Sunday, April 23, 2017

Far bene alle persone fa bene alla salute

“Caro Max ricorda quello che ti dico: far del bene agli altri fa bene alla tua salute. Al contrario quando fai del male, anche se sei ricco e famoso, la disgrazia ti accompagnera’ per tutta la vita. E colpira’ la salute di chi fa del male.”

Chi mi siede davanti in questa calda notte di marzo a Salvador de Bahia e’ un emigrato italiano di vecchia data. Uno di quelli che, si potrebbe dire, ha visto tutto nella vita. E che sa quello che dice. E ascoltiamolo in questa notte di Bahia che sembra avvolgerci e prenderci per mano.

“Vedi le grandi famiglie come quella Agnelli della Fiat. Grandi capitali, grande denaro. Ma anche grandissime disgrazie. Grandissimi lutti in famiglia. Ma non bisogna andare tanto lontano. La persona della porta accanto. Non deve essere neanche ricca. Ma anch’essa puo’ diventare un esempio di una vita terribile, miserabile.

Perche’?

Ascolta bene. Se un padre, un fratello, un grande amico ci abbandona quando siamo in situazione di seria difficolta’, diventiamo tristi. Specie noi italiani all’estero. Ma anche gli italiani d’Italia. Vedi ad esempio quanti vecchi ci sono in Italia. Soli, completamente abbandonati. Perche’? Perche’ la maggior parte di loro sono stati e sono tuttora cattivi.

Sono egoisti, non aiutano nessuno, sono amari, si lamentano. Ma in realta’ non hanno che biasimare se’ stessi per la loro situazione. Essere egoista e’ una cosa terribile. Abbandoni tutto e tutti e pensi solo a te stesso. E alla fine non hai piu’ nessuno, ne’ amici, ne’ fratelli, ne’ genitori. Hai solo te stesso. Ti lamenti di loro che ti hanno abbandonato. Ma in realta’ e’ il contrario. Sei tu che hai abbandonato tutti per il tuo egoismo.

E’ in quel momento che hai cominciato a morire. Prendiamo ad esempio il caso di un fratello che abbandona un altro fratello o un padre. Che m’importa di lui? pensa. E lo dimentica. E’ successo tante volte con noi emigrati all’estero.

Ma non sappiamo che succede a lui, a chi abbandona il familiare o il caro amico. Ma ora te lo spiego io.

La persona che ha sempre avuto un rapporto con il familiare improvvisamente ora lo abbandona.

E una parte di se’ muore. Si, perche’ se si tratta di un caro familiare, diventa una parte di quella persona.

Vive nella sua anima. Anche se la persona non lo sa. Anche se non se ne rende conto. Anche se lo dimentica e non se ne ricorda piu’.

La persona che abbandona e’ come se lacerasse un pezzo della sua anima. E da quale momento la sua anima comincia a sanguinare. Prima un po’ poi sempre di piu’.

La cosa paradossale e’che la persona non sa la causa del suo malessere. La persona che abbandona ha dimenticato la persona abbandonata. Consciamente e’ come se l’abbandonato non esistesse piu’.

Ma lo spirito soffre. E soffrira’ sempre di piu’. Nao tem jeito, (non si puo’ far nulla) si dice qui in Brasile. Il malessere interno poi si trasforma in malessere esterno. E’ solo questione di tempo.

E sai perche’? Perche’ quando fai del male sprigioni un energia negativa molto grande che rimane con te. E ti fa del male. Poi vivere anche a lungo. Ma vivi male. I mali dell’anima sono i peggiori. Vivi tutta la vita male.

E non migliorerai mai. Il male si cronicizza e diventi quasi un fantasma.

La soluzione? E’ fare del bene. Fai sempre del bene. Ma bene vero non di facciata. Passa qualcosa a chi ti sta vicino. Passa energia positiva che ti ritorna indietro.

Se non vuoi morire come un cane rognoso, solo e abbandonato, fai sempre del bene.


Fare del bene fa bene alla salute, specie alla tua salute”.

Thursday, November 24, 2016

Renzi de Medici, l'ultimo dei dittatori fiorentini

“Caro Max Firenze e’ una citta' bellissima e terribile. La sua storia e’ scritta sul sangue, sullo sterminio senza pieta’ degli avversari politici”.
Chi mi e’ davanti e’ Angelo, un sapiente fiorentino che conosce benissimo tutte le storie di Firenze, una delle citta’ italiane piu’ conosciute e ammirate al mondo.
E spiega a me, napoletano, i segreti di questa bellissima citta’. Ma torniamo al suo racconto.
“A Firenze c’erano due famiglie importanti. I Medici e gli Strozzi.
Due famiglie potentissime. Ricche, forti, ambiziose. Entrambi volevano comandare.

Ma Firenze era troppo stretta per le due famiglie. Una delle due era di troppo.
Ambedue erano senza pieta’ e con ambizione smisurata.
Ma nella lotta per il comando della citta’ i Medici si mostrarono un pizzico piu’ furbi. E questo fece la differenza.
Una notte tutta la famiglia Strozzi organizzarono un banchetto nella loro residenza. Tutti i membri della famiglia senza eccezione erano presenti, compresi i bimbi e le donne. I Medici lo seppero e pensarono a tutto.
Alla fine del banchetto tutte le porte del Palazzo furono chiuse. Serrate. E gli sgherri entrarono e trucidarono tutti senza pieta’. Compresi i bimbi ancora in fasce. Nessuno si salvo’. Una strage terribile. Un vero bagno di sangue. Uno sterminio. E da quel giorno Firenze non fu piu’ la stessa. La dittatura dei Medici fu sconfinata. E i Medici migliorarono grandemente la citta’. Con Lorenzo il Magnifico Firenze fu grande. Ma l’origine della grandezza di Firenze fu basato sullo sterminio della famiglia Strozzi. Il fiorentini sono cosi’. Grandiosi e terribili. Per raggiungere il proprio obiettivo non hanno nessuna pieta’.
Come in altri posti dirai tu.
Si, e’ vero. Ma sono un pizzico piu’ furbi degli altri. E per questo raggiungono il loro obiettivo.”

E questa storia di Firenze mi ritorna alla memoria ora dopo anni che mi fu raccontata da Angelo.
Si’ [erche’ il cosiddetto “emendamento De Luca”, la palese violazione della legge fatta dallo stesso governo Renzi per togliere la sanita’ regionale dalle mani dei governatori responsabili dello sfacelo della stessa, e’ una replica dello straordinario realismo fiorentino.

E’ evidente che il governo Renzi fara’ di tutto per vincere il referendum imminente. De Luca, da politico furbo e smaliziato, ha pensato bene di approfittarne e “ricattare” Renzi con il piu’ classico voto di scambio. I voti del si in cambio delle sue mani sulla sanita’ regionale.

E Renzi ha accettato. Non perche’ e’ un debole. Renzi fara’ di tutto per vincere il referendum. Non ha nessun problema a cedere al ricatto di De Luca. Il vecchio campano si e’ comportato esattamente come un’altro prima di lui. L’ex-presidente Napolitano aveva deciso che mai Renzi avrebbe avuto il posto di presidente del Consiglio.

E Renzi, da buon fiorentino, ha saputo aspettare. Se l’e’ legata al dito. Ma al momento giusto ha usato le sue arti politiche per arrivare al potere. E lo stesso Napolitano l’ha incoronato presidente del Consiglio.

E’ vero che in politica vale il detto “Chi vuol esser lieto sia, del domani non c’e’ certezza.” Bisogna approfittare del momento perche’ prima o poi tutto passa. E quindi De luca ha fatto esattamente questo.

Ma se De Luca si illude di aver “fregato” Renzi significa che da buon ‘napoletano” non conosce la storia di Firenze.

Renzi e’ l’ultimo della famiglia dei Medici fiorentini. La mentalita’ e’ la stessa.
E a De Luca glielo fara’ pagare amaramente l’emendamento De Luca.
E sara’ proprio De Luca a consegnargli la sua stessa testa su un piatto d’argento. Si’ perche’ se Renzi vincera’ il referendum ci sara’ il classico regolamento di conti.
E il primo che paghera’ sara’ De Luca. Quando a mezzanotte nel suo oscuro palazzo del potere De Luca si crogiolera’ per la vittoria ottenuta con il dominio della sanita’ campana arriveranno gli sgherri del fiorentino.

Non con le spade sguainate. Con qualcosa di meno cruento. Ma ugualmente efficace. Che tirera’ dal potere De Luca. Bassolino docet. L’ex-presidente della Regione campana sembrava invulnerabile anni fa. L’hanno fatto fuori “politicamente” gli sgherri di Renzi senza problemi.
E lo stesso accadra’ a De Luca.

E cosi’ l’Italia sara’ sotto la dittatura dei Renzi, l’ultimo dei Medici.

Tuesday, October 25, 2016

Come voteranno al referendum gli italiani all’estero?

Settembre 2016. Argentina, Brasile, Uruguay: la ministra Boschi visita tutti questi paesi. La novità’ pero’ e’ che contrariamente a ciò’ che hanno fatto tutti i politici negli ultimi 20 anni in visita in America Latina e’ che la vera ragione della visita non e’ la visita ai paesi stranieri.

La bomba e’ (duro a credere): la Boschi viene e a visitare e vedere le comunità’ italiane all’estero.

Novità’ assoluta. Mai una visita era stata fatta con questa finalità’ negli anni passati.

Ma come e’ che una cosa del genere succede?
Semplicissimo: l’esito del referendum imminente e’ molto incerto e il governo Renzi ha scoperto una maniera di vincere il referendum: gli italiani all’estero.

Benvenuti nel mondo dei saltimbanchi della politica. dove improvvisamente sono stati scoperti i salvatori della patria: gli italiani all’estero.
Eh si perché’ il governo Renzi, in grossa difficolta’ a convincere gli italiani a votare si al referendum ha scoperto la carta vincente: convincere gli italiani all’estero.

Ma gli italiani all’estero non erano coloro che mai negli ultimi 20 anni sono stati considerati?
Sciocchezze.
Ma il governo Renzi non era quello che non aveva voluto il viceministro per gli italiani all’estero nonostante la forte campagna di Cicero, il più’ grande gruppo di italiani all’ estero al mondo? Inezie. Il governo ama gli italiani all’estero sembra dire la bella ministra Boschi.

Ma il governo Renzi non e’ quello che non hai mai nemmeno citato l’esistenza degli italiani all’estero?
Stupidaggini, Renzi ama gli italiani all’estero sembra dire la Boschi, sono Loro che salveranno l’Italia.

Improvvisamente la stampa italiana si riempie di articoli sugli italiani all’estero. Ma che ne sa l’Italia, la stampa, i politici degli italiani all’estero? Niente, nemmeno un poco ma parlano, parlano, parlano.

E allora permettimi caro lettore di mostrarti l’opinione degli italiani all’estero. Non quella preconfezionata che la tv di stato ti dice tutti i giorni. Dimenticala. Quelli nemmeno sanno dove sono gli italiani all’ estero.

Saranno gli stessi italiani all’estero che ti diranno la loro opinione. Grazie a Cicero ho fatto questa domanda a molti italiani all’estero e qui di sotto ci sono le risposte. Poi giudica tu cosa pensare. Per lo meno questa e’ la vera voce degli italiani all’estero.

“Rio de Janeiro
Antonio

Antonio come va per il voto al referendum degli italiani di Rio? C'e' mobilitazione?

tutii per il no ovviamente a parte i comunisti
c'è un comitato del no.
Gente dell'establishment italiano di Rio sara’ per il si?

Non si manifestano ma penso sia per il no
Di rio non c'è nessuno che si muove il comitato del no è piu paulista e un'altro lanzi, patronato e onorevoli tipo porta e bueno sono per il si ovvio

ovvio ma si basano sulle clientele mentre il sentimento e' per il no vero?
no sono illusi convinti
probabile ma non pensi che i brogli peseranno come nelle elezioni?

ah sicuro renzi non puo rischiare
e allora quale sara' il risultato? Con i brogli posso vincere?

oggi non vincerebbero, fino la vedremo
anch'io penso cosi' gli italiani all'estero sono affezionati al senato.

Curitiba
Marcello
sono incerto su cosa consigliare! Quasi sicuramente vincerà il no, quindi lo stato italiano continuerà la sua corsa alla disgregazione.

Miami
carlo
Da quello che sento 60% voterà NO e 40% voterà SI’.


guido
argentina
come voteranno gli italiani d'argentina al referendum?

non so credo per il no

Yuri
ceara’
Spero secondo coscienza, io senza ombra di dubbio per il no!

Stefano
Londra
Boh onestamente non so crea per il NO più o meno quello il feeling

Rio de Janeiro
Marco
Non ne ho proprio idea
Il 27 ci sarà un incontro
in consolato
per cosa?
dove il Comites spiegherà ai cittadini che vorranno partecipare come e cosa il referendum intende alterare Che molto seguiranno le direttive del PD
ma che direttive del PD non ci sono, visto che lui stesso è spezzato
tendenzialmente direi sul NO

Sao Paulo
Matteo

guarda...se posso essere sincero...magari tu non ci crederai...ma io manco so per cosa si vota.... e sinceramente................ non mi interessa molto…
l'abolizione del senato. Hai sentito del referendum?


no…
non ho la minima nozione neanche di chi sia il nostro presidente…
voglio stare il piu lontano possibile dalla politiche..
Ti capisco. E gli altri italiani di Sao Paulo? La pensano come te?

no…
io ho un idea di politica molto estremista...quindi non si associa a nessun tipo di partito attualmente... essendo questo il mio pensiero…
gli italiani a sao paulo seguono le idee del consolato…
quindi cio che appoggia il consolato sara il voto degli italiani a sao paulo
si se ho bisogno di documenti mi rivolto al consolato ..che tra l altro a sao paulo e efficentissimo sono persone molto disponibili e preparate

Quindi se i consolati vanno male il voto e’ no? e se vanno bene e’ si?
(Nessuna risposta).

E chiudo il mio articolo con questa domanda che lascio a te caro lettore e elettore. In fondo sappiamo tutti noi come funzionano i consolati italiani al mondo.
Un ultima cosa: e’ vero che siamo italiani all’estero ma e’ anche vero che ‘ca nisciuno e’ fesso.
Non mandate la Boschi ad insegnarci come salvare la patria.
Noi italiani all’estero sappiamo benissimo cosa volete cosa farete per noi italiani all’estero.
E dalla sala degli italiani all’estero si alzo’ una grande sonora pernacchia.

Sunday, October 9, 2016

Italiani all'estero: dura vita a Porto Seguro

Italiani all'estero? Alcuni sono meravigliosi, fantastici, grandiosi.
Ma altri sono incredibili, arroganti, anche pericolosi.
E oggi, mio caro lettore, ti voglio raccontare la storia che mi accadde anni fa a Porto Serguro, nello stato di Bahia.
Come sempre quando viaggio, vado com la mia famiglia. Mi piace muovermi com i miei.
Ma próprio per questo cerco di organizzarmi perche' il viaggio sia il migliore possibile. E a volte mi appoggio alle comunita' italaine che sono quelle per cui cerco, tramite il mio gruppo Cicero, di elevare la visibilita' e ottenere risultati concreti da quelli che si definiscono rappresentanti italiani all'estero. Salvo poi nel parlamento dimenticarsi di loro.

Ma quello che anni fa mi successe a Porto Seguro e' veramente incredibile.
Leggete la e-mail che scrissi all'epoca qui sotto.


Caro Filippo
avevo mandato due emails una giovedi´e l áltra sabato per riconfermare la mia venuta alla villa Sofia. Non avendo ricevuto risposta ho presunto che fosse tutto OK. Viaggiavo con:
1) Mia figlia di 3 anni con 39 e mezzo di febbre;
2) mia moglie con una dolore fortissimo;
3) con varie valigie;
4)con mio figlio piccolo di 5 anni.

Con tutto cio´siamo arrivati alla Rua do Mamoeiro e abbiamo cercato il Villa Sofia. Abbiamo chiesto a moltepersone e nessunolo conosceva. Alla fine ci hanno indicato vari posti.
Abbiamobussato a tutti e nessuno ha risposto. E´cominciato a piovere. Con tre valigie pesantissime mi sono diretto con la mia famiglia all´Aguamarine. Li´abbiamo chiesto un appartamento e la persona alla reception mi ha detto che non ce ne erano. Mi ha dato il tuo cellulare e altri 2 numeri. Sia io che lui abbiamo chiamato i tre numeri molte volte ma nessuno ha risposto.
Poiche´mia figlia di 3 anni stavamolto ma le ho chiesto se c éra un altro appartamento vuoto.Mi ha detto che céra uno.
Ma era sporco. Nonostante cio´ho accettato per il bene di mia figlia.
Ho personalmente dormito per terra perche´non c éra un altro materasso.L´appartamento puzzava.
Il giorno dopo ho dato 44 reais (il prezzo concordato per il VillaSofia).
Se pensi che dopo tutta questa odissea dovrei pagare di piu´ fammelo sapere.
Ciao
Max

Che dire?

O cara (il tipo) mi aveva dato un bidone, aveva stressato me e la mia famiglia e voleva anche essere pagato di piu' e per cosa?
Boh misteri di Bahia

Saturday, September 3, 2016

Brasile dove l'arroganza del potere non paga, al contrario dell'Italia

“Fora Dilma” gridavano I protestanti mesi fa. E la presidente Dilma Rouseff minimizzava dicendo: “ Sono solo gruppi minori, che non rappresentano nessuno” .
Dopo pochi mesi Dilma ha perso il potere dopo un processo di impeachment.
“Fora Temer” gridano I manifestanti in tutte le principali citta' del Brasile.E il nuovo presidente Michel Temer dalla Cina dove si trova, minimizza: “Sono solo gruppi minori, che non rappresentano nessuno”. La storia si ripete ma l'approccio dei politici e' sempre lo stesso: minimizzare, sempre minimizzare.

Ma cosa succede in Brasile, grande paese sudamericano dove nuove proteste si stanno spargendo in tutto il paese?

Benvenuti nel mondo dell'arroganza senza limiti del potere. La politica e' sempre stata brutale dietro la sua apparenza di voler far del bene alle classi piu' povere.
In questo il Brasile non e' diverso dagli altri paesi.

Anche in Italia ad esempio il potere mostra la sua arroganza quando si ignora volutamente la crisi economica in atto. Affermazioni ridicole sulla crescita economica che non c'e' continuano ad essere fatte dai politici al potere. Non si vuol dire che la situazione sta peggiorando sempre di piu'.

Ma la differenza e' nel approccio seguito dal popolo brasiliano, che dice basta alla vecchia politica. Il popolo vuole buttare fuori questi politicanti da quattro soldi che hanno governato e continuano a governare il Brasile.
Diverso e' il popolo italiano che beve tutte le frottole che il governo continua a propinargli.
Anche la possibile sconfitta al referendum non dovrebbe metter in pericolo il governo e Renzi.
Diversamente dalla Gran Bretagna dove la sconfitta ha “detonato” l'ex-primo ministro Cameron.

L'arroganza senza limiti del potere che non nasconde la sua poco vergogna ha pero' un limite nel comportamento del popolo.
Il popolo brasiliano reagisce e protesta con forza.
Il popolo italiano no, beve le panzane del governo con piacere.
Ma c'e' anche un altra ragione. Il popolo brasiliano e' giovane, vuole avere una speranza che va al di la' dei prossimi due- tre anni, che e' l'ottica dei governanti attuali.
Il popolo italiano e' invece vecchio, la sua ottica e' molto ridotta. Non si importa del futuro nei prossimi cinque – dieci anni. Molti italiani che supportano questo governo saranno vecchi o vecchissimi tra dieci anni e non gliene frega niente di cosa accadra' ai propri figli o nipoti.

Ma gli stessi figli sono fortemente influenzati dai loro vecchi e hanno paura di cambiare. Cosi' facendo condannano il paese a non avere speranza di cambiamento.

In Brasile invece vogliono cambiare e subito. Non vogliono aspettare nemmeno un anno perche' cio' accada.
Per questo le persone protestano e continueranno a farlo. Prima o poi anche Temer sara' buttato fuori. Si spera che il prossimo sara' migliore di lui. Certamente sara' diverso da lui.

In Italia invece I politici saranno sempre gli stessi, ovvero coloro che garantiscono che le cose non cambiano mai.
In Brasile l'arroganza dle potere non paga, in Italia invece si.

Tuesday, August 30, 2016

Italiano che torna dall’estero: quale futuro in Patria?

“Caro Max tu scrivi degli italiani all’estero. Dovresti anche descrivere quelli che tornano in patria: cosa fanno, cosa li aspetta”. Questo mi scrive il mio amico di Buenos Aires, recentemente tornato in Italia. La sua storia fa male al cuore, perché’ mostra un’altra Italia, brutta, egoista, chiusa su se stessa.

“In Italia non c’e’ più’ solidarietà’. Le persone pensano solo a se stesse. Sono diventate vecchie cattive.. Senti la mia storia.” Ed eccomi qui davanti a lui, Mario, un vecchio che sembra aver visto tutto nella vita.

Mario torno’ in Italia tre anni e mezzo fa. Affitto’ una casa con la sua famiglia che porto’ dall’Argentina. E subito si rese conto di come l’Italia era cambiata.
All’inizio chiese aiuto ai suoi due fratelli, che guadagnavano molto e che erano ben sistemati finanziariamente. La richiesta di Mario cadde nel vuoto. “Devi capirmi, le mie spese sono tante: ho tre cameriere, una casa da mantenere, due rette scolastiche salate delle mie figlie. E’ vero guadagno venticinquesima euro al mese ma non posso aiutarti non ti posso dare niente” mi disse un mio fratello” racconta Mario.
L’altro nemmeno rispose. Era troppo occupato nei suoi affari.
Un giorno d’estate Mario doveva fare compere al supermercato. Il sole era molto caldo e la sua figlia non sopporto’ il calore eccessivo. Quasi svenne e anche la moglie si senti’ male. Mario non aveva l’auto. Il supermercato più’ vicino distava chilometri e aveva bisogno di un auto per raggiungere il supermercato. Mario aveva chiesto ai suoi familiari un piccolo aiuto ai suoi familiari.

Nemmeno una risposta, lui era un argentino ormai, uno straniero in patria.
Solo un suo caro amico di lunga data l’aiuto’ e gli dette un auto.
Nel frattempo Mario prese un appartamento. L’affitto era molto alto ma ne aveva bisogno per la sua famiglia.
I lavori precari che trovava non bastavano a coprire i costi. Le riserve portate dall’Argentina stavano esaurendosi. Mario aveva bisogno di lavorare ma era considerato troppo vecchio. Aveva quasi 60 anni ma il suo viso era gia’ stanco.

Andava in giro a cercare lavoro. Nessuno glielo offriva. Si rivolgeva agli amici del passato ma con qualche eccezione nessuno lo aiutava.
‘Come potevo tirare avanti e mantenere i miei figli?” mi chiede Mario mentre continua la sua storia.

Gli italiani sono diffidenti, ti trattano come straniero. Tutti hanno un conto in banca, un auto, una casa. ma se parli con loro si lamentano sempre. Dicono che non arrivano alla fine del mese. Poi prendono l’auto e tornano a casa.
Ip ho fatto tutto da solo, senza l’auto di nessuno, da quando sono rientrato.
Io per l’auto ho dovuto cominciare da classe 15 anche se guido da secoli perché’ la legge italiana protegge solo quelli che hanno genitori che con la legge Bersani, abbassano il costo dell’assicurazione. Io non l’ho potuto fare. Senza parlare dei problemi di salute”

“Ma allora perché’ sei rientro in Italia?” chiedo a Mario.

“Perché’ volevo far vivere i miei figli nel mio paese. Pensavo di fare un bel regalo a loro e al mio paese. Invece e’ stato il contrario.”

E con queste parole di mario chiudo questo articolo. Molti italiani sono andati all’estero per avere una vita migliore, per sfuggire alla povertà’. Tornare in Italia? Pensateci due volte: i vostri parenti e amici a parole vi vogliono, ma quando tornerete potrete trovare amare sorprese.

Friday, June 24, 2016

Brexit; The end of the old arrogant Europe and of the Union Jack

Luxembourg city July 10th 2013 Luxembourg will hold new elections after Prime Minister Jean-Claude Juncker announced he would resign following a secret service scandal.

Bruxelles November 10 2014 growing calls for Jean-Claude Juncker to resign as President of the European Commission amid allegations that he presided over potentially illegal tax breaks given to multinational companies operating in Luxembourg.

London, UK June 24th 2016 The UK voted by 52% to 48% to leave the EU.

World markets fall everywhere. The biggest financial drop ever. Everywhere in the world.

What’s happening? Where are we going to? Why did the Brits decide to leave the EU?

Welcome to the world of uncertainty. The new world where the democracy of people wins over the arrogance of the politicians. A world where the inner feelings of the people, the traditions of the countries win over the future of the same people. But also a world where the old people win over the young people.

London, UK 1996. Max is working in the City of London. Max was one of the few Italians working in the City of London. At the time people were saying:” You are good Max despite being a European. ”

In the City if you spoke without the Brit accent you would be considered a foreigner, even if you are from a EU country. Why? Because only the people from the island could be trusted.

Especially the old people were always very diffident with the people coming from outside the Island (namely the UK).

People in the UK always felt constrained in the EU. They felt different, closer to the NYC than to Paris or Berlin. England has always felt different from Europe. Or, better, the Brits always felt different from the Europeans.

Two other factors contributed to that.

Corruption at the EU Commission. Appalling. EU contracts always go to the same groups. Corruption is so widespread that the Commission has been heavily criticized. People like Prodi, Junker and the previous presidents of the EU commission have been seen by Europeans as persons you cannot trust.

Image what the Brits thought of them. Brits could not stand the heavy bureaucracy that from Bruxelles was dictating to Europe.

It is also a cultural thing.

But you know what? Brit politicians always managed to maximize the advantage of UK in the EU. Many opt-out rules were applied to UK. In two words, what was a rule for Europe was not always so for UK.

But, more than anything else, UK took a great advantage of being part of the EU. The City of London could have never reached such an importance as world center of financial markets if UK was not part of Europe. And London could have not grow so much (especially its real estate property market) if UK was not part of the EU.

It is highly hypocritical to say that UK lost being part of Europe. UK won a lot from Europe.

But the old Europe, the Bruxelles bureaucracy, was so ignorant not to see what everybody was being. A wave of people coming from Africa to invade Europe. Not a single serious policy was taken.

European countries were left alone.

Brits got scared, their isolationist approach even increased their distrust of Europe.

So they decided to live. If just a referendum could live them untouched from what is coming from Africa, everybody would do it.

The point is that we are talking of un unstoppable phenomenon and the Brits will suffer too and a lot.

Bruxelles bureaucrats felt very comfortable that they could get away with their arrogant approach to the European people’s opinions. But now they feel that their days might be numbered.

Now in the internet days, the arrogance of the power does not pay off anymore.

But also the Brits forgot that the days of the British Empire are gone. UK is only a small and not significant island in the world landscape.

If it was not for the English language and for its financial importance, UK would not be taken seriously as it is only a small country.

And the City of London will become less and less important now.

If the Brexit wanted to defend the Union Jack flag in the world it has had the opposite effect.

The UK flag has been definitely taken off forever thanks to the Brexit.

That would have happened anyway in the future.

But the Brexit accelerated this phenomenon.

“God save the queen” the Brits say.

“God save the UK” the Brits should say nowadays.

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