giovedì 26 giugno 2014

La peggiore Coppa del Mondo di sempre

Natal. Gli sguardi degli azzurri sono tesi. Volti scuri, facce tirate, occhi che guardano nel vuoto.
E' logico dirai tu mio caro lettore. L'Italia ha appena perso la partita decisiva ed e' stata eliminata dalla Coppa del Mondo.
E invece no, rispondo io. Quello che avete letto e' ciò' che succede prima e non dopo la partita.
Quendo gli azzurri sono scesi per riscaldarsi in campo avevano già' una bruttissima cera. Respiravano una tensione altissima. Tutti. Non uno di loro sembrava rilassato. Dopotutto chi doveva essere teso era il team opposto che aveva l'obbligo di vincere.
C'erano tutte le premesse per essere, se non rilassati, quantomeno tranquilli.
Ed invece no. Gli azzurri sembravano già' sconfitti. Prima ancora di cominciare.
Quando ho visto ciò' mi e' tornato in mente l'articolo che scrissi sulla' Italia un anno fa: Italia- Brasile; stressati prima di cominciare http://maxbono.blogspot.it/2013/03/italia-brasile-stressati-prima-di.html
Eh si perché' il mondo del calcio in Italia già' da più' di un decennio ha cessato di essere uno sport per tramutarsi in un esercizio di altissima tensione. Un anno fa chiesi a Prandelli perché' gli italiani vivono il calcio in maniera così' tesa e mi rispose che questo e' il modo di fare degli italiani nel football.

Sbagliato, tremendamente sbagliato commentai. Ma purtroppo come tutti sanno il calcio e' uno de maggiori business in circolazione.
Oggigiorno si discute animatamente e con tensione della palla rotonda più' di quello che si vede nelle strade.

E il football italiano ha perso tutti gli ingredienti di un calcio di qualità'. Non voglio fare la lista della lavandaia: vivai, stranieri e chi più' ne ha più' ne metta. La vera ragione della sconfitta (non di quest' ultima ma almeno delle ultime due edizioni) e' la tensione, la mancanza di interpretare il calcio come un gioco ma solo uno strumento per fare soldi, molti soldi.

Non si sente più' il bisogno di passare ai propri figli valori positivi. Prova ne sia che si parla più' dell'atto da vampiro di Suarez che delle gesta positive che anche ci sono state in questa Coppa del Mondo.
E lasciatemelo dire. La peggiore Coppa del Mondo mai vista, per lo meno finora. Nata malissimo, sotto pessimi auspici. Rivolte nelle strade, corruzione elevatissima sia in Brasile che a livello di Fifa che anche di alcune partite.

E poi, quando e' cominciata, uno spettacolo pessimo. Errori arbitrali clamorosi, favoritismi sfacciati, falli gravi. Squadroni arrivati spompati.
Primedonne senza voglia di giocare. Campioni osannati che sbagliano anche le cose semplici.

Squadre europee senza forze, svuotate. Piccoli team che sfondano mentre i grandi sembrano solo fatti da vecchioni.
Polemiche feroci che nascondono la verità': l'organizzazione della Coppa e' in mano a persone a dir poco dilettanti se non incompetenti. L'erba di Manaus dipinta di verde per mascherare le buche e' emblematica di ciò' che sta succedendo.

Blatter che sembra uno dei vecchioni dell'emigrazione mondiale: sta sempre la' e nessuno lo schioda. Scandali enormi già' sono stati segnalati per la prossima Coppa del Mondo.

Ma soprattutto la rassegnazione e l'apatia del pubblico che accetta tutto ciò' senza protestare, come se fosse normale andare avanti in questo modo. L'importante e' che il proprio team vinca, non importa come.

E lasciatemelo dire: se e' questa e' la direzione del football mondiale ho nostalgia di quelle partite a copacabana con gente improvvisata. Non c'era niente in palo. Non ci conoscevamo ne' ci saremmo incontrati dopo la partita.
Ma li' italiani (il sottoscritto) brasiliani e stranieri erano tutti fratelli non mercenari al soldo delle tv e dei politici e dei dirigenti del calcio mondiale.

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