fanatsiosa previsione di 32 milioni di passeggeri annuali.”. Infatti, ribadisce Quintella non ci sarebbe domanda sufficiente. Il piano “suggerisce treni partendo da Rio e san Paolo ogni 15 minuti, 14 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, com 797 passageri a bordo in media. Secondo il progetto presentato, cio’ corrisponderebbe ad uma frequenza diária di 55 treni in ciascuna direzione, com la spettacolare tassa di occupazione del 93%.”
Tuttavia e’ probabile che Marcus Quintella non conosca in dettaglio come funziona il meccanismo della Sace, com conseguente copertura assicurativa per lê imprese italiane coinvolte.

La domanda che viene e’ quindi la seguente: il Brasile e’ ancora il paese dei Pollastri? O forse l’Italia lo e’?
Tuttavia la risposta al primo quesito pare próprio di no visto che il progetto di Italplan e’ inciampato sull’ultimo ostacolo
http://www.litaliano.it/oggi.pdf
http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=20300
http://www.investirenelmondo.com/sud-america/articoli/brasile-grande-progetto-ferroviario-nel-paese-dei-poll-2.html
http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/post/1739865.html

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