Sunday, November 5, 2017

Max Bono senza paura nella terra dei cannibali brasiliani

Cari amici
in questo periodo di feste di agosto vi raccontero' di un mio piccolo viaggio nel Sud della Bahia dove sono andato ad intervistare gli indios nelle loro giuste rivendicazioni di terra.

Ero uscito di fretta da casa e avevo preso l’autobus.

Non sapevo dove era il villaggio degli indios.

Pensavo alle parole del mio amico Cesar, grande conoscitore degli indios del sud della Bahia:

“I proprietari di terra sono brutali e hanno promosso la invasione delle terre indigene.

Ma anche gli indios non scherzano. Stai attento”.

Ma Max Bono non e’ un tipo che ha paura e quindi e’ andato senza problemi.

Max pero' aveva commesso un grave errore: nella fretta di uscire aveva dimenticato a casa la sua tessera di giornalista internazionale.

Dopo una breve conversazione con il vice-capo della tribu’, un tipo grasso e simpatico, si e’ avvicinato un indio magro e con un viso ascetico.

Era armato di freccia ed aveva una faccia per niente accogliente.

Gli ho chiesto cosa faceva con l’arco.

Lui senza rispondere ha mirato l’arco al cielo e ha lanciato una freccia, che e’ caduta vicino a me.

L’indio mi ha detto che usava la freccia per ammazzare le spie. Poi mi ha detto che non credeva che fossi giornalista.

In quel momento l’aria e’ divenuta tesa. Gli sguardi tra gli indios si sono rapidamente incrociati e le facce sono diventate improvvisamente dure.

Dopo di cio' il vice-capo con cui parlavo mi ha legato i polsi e mi ha dichiarato "arrestato" secondo la sua autorita'.

Sfortunatamente ero da solo e ho cercato di fare appello all' evidenza. Avevo cercato di intervistare il capo della tribu' attendendo da solo fuori. Ma lui non c’era e mi era stato detto di aspettare al di la' del recinto di entrata, cosa che avevo fatto.

E qui la mia fortuna e’ stata che le donne della tribu’ hanno confermato la mia versione. “E’ verdade. e’ verdade” hanno gridato le donne.

A quel punto gli uomini si sono guardati in faccia. I loro visi erano arrabbiati ma non sapevano cosa fare. Non potevano andare contro la parola delle loro donne.

Il viso del vice-capo si era fatto serio ma aveva perso l’aggressivita’ di qualche minuto prima.

Dopo una mia perquisizione gli indios si sono convinti che non ero pericoloso e mi hanno rilasciato.

Mi hanno liberato ma solo fuori al loro territorio. Il vice-capo mi ha accompagnato fino all’entrata con le mani legate e solo li’ me le ha slacciate.

Alle mie rimostranze di un trattamento ingiusto subito il vice capo tribù mi ha detto: "Ti lamenti? Potevi finire molto peggio.”

“E come?" ho risposto io.

“ E se ti cucinavamo allo spiedo?” mi ha detto con faccia seria.

"E perche'?" Ho detto io:

“Per fare domande in casa d' altri.” ha risposto.

Al che ho lasciato perdere.

Cosi' non ci sara' nessuno spezzatino di Max Bono e continuero' a fare il mio dovere per gli italiani all' estero.

E vi diro' la verita': se riesco ad affrontare da solo una tribu' di indios cannibali penso di poter anche affrontare i nostri politici per rivendicare i diritti degli italiani all' estero.

Pubblicato il 27/8/2011 a Bahia e in Cicero, il piu’ grande gruppo di italiani all’estero al mondo.

P. S.

On 29/ago/2011, Max aggiunse:

Per chi avesse ancora dei dubbi sulla mia storia riporto una dichiarazione del capo' tribu:

"E pur isso que nao sequestro ninguen. Se sequestrar a gente va ter que comer."

E' per questo che non sequestro nessuno. Se sequestro qualcuno dobbiamo mangiarlo.”

Wednesday, October 4, 2017

Caruso, la vergogna al potere

“Va affanculo, affanculo” schiuma di rabbia l’onorevole. Eh si perche’ l’hanno svergognato, in pubblico quelli delle Iene. E lui non ci sta. Assume uno che non lavora mai. e la stagista che lavora non riceve un soldo. E, in piu’ rifiuta le sue avance.

E il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, il papa’ di quello che riceve a sbafo, sta li’ senza fiatare..

Dove siamo? A Sodoma o Gomorra? All’inferno?.

No al Parlamento italiano. Come?.

Benvenuti all’inferno dell’arroganza italiana della politica, che offende, sfrutta, insulta, minaccia..

E’ questa l’Italia del futuro? L’Italia dell’arroganza senza limiti? Del ignoranza? .

No, questa e’ l”Italia normale, che si e’ abituata a tutto, che vota questi cialtroni senza vergogna. Sembra di essere in un paese sudamericano. E il sottoscritto, che viene dal Brasile, rimane a bocca aperta a vedere che il teatrino della politica in Italia e’ uguale a quello sudamericano..

Ma quel’e’ il male oscuro dell’Italia, che vota ‘sti tipi che fanno vergognare anche chi e’ abituato a vedere cose nefaste in altre parti del mondo?.

La verita’ e’ una sola: l’Italia ha una resistenza disumana al cambiamento..

Basti pensare che l’Italia e’ l’unico paese al mondo dove i perdenti della politica sono tutti al potere e, cosa anche peggiore, si candidano per il futuro posto di primo ministro..

Eccoli, in fila: Renzi, Berlusconi, e la lista e’ lunghissima. Tutti sconfitti alle urne e tutti li’ che vogliono comandare di nuovo..

Ricordate il primo ministro inglese che perse il referendum sul Brexit? Io no perche’ da quando ha perso il referendum e’ sparito per sempre dalla scena politica. E noi invece? Renzi ha perso come lui, ma si candida al prossime elezioni come futuro premier..

E che dire di Berlusconi che e’ stato primo ministro per l’eternita’ e vola sull’ottantina? Anche lui vuole essere premier..

E gli altri che puntano come funghi, come Pisache’? E che ne so, gente che da un giorno all’altro diventa leader in questa Italietta da baraccone..

Ma il vero male sono gli elettori italiani che votano sempre quelli, i perdenti..

Che si puo’ fare per migliorare cio’? Fintantoche’ c’e gente come Caruso e gli altri la mia risposta e’: lasciatemelo dire, mistero di Bahia.

Monday, August 7, 2017

Sommerso dai conti da pagare: dove andremo a finire?

Racconto ricevuto per email da Luigi P., un italiano qualunque dell'anno duemiladiciassette.

“Il campanello, vai ad aprire” grida Maria dalla stanza. La poverina e’ tutta affaccendata nelle pulizie domestiche mentre i figli litigano di nuovo. “Smettila Marco e apri la porta”.continua Maria.

“E’ il postino” grida il furbo Marco mentre afferra per l’ennesima volta la gattina che miagola di rabbia. “Che hai bellina?” chiede Marco. E zac la gattina lo graffia e scappa. “Ahia" grida Marco.

“Aprite al postino” grida di nuovo Maria. Finalmente Lucia apre la porta e il postino consegna la posta.

“Cos’e’?” grida Maria. “Niente una busta da lettera della compagnia del gas.” dice Lucia.

“Conte da pagare, di nuovo conte da pagare” grida Maria.

“Luigi hai sentito?” grida Maria.

Ma Luigi, semi-nascosto nella sua stanza ha altro a cui pensare. Vede sul computer il suo debito che cresce nel suo conto bancario.

Siamo a quota duemila ma tra poco decolliamo.

Ma dove siamo? Cosa succede?

Benvenuti nell’Italietta del duemiladiciassette, l’Italietta della ripresa che si dice che viene e non viene mai, l”Italia dove le imprese continuano a fallire.

L’Italia dove cio’ che cresce sono i debiti della classe media. In televisione ci dicono che le cose stanno migliorando. Meno male. Perche’ di qua (dall’altra parte del televisiore) non si vede proprio.

Ma attenzione: Neymar guadagnera’ 30 milioni di euro e Bonucci 7 o forse 8.

Ma che ce frega a noi che non riusciamo ad arrivare alla fine del mese?

Che ci importa che Gentilone ci dice che la ripresa e’ dietro l’angolo. Ma quale angolo? Quello di casa sua?

Eh si perche’ dietro l’angolo di casa nostra ci sono gli agenti delle tasse, i creditori, quelli che ci chiedono soldi.

E in questo calore africano bisogna soffrire.

Ma non preoccupatevi: la Juve ha promesso che vincera’ la Champions League l’anno prossimo. I barconi non sbarcheranno piu’. La Boscosa ministra sara’ assolta e vincera’ il titolo di ministra piu’ bella del mondo.

Siamo un popolo di navigatori, di talenti ci dice la tv.
Che bello! E’ un peccato che noi poveri mortali navighiamo in brutte acque.

Ma attenzione: il prossimo governo ci salvera’ , ce lo dicono i politici tutti. Che peccato che e’ sempre il prossimo mai questo.

Ma tuo fratello non ti da’ una mano? chiede a Luigi il portiere di casa.

Macche’ e’ troppo occupato: sta viaggiando alle Maldive poverino, deve spendere le decine di migliaia di euro che guadagna. E’ stressato, lo dobbiamo capire.

E cosi’ tiriamo avanti noi poveri mortali.

Chissa’ come sara’ il duemilaventicinque, mi chiede il bimbo che vive di fronte al mio palazzone.

Macche’ duemilaventicinque penso io.

Ma vi diro’ la cosa bella di tutto cio’: a risparmiare sto dimagrendo. La cintura e’ sempre piu’ larga.

E tie’ a voi riccastri che vi abbuffate e ingrassate.

Sunday, April 23, 2017

Far bene alle persone fa bene alla salute

“Caro Max ricorda quello che ti dico: far del bene agli altri fa bene alla tua salute. Al contrario quando fai del male, anche se sei ricco e famoso, la disgrazia ti accompagnera’ per tutta la vita. E colpira’ la salute di chi fa del male.”

Chi mi siede davanti in questa calda notte di marzo a Salvador de Bahia e’ un emigrato italiano di vecchia data. Uno di quelli che, si potrebbe dire, ha visto tutto nella vita. E che sa quello che dice. E ascoltiamolo in questa notte di Bahia che sembra avvolgerci e prenderci per mano.

“Vedi le grandi famiglie come quella Agnelli della Fiat. Grandi capitali, grande denaro. Ma anche grandissime disgrazie. Grandissimi lutti in famiglia. Ma non bisogna andare tanto lontano. La persona della porta accanto. Non deve essere neanche ricca. Ma anch’essa puo’ diventare un esempio di una vita terribile, miserabile.

Perche’?

Ascolta bene. Se un padre, un fratello, un grande amico ci abbandona quando siamo in situazione di seria difficolta’, diventiamo tristi. Specie noi italiani all’estero. Ma anche gli italiani d’Italia. Vedi ad esempio quanti vecchi ci sono in Italia. Soli, completamente abbandonati. Perche’? Perche’ la maggior parte di loro sono stati e sono tuttora cattivi.

Sono egoisti, non aiutano nessuno, sono amari, si lamentano. Ma in realta’ non hanno che biasimare se’ stessi per la loro situazione. Essere egoista e’ una cosa terribile. Abbandoni tutto e tutti e pensi solo a te stesso. E alla fine non hai piu’ nessuno, ne’ amici, ne’ fratelli, ne’ genitori. Hai solo te stesso. Ti lamenti di loro che ti hanno abbandonato. Ma in realta’ e’ il contrario. Sei tu che hai abbandonato tutti per il tuo egoismo.

E’ in quel momento che hai cominciato a morire. Prendiamo ad esempio il caso di un fratello che abbandona un altro fratello o un padre. Che m’importa di lui? pensa. E lo dimentica. E’ successo tante volte con noi emigrati all’estero.

Ma non sappiamo che succede a lui, a chi abbandona il familiare o il caro amico. Ma ora te lo spiego io.

La persona che ha sempre avuto un rapporto con il familiare improvvisamente ora lo abbandona.

E una parte di se’ muore. Si, perche’ se si tratta di un caro familiare, diventa una parte di quella persona.

Vive nella sua anima. Anche se la persona non lo sa. Anche se non se ne rende conto. Anche se lo dimentica e non se ne ricorda piu’.

La persona che abbandona e’ come se lacerasse un pezzo della sua anima. E da quale momento la sua anima comincia a sanguinare. Prima un po’ poi sempre di piu’.

La cosa paradossale e’che la persona non sa la causa del suo malessere. La persona che abbandona ha dimenticato la persona abbandonata. Consciamente e’ come se l’abbandonato non esistesse piu’.

Ma lo spirito soffre. E soffrira’ sempre di piu’. Nao tem jeito, (non si puo’ far nulla) si dice qui in Brasile. Il malessere interno poi si trasforma in malessere esterno. E’ solo questione di tempo.

E sai perche’? Perche’ quando fai del male sprigioni un energia negativa molto grande che rimane con te. E ti fa del male. Poi vivere anche a lungo. Ma vivi male. I mali dell’anima sono i peggiori. Vivi tutta la vita male.

E non migliorerai mai. Il male si cronicizza e diventi quasi un fantasma.

La soluzione? E’ fare del bene. Fai sempre del bene. Ma bene vero non di facciata. Passa qualcosa a chi ti sta vicino. Passa energia positiva che ti ritorna indietro.

Se non vuoi morire come un cane rognoso, solo e abbandonato, fai sempre del bene.


Fare del bene fa bene alla salute, specie alla tua salute”.

Thursday, November 24, 2016

Renzi de Medici, l'ultimo dei dittatori fiorentini

“Caro Max Firenze e’ una citta' bellissima e terribile. La sua storia e’ scritta sul sangue, sullo sterminio senza pieta’ degli avversari politici”.
Chi mi e’ davanti e’ Angelo, un sapiente fiorentino che conosce benissimo tutte le storie di Firenze, una delle citta’ italiane piu’ conosciute e ammirate al mondo.
E spiega a me, napoletano, i segreti di questa bellissima citta’. Ma torniamo al suo racconto.
“A Firenze c’erano due famiglie importanti. I Medici e gli Strozzi.
Due famiglie potentissime. Ricche, forti, ambiziose. Entrambi volevano comandare.

Ma Firenze era troppo stretta per le due famiglie. Una delle due era di troppo.
Ambedue erano senza pieta’ e con ambizione smisurata.
Ma nella lotta per il comando della citta’ i Medici si mostrarono un pizzico piu’ furbi. E questo fece la differenza.
Una notte tutta la famiglia Strozzi organizzarono un banchetto nella loro residenza. Tutti i membri della famiglia senza eccezione erano presenti, compresi i bimbi e le donne. I Medici lo seppero e pensarono a tutto.
Alla fine del banchetto tutte le porte del Palazzo furono chiuse. Serrate. E gli sgherri entrarono e trucidarono tutti senza pieta’. Compresi i bimbi ancora in fasce. Nessuno si salvo’. Una strage terribile. Un vero bagno di sangue. Uno sterminio. E da quel giorno Firenze non fu piu’ la stessa. La dittatura dei Medici fu sconfinata. E i Medici migliorarono grandemente la citta’. Con Lorenzo il Magnifico Firenze fu grande. Ma l’origine della grandezza di Firenze fu basato sullo sterminio della famiglia Strozzi. Il fiorentini sono cosi’. Grandiosi e terribili. Per raggiungere il proprio obiettivo non hanno nessuna pieta’.
Come in altri posti dirai tu.
Si, e’ vero. Ma sono un pizzico piu’ furbi degli altri. E per questo raggiungono il loro obiettivo.”

E questa storia di Firenze mi ritorna alla memoria ora dopo anni che mi fu raccontata da Angelo.
Si’ [erche’ il cosiddetto “emendamento De Luca”, la palese violazione della legge fatta dallo stesso governo Renzi per togliere la sanita’ regionale dalle mani dei governatori responsabili dello sfacelo della stessa, e’ una replica dello straordinario realismo fiorentino.

E’ evidente che il governo Renzi fara’ di tutto per vincere il referendum imminente. De Luca, da politico furbo e smaliziato, ha pensato bene di approfittarne e “ricattare” Renzi con il piu’ classico voto di scambio. I voti del si in cambio delle sue mani sulla sanita’ regionale.

E Renzi ha accettato. Non perche’ e’ un debole. Renzi fara’ di tutto per vincere il referendum. Non ha nessun problema a cedere al ricatto di De Luca. Il vecchio campano si e’ comportato esattamente come un’altro prima di lui. L’ex-presidente Napolitano aveva deciso che mai Renzi avrebbe avuto il posto di presidente del Consiglio.

E Renzi, da buon fiorentino, ha saputo aspettare. Se l’e’ legata al dito. Ma al momento giusto ha usato le sue arti politiche per arrivare al potere. E lo stesso Napolitano l’ha incoronato presidente del Consiglio.

E’ vero che in politica vale il detto “Chi vuol esser lieto sia, del domani non c’e’ certezza.” Bisogna approfittare del momento perche’ prima o poi tutto passa. E quindi De luca ha fatto esattamente questo.

Ma se De Luca si illude di aver “fregato” Renzi significa che da buon ‘napoletano” non conosce la storia di Firenze.

Renzi e’ l’ultimo della famiglia dei Medici fiorentini. La mentalita’ e’ la stessa.
E a De Luca glielo fara’ pagare amaramente l’emendamento De Luca.
E sara’ proprio De Luca a consegnargli la sua stessa testa su un piatto d’argento. Si’ perche’ se Renzi vincera’ il referendum ci sara’ il classico regolamento di conti.
E il primo che paghera’ sara’ De Luca. Quando a mezzanotte nel suo oscuro palazzo del potere De Luca si crogiolera’ per la vittoria ottenuta con il dominio della sanita’ campana arriveranno gli sgherri del fiorentino.

Non con le spade sguainate. Con qualcosa di meno cruento. Ma ugualmente efficace. Che tirera’ dal potere De Luca. Bassolino docet. L’ex-presidente della Regione campana sembrava invulnerabile anni fa. L’hanno fatto fuori “politicamente” gli sgherri di Renzi senza problemi.
E lo stesso accadra’ a De Luca.

E cosi’ l’Italia sara’ sotto la dittatura dei Renzi, l’ultimo dei Medici.

Tuesday, October 25, 2016

Come voteranno al referendum gli italiani all’estero?

Settembre 2016. Argentina, Brasile, Uruguay: la ministra Boschi visita tutti questi paesi. La novità’ pero’ e’ che contrariamente a ciò’ che hanno fatto tutti i politici negli ultimi 20 anni in visita in America Latina e’ che la vera ragione della visita non e’ la visita ai paesi stranieri.

La bomba e’ (duro a credere): la Boschi viene e a visitare e vedere le comunità’ italiane all’estero.

Novità’ assoluta. Mai una visita era stata fatta con questa finalità’ negli anni passati.

Ma come e’ che una cosa del genere succede?
Semplicissimo: l’esito del referendum imminente e’ molto incerto e il governo Renzi ha scoperto una maniera di vincere il referendum: gli italiani all’estero.

Benvenuti nel mondo dei saltimbanchi della politica. dove improvvisamente sono stati scoperti i salvatori della patria: gli italiani all’estero.
Eh si perché’ il governo Renzi, in grossa difficolta’ a convincere gli italiani a votare si al referendum ha scoperto la carta vincente: convincere gli italiani all’estero.

Ma gli italiani all’estero non erano coloro che mai negli ultimi 20 anni sono stati considerati?
Sciocchezze.
Ma il governo Renzi non era quello che non aveva voluto il viceministro per gli italiani all’estero nonostante la forte campagna di Cicero, il più’ grande gruppo di italiani all’ estero al mondo? Inezie. Il governo ama gli italiani all’estero sembra dire la bella ministra Boschi.

Ma il governo Renzi non e’ quello che non hai mai nemmeno citato l’esistenza degli italiani all’estero?
Stupidaggini, Renzi ama gli italiani all’estero sembra dire la Boschi, sono Loro che salveranno l’Italia.

Improvvisamente la stampa italiana si riempie di articoli sugli italiani all’estero. Ma che ne sa l’Italia, la stampa, i politici degli italiani all’estero? Niente, nemmeno un poco ma parlano, parlano, parlano.

E allora permettimi caro lettore di mostrarti l’opinione degli italiani all’estero. Non quella preconfezionata che la tv di stato ti dice tutti i giorni. Dimenticala. Quelli nemmeno sanno dove sono gli italiani all’ estero.

Saranno gli stessi italiani all’estero che ti diranno la loro opinione. Grazie a Cicero ho fatto questa domanda a molti italiani all’estero e qui di sotto ci sono le risposte. Poi giudica tu cosa pensare. Per lo meno questa e’ la vera voce degli italiani all’estero.

“Rio de Janeiro
Antonio

Antonio come va per il voto al referendum degli italiani di Rio? C'e' mobilitazione?

tutii per il no ovviamente a parte i comunisti
c'è un comitato del no.
Gente dell'establishment italiano di Rio sara’ per il si?

Non si manifestano ma penso sia per il no
Di rio non c'è nessuno che si muove il comitato del no è piu paulista e un'altro lanzi, patronato e onorevoli tipo porta e bueno sono per il si ovvio

ovvio ma si basano sulle clientele mentre il sentimento e' per il no vero?
no sono illusi convinti
probabile ma non pensi che i brogli peseranno come nelle elezioni?

ah sicuro renzi non puo rischiare
e allora quale sara' il risultato? Con i brogli posso vincere?

oggi non vincerebbero, fino la vedremo
anch'io penso cosi' gli italiani all'estero sono affezionati al senato.

Curitiba
Marcello
sono incerto su cosa consigliare! Quasi sicuramente vincerà il no, quindi lo stato italiano continuerà la sua corsa alla disgregazione.

Miami
carlo
Da quello che sento 60% voterà NO e 40% voterà SI’.


guido
argentina
come voteranno gli italiani d'argentina al referendum?

non so credo per il no

Yuri
ceara’
Spero secondo coscienza, io senza ombra di dubbio per il no!

Stefano
Londra
Boh onestamente non so crea per il NO più o meno quello il feeling

Rio de Janeiro
Marco
Non ne ho proprio idea
Il 27 ci sarà un incontro
in consolato
per cosa?
dove il Comites spiegherà ai cittadini che vorranno partecipare come e cosa il referendum intende alterare Che molto seguiranno le direttive del PD
ma che direttive del PD non ci sono, visto che lui stesso è spezzato
tendenzialmente direi sul NO

Sao Paulo
Matteo

guarda...se posso essere sincero...magari tu non ci crederai...ma io manco so per cosa si vota.... e sinceramente................ non mi interessa molto…
l'abolizione del senato. Hai sentito del referendum?


no…
non ho la minima nozione neanche di chi sia il nostro presidente…
voglio stare il piu lontano possibile dalla politiche..
Ti capisco. E gli altri italiani di Sao Paulo? La pensano come te?

no…
io ho un idea di politica molto estremista...quindi non si associa a nessun tipo di partito attualmente... essendo questo il mio pensiero…
gli italiani a sao paulo seguono le idee del consolato…
quindi cio che appoggia il consolato sara il voto degli italiani a sao paulo
si se ho bisogno di documenti mi rivolto al consolato ..che tra l altro a sao paulo e efficentissimo sono persone molto disponibili e preparate

Quindi se i consolati vanno male il voto e’ no? e se vanno bene e’ si?
(Nessuna risposta).

E chiudo il mio articolo con questa domanda che lascio a te caro lettore e elettore. In fondo sappiamo tutti noi come funzionano i consolati italiani al mondo.
Un ultima cosa: e’ vero che siamo italiani all’estero ma e’ anche vero che ‘ca nisciuno e’ fesso.
Non mandate la Boschi ad insegnarci come salvare la patria.
Noi italiani all’estero sappiamo benissimo cosa volete cosa farete per noi italiani all’estero.
E dalla sala degli italiani all’estero si alzo’ una grande sonora pernacchia.

Sunday, October 9, 2016

Italiani all'estero: dura vita a Porto Seguro

Italiani all'estero? Alcuni sono meravigliosi, fantastici, grandiosi.
Ma altri sono incredibili, arroganti, anche pericolosi.
E oggi, mio caro lettore, ti voglio raccontare la storia che mi accadde anni fa a Porto Serguro, nello stato di Bahia.
Come sempre quando viaggio, vado com la mia famiglia. Mi piace muovermi com i miei.
Ma próprio per questo cerco di organizzarmi perche' il viaggio sia il migliore possibile. E a volte mi appoggio alle comunita' italaine che sono quelle per cui cerco, tramite il mio gruppo Cicero, di elevare la visibilita' e ottenere risultati concreti da quelli che si definiscono rappresentanti italiani all'estero. Salvo poi nel parlamento dimenticarsi di loro.

Ma quello che anni fa mi successe a Porto Seguro e' veramente incredibile.
Leggete la e-mail che scrissi all'epoca qui sotto.


Caro Filippo
avevo mandato due emails una giovedi´e l áltra sabato per riconfermare la mia venuta alla villa Sofia. Non avendo ricevuto risposta ho presunto che fosse tutto OK. Viaggiavo con:
1) Mia figlia di 3 anni con 39 e mezzo di febbre;
2) mia moglie con una dolore fortissimo;
3) con varie valigie;
4)con mio figlio piccolo di 5 anni.

Con tutto cio´siamo arrivati alla Rua do Mamoeiro e abbiamo cercato il Villa Sofia. Abbiamo chiesto a moltepersone e nessunolo conosceva. Alla fine ci hanno indicato vari posti.
Abbiamobussato a tutti e nessuno ha risposto. E´cominciato a piovere. Con tre valigie pesantissime mi sono diretto con la mia famiglia all´Aguamarine. Li´abbiamo chiesto un appartamento e la persona alla reception mi ha detto che non ce ne erano. Mi ha dato il tuo cellulare e altri 2 numeri. Sia io che lui abbiamo chiamato i tre numeri molte volte ma nessuno ha risposto.
Poiche´mia figlia di 3 anni stavamolto ma le ho chiesto se c éra un altro appartamento vuoto.Mi ha detto che céra uno.
Ma era sporco. Nonostante cio´ho accettato per il bene di mia figlia.
Ho personalmente dormito per terra perche´non c éra un altro materasso.L´appartamento puzzava.
Il giorno dopo ho dato 44 reais (il prezzo concordato per il VillaSofia).
Se pensi che dopo tutta questa odissea dovrei pagare di piu´ fammelo sapere.
Ciao
Max

Che dire?

O cara (il tipo) mi aveva dato un bidone, aveva stressato me e la mia famiglia e voleva anche essere pagato di piu' e per cosa?
Boh misteri di Bahia