Sunday, August 23, 2015

La guerra dei migranti, l'ultima guerra di Annibale l'africano

"Caro Max, gli europei non hanno memoria storica e' per questo che sono invasi dai migranti oggi".
Dopo tanti anni sono tornato a visitare il mio professore di storia orami in pensione che mi sta davanti in un anonimo appartamento nella periferia di Napoli.
E' sempre un piacere ascoltarlo, lui che sembra una enciclopedia umana. E allora lasciamolo continuare:
"Max ricordi la storia di Annibale? Ricordi di Cartagine?" e così' il professore continua:
"Cartagine 247 Avanti Cristo. Annibale Barca figlio di Amilcare Barca nasceva. Annibale voleva realizzare il sogno del padre e vendicarsi dell'odiata Roma. Decise perciò' lnpensabile: l'invasione dell'Impero Romano.
Marciando dalla Spagna, attraverso i Pirenei e le Alpi, scese nella penisola, dove sconfisse le legioni romane in quattro battaglie principali: la battaglia del Ticino, di Trebbia, del lago Trasimeno e di Canne.
Annibale sconfisse Roma. Ma i Romani non accettarono la sconfitta e nella seconda guerra puniva invasero Cartagine. Andarono a casa di Annibale e lo sconfissero. Annibale fu sconfitto a Zama e dovette scappare. Ma non si arrese finche' i Romani lo stanarono a Lybissa dove preferi' suicidarsi a consegnarsi agli odiati Romani."

"La storia mio caro Max e' maestra di vita. Annibale invase l'Europa dall' Africa e vinse. Ma i romani capirono il pericolo e poi lo respinsero. Annibale grande generale nero perse alla fine. Perché' il suo fine era l'invasione del cuore dell'Impero Romano, Roma.

Oggigiorno invece gli Europei non hanno capito il pericolo dell'invasione dei migranti africani e asiatici e per questo stanno soccombendo. Ovviamente la colpa di ciò' e' loro.

I maggiori mercanti d'armi che causano le guerre in Africa e Medio Oriente siamo proprio noi europei. Per decenni abbiamo guadagnato orrori causando guerre disumane in Africa pensando solo al nostro profitto.
Ma la cosa non poteva continuare così'. La bomba demografica e' esplosa e gli africani vogliono venire da noi. Vogliono invaderci. Non per conquistarci come Annibale ma per vivere del benessere che la tv e internet mostra loro ogni giorno. E' solo attraversare il Mediterraneo e voila' anche loro avranno il benessere.
Gli europei avrebbero dovuto fermare il mare umano che sta arrivando aiutando i governi del Nord Africa sul serio e pattugliando i mari.
Ma soprattutto salvando i barconi in mare e poi sempre riportando i migranti in nordafrica.
Sapendo che l'attraversata non funziona perché' ti riportano a casa le persone sarebbero frustrate. Gli europei stanno facendo esattamente l'opposto. Li prendono e li portano a casa.
In questo modo si incoraggia il mare umano e saremo completamente invasi.
E' proprio vero mio caro Max che l'uomo non impara mai dai propri errori.

I Romani respinsero Annibale e lo andarono a prendere fino in Africa. Noi invece facciamo l'opposto: apriamo le frontiere e siamo invasi." termina il mio professore.
E' proprio vero che per risolvere i problemi bisognerebbe ricordare la storia ma oggigiorno i nostri governanti sono troppo accecati dalla sete di potere per vedere che la guerra dei migranti ci sommergerà' tutti.

Saturday, August 22, 2015

Migrants invasion? Good business if there are not too many dead bodies

"3000 saved just today. In Macedonia they want to cross the borders by force. In Greece, Spain, Italy, France it is literally an invasion. Business is going very well" laughs loudly Ismail in the expensive foreigners' bar in Tripoli.

"These ghosts are making me, sorry us, super-rich. The problem is that we have so many that we do not have enough ships to make them cross the Mediterranean sea." Ismail says with satisfaction.

"Take whatever you got man, any boat, vessel ship, any piece of wood you can throw in the water to put ten, hundred, thousands of these dirty men and women. And always put small children because that is the guarantee that the stupid Europeans will rescue those ghosts and then we get more and more of those dirty people with us" shouts loudly Ahmed.

Ahmed knows that business quite well. He himself came from Siria few years ago. He crossed several borders he did even forgot how many. But he is smart. He knows the business. And he knows that in summer time you got to push as much as you can.

"We got just two months" says Ismail. "I got one hundred thousands ready to go but the other guys are getting the business tougher and tougher" .

"Forget about them" shouts again Ahmed. "We are the strongest ones in the business, we got the ships, we got the connections, we call the rescue teams in the Mediterranean sea when the boats are diving, we got everything.
And what about the others? They don't know anybody, they get crap boats and make those dead people cross the sea cheaply even for 2000 -3000 dollars. They are cutting the prices. We make 5000 dollars but with us people know that they cross the sea without problems. With the others it is different. Their boats always dive and people know that. That's why those ghosts always come to us."

"And the Europeans did you already speak to them?" asks Ismail. "Remember this business goes well if the Europeans do their job. Our percentage is 80 to 20 and must never go below 70.". "Not to worry" ends Ahmed "Our friends in Greece, Italy and Spain always come at the right time. The others instead go below 50".
The percentage Ahmed is talking about is the percentage of alive to dead migrants that survive after the rescue in the Mediterrranean sea.

That's the way the business goes: if you go below 70% the demand goes down and you go to the more expensive guys like Ismail. If the percentage is high you can charge up to 5000 dollars per migrant.

Good money right? Wrong, dirty money, but as Ismail says "I don't not give a damn about those ghosts in the crappy boats".

Friday, August 21, 2015

Arrivano i migranti, facciamo i soldi

Le navi dall' Africa sono strapiene. I migranti stanno arrivando. Da tutte le parti. Sono tantissimi. E ancora di più' ne arriveranno. D'estate poi e' facile.
Basta una carretta, ne mettiamo in duecento e via di corsa verso l'Italia, la Grecia, Spagna e qualunque posto.
Si guadagna e tanto. Si diventa ricchi in poco tempo.Ma non solo per i criminali africani che come venditori di schiavi fanno sbarcare sulle coste dei deboli popoli europei le centinaia di migliaia di disperati da tutte le zone infernali del mondo.
Ma anche per le organizzazione che in Europa li ricevono. Eh si fermiamoci all'Italia.
Il business dei migranti e' fantastico. Si guadagna e bene. 30 euro al giorno e a migrante.
Le direttive in Italia sono:
"Le strutture cercate devono essere in grado di accogliere almeno sei persone per un periodo di tre mesi eventualmente prorogabile.
A tutti dovranno essere assicurati tre pasti al giorno, vestiti e il necessario per la pulizia."

Tradotto in pratica: gli diamo quattro stracci, una sbobba economica qualche lametta per farsi la barba e via guadagniamo bene. Specie ora che il turismo crolla.
Mettiamo su una organizzazione di accoglienza, tipo cooperativa sociale. Li mettiamo insieme 'sti migranti. Zone di periferia, così' non rompono. Tanto che ce frega noi presidenti dei centri viviamo al centro mica vicino a 'sti centri dell'orrore.

Il governo paga e bene. Due conti: 30 euro per minimo 6 sono 180 euro al giorno, in 30 giorni ci facciamo 5400 euro. Spendiamo 500 -700 euro per i vestiti, altri 1000-1500 per la sbobba quotidiana. Totale spese 2000- 2500. Lucro almeno 3000- 3400 euro al mese.
Se poi me prendiamo di più' facciamo i soldi a palate. Le economie di scala ci possono permettere di alzare 6000 -7000 euro al mese per 10 -12 migranti e chi più' ne ha più' ne metta.

E' vero non abbaino mai gestito un centro ma che ce vo? Mettiamo due -tre migranti a sorvegliare i nuovi arrivati e via facciamo un bene sociale.
I sindaci ci daranno supporto e magari anche spazi in gestione, pagamento della corrente e gas in convenzione col Comune e via facciamo i soldi e sul serio.
Ma se la popolazione protesta dici tu?
Macche' la gente parla parla ma poi non fa niente. Tanto i migranti li sbattiamo in periferia dove li' non protesta nessuno. E poi i politici ci appoggiano.
E anche l' Europa.
E fatemelo dire: Arriivano i migranti facciamo i soldi.

Wednesday, August 19, 2015

Il mercato dei migranti di Lucca

"Eh no cosí' non va" esclama Mario battendo il pugno sul tavolo.
Mario questa volta e' proprio arrabbiato. Da quando e' presidente di una associazione lucchese di una cooperativa che opera nel sociale le cose non vanno proprio bene.
"Mario devi capire, e' la prefettura che ha deciso noi non c'entriamo niente". risponde Al, uno dei politici che contano a Lucca che fa arte della giunta al potere.
"Capire un corno" risponde Mario sempre più' irato."Voi state al potere, siete l'autorità' in questa città' e che fate?".
Abbiamo già protestato con la Prefettura, c'era un tavolo di concertazione, le strategie dovevano essere decise insieme ma poi il Prefetto ha fatto come voleva e nemmeno ci ha avvisato" risponde Al visibilmente preoccupato.

Eh si perché' le scelte di dove "piazzare" i migranti in arrivo a Lucca doveva essere decisa da un tavolo di concertazione ma poi alla fine (come vedremo) le cose sono andate in modo diverso e i primi sono stati messi presso società' al di fuori del "circolo" delle cooperative sociali e qualcuno (come Mario) si e' arrabbiato.
"Parliamoci caro" risponde Mario tutto paonazzo in volto. "Voi al potere sul Comune gia' traballate, siamo noi che con il voto delle nostre associazioni vi abbiamo portato al potere, abbiamo convinto tutti che era ora di cambiare e piazzare voi. Ora bisogna che voi ci date qualcosa in cambio".

Arrivano 'sti migranti. Noi abbiamo tutto. Le strutture (a volte sussidiate dal Comune e' vero ma non basta). Il personale ( a volte senza grande esperienza di accoglienza e' vero ma quella si impara). La presenza sul territorio (ci conoscono tutti. Ci si può' fidare di noi).
La rete fuori dal centro storico ( e' vero io e i nostri colleghi sono residenti dentro ma la rete e' fuori).

E invece che succede? I migranti vanno all' Oltreserchio con società' che non hanno niente a che fare con noi. E chi sono queste immobiliari e che gestiscono il business? Nessuno li sa. In più' non sono dei nostri, che abbiamo lavorato sul territorio, vi abbiamo fatto salire. E voi che fate?"

"Abbiamo già' protestato con la Prefettura ma questa dipende dal Ministero degli Interni sono loro che decidono non noi." risponde Al.
"intendiamoci, grida Mario "1000 euro al mese per migrante per 20 migranti significano 20.000 euro al mese. Dopo una misera sbobba e quattro stracci e qualcuno che li controlla (mettiamo che costi 4-5000 euro al mese) gli altri che li ospitano alzano 10 -15 mila euro al mese.
E noi? Che figura ci facciamo? Non becchiamo niente? Qua dovete fare sul serio, datevi una mossa altrimenti alle prossime elezioni andate a zappare la terra" sbraita Mario e se ne va sbattendo la porta.
Benvenuti al mercato dei migranti di Lucca.

Storia fantasiosa liberamente ispirata alla realtà' lucchese

Monday, August 17, 2015

Brasile, dove la piazza non e' il Paese

Rio de Janeiro, Sao Paolo, Brasilia. Folle oceaniche nelle piazze chiedono l'impeachement di Dilma la presidentessa del Brasile.Tutti vogliono che rinunzi. Tutti quelli che sono nelle strade. Ma non tutti i brasiliani.
Non fatevi illudere dalle masse nelle piazze. La situazione per Dilma e' critica, molto difficile ma da qui a credere che Dilma si dimetterà' presto ce ne corre.
Le comparazioni con Collor sono veramente deboli.
Quando Collor rinunzio' la situazione era insostenibile. Collor aveva congelato tutti i depositi dei brasiliani. Le folle nelle piazze erano il paese. Tutti dimostravano. E soprattutto tutti i giorni.
Il paese era paralizzato. C'era un vuoto di potere enorme.
Nessuno lavorava. Nessuno credeva più' nel potere. Nessuno voleva far niente.
Oggi no.
La gente e' molto disillusa, offesa, arrabbiata per la corruzione dilagante. Un livello mai visto che fa impallidire le comparazioni con il passato.
La situazione economica e' catastrofica. Il dollaro ci si aspetta che arrivi a 4 reais. L'economia e' in recessione. Tagi enormi al fragile sistema sociale. La crisi e' senza ritorno.
Tutti gli indici economici sono negativi. L'inflazione in una situazione di recessione sembra un paradosso ma e' la realtà'.
Ma allora perche' Dilma non rinuncia?

Per vari ragioni.
In primo luogo il partito che lo appoggia, il PT ha forze radici sociali che il PMDB di Collor non aveva. Ma poi il sistema del bolsa-familha che ha virtualmente "comprato" il consenso delle classi più' povere e' sempre li' forte più' che mai.
Dilma ha vinto le elezioni contro Aecio Neves in una situazione di quasi pareggio.
Ma il paese e' spaccato. Nel sud Aecio ha trionfato mentre Dilma ha vinto nel nord più' povero. In fin dei conti Dilma ha il supporto dei poveri che ancora sono la maggioranza del paese.
Ed infatti le manifestazioni di piazza maggiori avvengono nelle città' del Sud Sudest del paese.
Nel Nord Est sono manifestazioni relativamente minoritarie.
Ma soprattutto camminando nelle strade brasiliane non si sente un atmosfera di cambiamento. Di forte insoddisfazione si. Di gente stufa con la corruzione si.
Ma di cambiamento di rivolta sociale no.
La gente vuole il cambiamento ma non sembra disposta a rinunciare ai benefici sociali che il PT ha portato con la sua venuta al potere, soprattutto il bolsa familha.
Negli ultimi giorni della campagna elettorale il PT agito' lo spettro del cancellamento del bolsa familha se Aecio avesse vinto le elezioni ed infatti le perse.
Di poco ma le perse.

La situazione e' grave. Ma i brasiliani devono fare di più' molto di più' se vogliono cambiare la guida del paese. Perché' in questo momento la piazza non e' il Paese in Brasile.

Sunday, August 16, 2015

Lucca, dove la polvere di amianto si espande sulla città'

Lucca, Via del Brennero vicino Via Salicchi. Il sole infernale dell'estate sfarina il tetto di amianto del capannone abbandonato. Sono più' di tre anni che il capannone non funziona. Sta cadendo a pezzi. E il sole africano sta polverizzando il tetto.

La polvere di amianto si espande rapidamente e va verso la scuola di San Marco dove centinaia di bambini tutti i giorni vanno a scuola. Ci sono state denunce alla polizia municipale che ha girato le stesse alla ASL locale. Ma la ASL sembra dormire. Nessuno ha alzato un dito. Il vento e la pioggia di questi giorni invece non e' al passo con i burocrati lucchesi e con violenza semina la polvere tossica sopra San Marco e la città' di Lucca.

Ma come e' possibile che ciò' accada?
Ricordiamo che per molto meno all' Universita' di Torino il Rettore e' fortemente in bilico dopo che sono state trovate presenze di amianto in alcuni locali dell' Universita'. Dentro le pareti. E che si dovrebbe dire quando la polvere di amianto e' libera di circolare allo stato puro?

Dovrebbero intervenire responsabili delle ASL vestiti come astronauti per prelevare l'amianto tossico che si espande per la città'. Invece niente. Nessuno fa niente.

Una cosa assurda ma vera. Un altro segnale che il Comune di Lucca interviene quando le cose sono nelle prime pagine dei giornali ma si dimentica dei casi meno eclatanti ma anche più' importanti.
In fondo non e' vero che il sindaco Tambellini e' anche lui originario di San Marco? Com'e' possibile che dimentica il suo elettorato a tal punto che la salute pubblica dei suoi elettori e in serio pericolo e lui non fa niente?

Forse la ragione di tutto ciò' e' lo spirito odierno molto passivo del lucchese.
Una volta il popolo lucchese era fortemente combattivo. Difese la sua indipendenza nei secoli contro i vari invasori a qualunque prezzo.
La Repubblica di Lucca fu un antico Stato dell'Italia centro settentrionale, sorto all'inizio del XII secolo. Si mantenne indipendente fino al 1799. Ma anche dopo mantenne sempre la sua individualità'.
La Repubblica di Lucca si estendeva oltre la città omonima sul contado circostante nella parte nord-occidentale dell'odierna regione Toscana, ai confini con l'Emilia e la Liguria.

Ma tornando a noi, e' vero che la politica italiana mostra un aspetto desolante oggigiorno. E pure Lucca non fa eccezione.

Tuttavia che si arrivi a non intervenire quando la salute pubblica e' in pericolo e' un vero scandalo.

Usando un vecchio detto lucchese sembra che i politici lucchesi dicono ai loro elettori: puoi parlare "quando piscin le galline" ovvero quando pisciano le galline, ovvero mai

Saturday, August 15, 2015

Lucca dove i vecchi sono abbandonati alle slot-machines

Autobus LAN verde Lucca Piazza Santa Maria inverno 2014. La vecchietta sale arzilla sull'autobus. E' simpatica, sorridente, ben vestita. Ma il trucco abbondante non può' mascherare la sua avanzata eta'. La simpatica nonnetta parla con il conducente e con gli altri passeggeri. Sembra allegra, vivace.

La conoscono già' in molti. L'autobus dopo le Taglaite sonnacchiosamente attraversa il centro di Lucca e si avvicina alla Stazione. A quella fermata la vecchietta scende. Dopo che l'autobus riparte il conducente dice: "la vedete quella la'? Tutti i giorni e' la stessa storia. Va tutta ben vestita elegante li'. A giocare alle slot-machines tutti i soldi che ha. Non ha più' nessuno e non fa nient'altro nella vita."

.
Borgo Giannotti: negozio di sali e tabacchi. In un angolo nascosto del negozio mentre i clienti comprano biglietti e cose varie un rumore costante si sente nel fondo. Qualche cliente si gira e intravede nel fondo un vecchietto che preme con nervosismo un pulsante. Di una slot-machine. Sembra essere fuori dal mondo. Non si accorge di niente e di nessuno. Gli occhi incollati sul video mostrano che il demone del gioco lo domina completamente. I clienti fanno spallucce e se ne vanno.

Porta S. Jacopo, Lucca. La badante rumena ha i soldi. Deve eseguire gli ordini della vecchietta che accudisce."Compra il gratta e vinci prima di tornare mi raccomando". La vecchia e' paralitica, quasi non si muove di casa. Ma la sua mania e' sempre la stessa: gratta e vinci, gratta e vinci.

Ma cosa succede alla bellissima città' toscana dove sembra che una strana malattia sta dilagando tra gli anziani? Quale? Il demone del gioco, le slot-machines, il vizio forsennato.

Un vizio ben differente da quello che vivono ad esempio i brasiliani che fanno le file per andare alle case lotteriche per tentare la fortuna al gioco del lotto. Si perché' i brasiliani fanno ciò' perché' sono sempre cronicamente senza soldi e sperano di vincere al lotto per risolvere i loro problemi finanziari.
A Lucca no. I vecchietti che con religiosa costanza frequentano le case di gioco, vanno alle slot-machines, comprano il gratta e vinci sono gente di classe media, con una buona situazione finanziaria.
Questi vecchietti hanno casa di proprietà' molto spesso, vanno ben vestiti hanno soldi. Ma allora perché' sono pervasi dal demone del gioco che sembra annebbiare loro la vista e spingerli come drogati alle case di gioco?
La loro vita sembra essere entrar in un vicolo cieco. Il gioco e' l'unica cosa che da' loro emozioni, li fa sentire vivi.
Si potrebbe dire che potrebbero aiutare i più' bisognosi, cercare di sentirsi vivi facendo qualcosa a favore di coloro che sono in difficoltà'.
Ma questo oggi e' una cosa del passato. Non lo fa più' nessuno.

E domani quando troverete la prossima vecchina che tutta arzilla va con la borsetta piena di soldi a buttarli nel pozzo senza fondo del vizio del gioco pensiamo un po' a come la bellissima Lucca si e' ridotta. E cerchiamo di aiutarli ad uscire da questo vizio demoniaco.

Friday, August 14, 2015

Lucca perché' dimentichi il tuo più' famoso concittadino all' estero?

Paraiba, Brasile anni 1950-60. Le folle oceaniche di gente povera arrivavano a centinaia. Era l'evento dell'anno. In città' sperdute dell'interno dello stato di Paraiba stava arrivando il santo. Un uomo minuscolo, con la testa un po' storta dal troppo confessare, che aveva camminato a piedi per le strade desolate dell'interno del Brasile.
Si alzava presto alle 4 del mattino e confessava tutti senza risparmiarsi.

Un uomo povero che era riuscito ad entrare nel cuore di un popolo poverissimo. Un uomo che con le sue parole aveva dato un po' di conforto a gente dimenticata da tutti.

Una persona all'inizio sconosciuta da tutti che con il suo cuore d'oro aveva illuminato le vita della gente povera e abbandonata dagli uomini.

Questo ometto minuscolo era toscano, frei Damiao di Bozzano, provincia di Lucca. Massarosa e' l'unica città' che, insieme a Massa ha mantenuto le memoria del frate cappuccino, tramite una fondazione a lui dedicata e un lavoro encomiabile e una statua anche del Comune di Massarosa.

Ma in Toscana la provincia di Lucca, le fondazioni ricche della città', le istituzioni pubbliche e private, che cosa hanno fatto per ricordare la memoria di quest'uomo, certamente il più' grande e amato lucchese nel mondo?

Niente proprio niente.

Una tristezza immensa se si pensaal le centinaia di migliaia di euro che vengono spesi per omaggiare persone semi-sconosciute e mediocri all' estero che si definiscono personalità' lucchesi nel mondo in cerimonie dispendiose e inutili.

Guarabira, stato di Paraiba, Brasile. Il Memorial frei Damiao e' imponente. 34 metri di altezza della statua dedicata a frei damiao fanno della stessa la terza statua più' alta del Brasile. C'e' anche un museo dedicato a frei Damiao. Ogni giorno migliaia di fedeli devoti lo visitano.

La causa di beatificazione di frei Damiao e' analizzata in Vaticano. Ci sono grandi aspettative che nel 2016, quando il papa Francesco verra' al Brasile frei Damiao verra' finalmente fatto santo.

Ma il popolo povero della Paraiba, Ceara', Sergipe e di molti altri stati brasiliani non ha il minimo dubbio.
Frei Damiao e' già' santo e da lungo tempo in Brasile.

Un uomo che era famoso per fare del bene, che seminava l'amore invece che l'odio, che aiutava i poveri, i bisognosi.

Che aspetta Lucca, la Toscana, l'Italia ad omaggiare quest'uomo?
Le persone mediocri sono nelle prime pagine dei giornali. E invece i santi sono dimenticati. Perche'?

Peche' frei Damiao era il santo dei poveri.

Ma siamo sicuri che infine il buon cuore lucchese prevarra' e riconoscera' l'importanza di questo sant'uomo, questo suo figlio che ha lasciato tutto per aiutare i poveri.

Cosi' la santificazione di frei Damiao nel 2016 sarà' accompagnata dal giusto riconoscimento della sua città' e della sua regione
. Stiamo tutti aspettando questo.

Thursday, August 13, 2015

Lucca dove le case popolari non vanno ai popolani

Lucca novembre 2010. Finalmente esce il bando per l'assegnazione della case popolari.
La mancanza di case e' un dramma che vivono molti a Lucca e in provincia. Le case che saranno date dal Comune sono poche: solo 33 a Pontetetto e 10 a Montuolo fuori Lucca. Solo una goccia nel mare delle necessita' dei senza-casa. Ma comunque qualcosa.

Ma le case non sono gratis. Secondo il bando saranno vendute "a corpo" e non a "misura". Una formula per dire ad un prezzo politico visto che gli assegnatari del bando saranno persone con basso reddito.

In ogni caso l'esercito dei senza casa manda le proprie applications e incrocia le dita.

Quando le selezioni sono fatte le prime sorprese. I vincitori dei due bandi sono molte volte gli stessi. La domanda e': chi vince due volte dovra' optare per una sola casa? Si spera di si ma il vostro cronista non trova una specifica nota a riguardo nel bando. Sicuramente ci dovrebbe essere.

Nel bando c'e' scritto che c'e' un vincolo di 5 anni alla eventuale vendita della casa dalla data dell'assegnazione della stessa.
Facendo due conti questo significa che minimo nel 2016 le case potranno essere vendute.

Un altra cosa interessante e' che le aree dove saranno costruite le case sono a Pontetetto e Montuolo due quartieri periferici di Lucca.

Ora nel 2015 una rapida ricerca sui vari vincitori del bando ci lascia perplessi.
Eh si perché' molti dei vincitori vivono in tutt'altre parti che i quartieri dove hanno avuto le case e dove avevano l'obbligo di risiedere per 5 anni.

Intendiamoci: nessuno e' costretto a vivere in un quartiere o una casa che non ci piace. Ma se il Comune ti da una casa ad un prezzo di banana il minimo che ti si richiede e che ci rimani nella casa per un periodo di 5 anni.
E invece no: i primi assegnatari del bando vivono a Tassignano, Capannori, San Filippo, Lucca ma nada de nada a Pontetetto e Montuolo.

Ma le cose strane non finiscono qui.
Una delle assegnatari para viva in Argentina e viaggia spesso in Europa. Per una persona che dovrebbe essere quasi indigente per avere la casa dal Comune non male.

Ma chiudiamo con un caso più' unico che raro. Una delle assegnatari sta vendendo una proprietà' sulla Via Romana per un valore di circa 180.000 euro.

Beh che dire? Una vendita di questo tipo e' proprio di qualcuno che tanto popolana non e'.

E' proprio vero che a Lucca le case popolari non sono assegnate ai popolani.

Lucca dove il volontariato deve pagare il Comune

Lucca 2015. Le ong sono in fermento. Finalmente sta per uscire il bando per la concessione temporanea delle casermette. Sono tutti eccitati. Finalmente anche il terzo settore potrà' avere un suo spazio.
In più' ci sono ragioni politiche non da poco. La giunta in carica, la prima di sinistra dopo lungo tempo, ha attinto a mani basse il voto delle organizzazioni di volontariato che hanno un peso politico molto grande a Lucca.
La città' e' di fatto la capitale italiana del volontariato. Le maggiori iniziative in questo campo a livello italiano vengono regolarmente svolte a Lucca. Quest'anno anche Renzi e' venuto personalmente a rendere omaggio al terzo settore a Lucca nella riunione annuale che si svolge tradizionalmente in città'.

Il "debito" politico della giunta Tambellini con il terzo settore lucchese e' perciò' grande.

L'assegnazione delle casermette alle ong ha suscitato un ampio dibattito e tutti in città' erano in ansia per il bando in uscita.

Gia' ad ottobre 2014 il presidente dell’Opera delle Mura.Alessandro Biancalana, ente che sovrintende alla gestione e manutenzione delle mura urbane diceva: «Con molte probabilità già entro il mese di ottobre il bando dovrebbe essere pronto per la pubblicazione-. Al più tardi entro la fine dell’anno, comunque, vogliamo terminare l’operazione, L’obiettivo è procedere con le riassegnazioni a inizio 2015».

Tuttavia i ritardi erano stati notevoli e si e' arrivati a giugno 2015.

Il grande ritardo non ha fatto perdere l'ottimismo al presidente Biancalana, che ha dichiarato:
"«Ventidue domande (presentate dalle ong) sono tante. Avevo ricevuto nelle scorse settimane alcune richieste di chiarimento e sinceramente pensavo di riceverne 14-15, non mi aspettavo un risultato di questa portata. Adesso spero che le proposte che andremo a esaminare siano di livello. Se non ci saranno problemi le casermette verranno assegnate in autunno».

Il simpatico Biancalana non perde mai l'allegria in relazione al bando.

Che peccato che l'allegria e' invece passata alle molte ong che volevano presentare domanda e non l'hanno fatto. Perché'?

Perché' la sorpresa per le ong e' stata grande quando il bando e' uscito.
E si perché' se le ong vogliono avere uno spazio del comune per svolgere la loro attività' sociale devono pagare E salato perché' gli affitti mensili del bando vanno fino a quasi 1500 euro al mese.
Un vero e proprio schiaffo in faccia per le ong, specie per quelle piccole che già' vivono in situazioni di grandi difficoltà' questo momento storico in cui trovare fondi può' essere drammatico per la loro sopravvivenza.

Per lo meno il settore pubblico dovrebbe aiutare visto che il privato non da' di fatto più' niente alle ong e il volontariato sta morendo.

Ma i politici lucchesi non la pensano cosi'.

Vuoi lo spazio fisico? sembrano dire alle ong anche piccole. Devi pagare.
E la solidarietà' tipica del lucchese che ha fatto sviluppare uno dei maggiori terzi settori in Italia?

Che? Sembra rispondere la giunta al potere. Ma mi faccia il piacere, metti le mani nella borsa e paga sembra essere la risposta.

Wednesday, August 12, 2015

Brasile, italia due paesi dove nessuno considera i politici

Brasile. L'operazione Lava Jato sta smantellando il sistema di potere del PT. Oltre 13 anni al potere. Un partito che era stato salutato come la speranza della crescita per il paese. Dopo oltre un decennio solo macerie.

Ero arrivato in Brasile con la sterlina inglese a 5.50 sul real. 13 anni fa. Oggi e' uguale. Il dollaro e' 3.60 sul real. Il Paese cade a pezzi. L'inflazione e' fuori controllo. Quello che e' interessante e' il meccanismo di rialzo dei prezzi.
Il mio amico, portiere di Rio de Janeiro, che ha una seconda attività' imprenditoriale di ristrutturazione di appartamenti mi spiega il meccanismo.
"Caro Max, mettiamo che la rtistrutturazione di un appartamento e' in 4 fasi. Io sono più' caro degli altri. Perché' faccio un buon lavoro e i miei clienti lo sanno. Si lamentano che costo più' degli altri ma vengono lo stesso tutti da me. C'e' la fila.
E funziona così'. Alla fine della prima fase tutti pagano. Perché' altrimenti interrompo i lavori e l'appartamento e' inagibile. Stesso dicasi per la seconda e la terza fase. Invece nella quarta fase, quando finisco il lavoro nessuno mi paga. Ne' ricchi ne' poveri. Non importa. Accampano sempre scuse. Nessuno mi ha mai pagato.
Ormai lo so. E mi regolo di conseguenza. Cosa faccio? Il prezzo del lavoro che svolgo e' come minimo 25% più' caro degli altri. Questo perché' faccio pagare al prossimo cliente la inadempienza del cliente precedente. Così' il mio margine di guadagno e' uguale.
E ormai tutto il Brasile funziona così'. L'inadempienza sta arrivando alle stelle. Perché' un paese che e' in recessione ha inflazione? Perché' tutti aumentano i prezzi con politica predatoria. Per recuperare le perdite delle inadempiuenze si fa pagare di più' agli altri".
Così' io pago per quelli che non pagano. Questo sempre. a tutti i livelli.
Ho preso un transporto marítimo rápido durante il mio viaggio. Ho pagato il prezzo pieno per me e i miei figli. Poi sono saliti alcuni locali che non hanno pagato niente. Perché'?
Perché' il prezzo che io ho pagato permette a loro di non pagare niente. Essendo locali dicono di non avere i soldi e vanno gratis. Mentre io pago tutto.

Tutta la società' brasiliana funziona così'. Ricchi e poveri si comportano in questo modo. Ma non e' quello che in economia si definisce un "zero-sum game". Un gioco in cui le cose si compensano.
Perché'? perché' ci sono sempre persone che sono al di fuori di questo meccanismo che perdono sempre da questo meccanismo. Chi?
Gli stranieri ad esempio che pagano sempre tutto e di più' degli altri. E' per questo che i turisti stranieri sono spariti dal Brasile. Perché' i costi sono assurdi e superiori a quelli nei paesi più' ricchi.

Ma anche i brasiliani soffrono a lungo termine con questo meccanismo. Perché'? Perché' se gli stranieri non vengono, il real si indebolisce, gli investimenti stranieri si riducono, l'inflazione importata aumenta. Il meccanismo vizioso aumenta. E l'economia va in crisi nera.

E i politici che fanno in tutto questo? Niente, proprio niente. Pensano solo a salvare le loro poltrone. La quotazione del real e' un bollettino di guerra? E che gliene frega. Loro pensano solo a rimanere il più' possibile al potere. C'e' un arroganza dei politici impressionante. E molto simile a quella di un altro paese. Quale? L' Italia.

Renzi era venuto l'anno scorso per cambiare le cose. Cosa ha fatto? Niente, solo messo i propri al potere. Roma e' diventata fiorentina. I mandati dal granducato di Toscana hanno invaso le sale del potere. Una tristezza.

La disoccupazione giovanile e' alle stelle? Renzi fa spallucce. Il Sud affonda? Tanto Renzi sembra che non sa nemmeno che esiste. L'economia va a rotoli? Ci penserà' Lui. Per lo meno e' quello che dice.
Il PD sembra inebriato dal sogno del 40% e pensa solo a quello. Per questo difende Renzi fino alla morte. Dell' Italia per intenderci. Si perché' il paese sta morendo.
La Pirelli e' stata venduta. La Fiat e' già' andata via. Mediobanca compra all' estero.
L'Italia e' diventata un paese di vecchi e senza prospettive.

Ma cos'e' che accomuna l'Italia al Brasile?

Il loro elettorato. Passivo incapace di reagire. In questo il Brasile sembra un poco meglio dell'Italia. Ma la strada e' lunga.
I due paesi affondano insieme. I politici dei due paesi difendono i loro privilegi e ignorano il loro paese. Ma la colpa e' nostra che li votiamo sempre e comunque.
Come dice un detto chi e' causa del suo la pianga se' stesso.