Paraiba, Brasile anni 1950-60. Le folle oceaniche di gente povera arrivavano a centinaia. Era l'evento dell'anno. In città' sperdute dell'interno dello stato di Paraiba stava arrivando il santo.
Un uomo minuscolo, con la testa un po' storta dal troppo confessare, che aveva camminato a piedi per le strade desolate dell'interno del Brasile.
Si alzava presto alle 4 del mattino e confessava tutti senza risparmiarsi.
Un uomo povero che era riuscito ad entrare nel cuore di un popolo poverissimo. Un uomo che con le sue parole aveva dato un po' di conforto a gente dimenticata da tutti.
Una persona all'inizio sconosciuta da tutti che con il suo cuore d'oro aveva illuminato le vita della gente povera e abbandonata dagli uomini.
Questo ometto minuscolo era toscano, frei Damiao di Bozzano, provincia di Lucca. Massarosa e' l'unica città' che, insieme a Massa ha mantenuto le memoria del frate cappuccino, tramite una fondazione a lui dedicata e un lavoro encomiabile e una statua anche del Comune di Massarosa.
Ma in Toscana la provincia di Lucca, le fondazioni ricche della città', le istituzioni pubbliche e private, che cosa hanno fatto per ricordare la memoria di quest'uomo, certamente il più' grande e amato lucchese nel mondo?
Niente proprio niente.
Una tristezza immensa se si pensaal le centinaia di migliaia di euro che vengono spesi per omaggiare persone semi-sconosciute e mediocri all' estero che si definiscono personalità' lucchesi nel mondo in cerimonie dispendiose e inutili.
Guarabira, stato di Paraiba, Brasile. Il Memorial frei Damiao e' imponente. 34 metri di altezza della statua dedicata a frei damiao fanno della stessa la terza statua più' alta del Brasile. C'e' anche un museo dedicato a frei Damiao. Ogni giorno migliaia di fedeli devoti lo visitano.
La causa di beatificazione di frei Damiao e' analizzata in Vaticano. Ci sono grandi aspettative che nel 2016, quando il papa Francesco verra' al Brasile frei Damiao verra' finalmente fatto santo.
Ma il popolo povero della Paraiba, Ceara', Sergipe e di molti altri stati brasiliani non ha il minimo dubbio.
Frei Damiao e' già' santo e da lungo tempo in Brasile.
Un uomo che era famoso per fare del bene, che seminava l'amore invece che l'odio, che aiutava i poveri, i bisognosi.
Che aspetta Lucca, la Toscana, l'Italia ad omaggiare quest'uomo?
Le persone mediocri sono nelle prime pagine dei giornali. E invece i santi sono dimenticati.
Perche'?
Peche' frei Damiao era il santo dei poveri.
Ma siamo sicuri che infine il buon cuore lucchese prevarra' e riconoscera' l'importanza di questo sant'uomo, questo suo figlio che ha lasciato tutto per aiutare i poveri.
Cosi' la santificazione di frei Damiao nel 2016 sarà' accompagnata dal giusto riconoscimento della sua città' e della sua regione
.
Stiamo tutti aspettando questo.
venerdì 14 agosto 2015
giovedì 13 agosto 2015
Lucca dove le case popolari non vanno ai popolani
Lucca novembre 2010. Finalmente esce il bando per l'assegnazione della case popolari.
La mancanza di case e' un dramma che vivono molti a Lucca e in provincia. Le case che saranno date dal Comune sono poche: solo 33 a Pontetetto e 10 a Montuolo fuori Lucca. Solo una goccia nel mare delle necessita' dei senza-casa. Ma comunque qualcosa.
Ma le case non sono gratis. Secondo il bando saranno vendute "a corpo" e non a "misura". Una formula per dire ad un prezzo politico visto che gli assegnatari del bando saranno persone con basso reddito.
In ogni caso l'esercito dei senza casa manda le proprie applications e incrocia le dita.
Quando le selezioni sono fatte le prime sorprese. I vincitori dei due bandi sono molte volte gli stessi. La domanda e': chi vince due volte dovra' optare per una sola casa? Si spera di si ma il vostro cronista non trova una specifica nota a riguardo nel bando. Sicuramente ci dovrebbe essere.
Nel bando c'e' scritto che c'e' un vincolo di 5 anni alla eventuale vendita della casa dalla data dell'assegnazione della stessa.
Facendo due conti questo significa che minimo nel 2016 le case potranno essere vendute.
Un altra cosa interessante e' che le aree dove saranno costruite le case sono a Pontetetto e Montuolo due quartieri periferici di Lucca.
Ora nel 2015 una rapida ricerca sui vari vincitori del bando ci lascia perplessi.
Eh si perché' molti dei vincitori vivono in tutt'altre parti che i quartieri dove hanno avuto le case e dove avevano l'obbligo di risiedere per 5 anni.
Intendiamoci: nessuno e' costretto a vivere in un quartiere o una casa che non ci piace. Ma se il Comune ti da una casa ad un prezzo di banana il minimo che ti si richiede e che ci rimani nella casa per un periodo di 5 anni.
E invece no: i primi assegnatari del bando vivono a Tassignano, Capannori, San Filippo, Lucca ma nada de nada a Pontetetto e Montuolo.
Ma le cose strane non finiscono qui.
Una delle assegnatari para viva in Argentina e viaggia spesso in Europa. Per una persona che dovrebbe essere quasi indigente per avere la casa dal Comune non male.
Ma chiudiamo con un caso più' unico che raro. Una delle assegnatari sta vendendo una proprietà' sulla Via Romana per un valore di circa 180.000 euro.
Beh che dire? Una vendita di questo tipo e' proprio di qualcuno che tanto popolana non e'.
E' proprio vero che a Lucca le case popolari non sono assegnate ai popolani.
La mancanza di case e' un dramma che vivono molti a Lucca e in provincia. Le case che saranno date dal Comune sono poche: solo 33 a Pontetetto e 10 a Montuolo fuori Lucca. Solo una goccia nel mare delle necessita' dei senza-casa. Ma comunque qualcosa.
Ma le case non sono gratis. Secondo il bando saranno vendute "a corpo" e non a "misura". Una formula per dire ad un prezzo politico visto che gli assegnatari del bando saranno persone con basso reddito.
In ogni caso l'esercito dei senza casa manda le proprie applications e incrocia le dita.
Quando le selezioni sono fatte le prime sorprese. I vincitori dei due bandi sono molte volte gli stessi. La domanda e': chi vince due volte dovra' optare per una sola casa? Si spera di si ma il vostro cronista non trova una specifica nota a riguardo nel bando. Sicuramente ci dovrebbe essere.
Nel bando c'e' scritto che c'e' un vincolo di 5 anni alla eventuale vendita della casa dalla data dell'assegnazione della stessa.
Facendo due conti questo significa che minimo nel 2016 le case potranno essere vendute.
Un altra cosa interessante e' che le aree dove saranno costruite le case sono a Pontetetto e Montuolo due quartieri periferici di Lucca.
Ora nel 2015 una rapida ricerca sui vari vincitori del bando ci lascia perplessi.
Eh si perché' molti dei vincitori vivono in tutt'altre parti che i quartieri dove hanno avuto le case e dove avevano l'obbligo di risiedere per 5 anni.
Intendiamoci: nessuno e' costretto a vivere in un quartiere o una casa che non ci piace. Ma se il Comune ti da una casa ad un prezzo di banana il minimo che ti si richiede e che ci rimani nella casa per un periodo di 5 anni.
E invece no: i primi assegnatari del bando vivono a Tassignano, Capannori, San Filippo, Lucca ma nada de nada a Pontetetto e Montuolo.
Ma le cose strane non finiscono qui.
Una delle assegnatari para viva in Argentina e viaggia spesso in Europa. Per una persona che dovrebbe essere quasi indigente per avere la casa dal Comune non male.
Ma chiudiamo con un caso più' unico che raro. Una delle assegnatari sta vendendo una proprietà' sulla Via Romana per un valore di circa 180.000 euro.
Beh che dire? Una vendita di questo tipo e' proprio di qualcuno che tanto popolana non e'.
E' proprio vero che a Lucca le case popolari non sono assegnate ai popolani.
Lucca dove il volontariato deve pagare il Comune
Lucca 2015. Le ong sono in fermento. Finalmente sta per uscire il bando per la concessione temporanea delle casermette. Sono tutti eccitati. Finalmente anche il terzo settore potrà' avere un suo spazio.
In più' ci sono ragioni politiche non da poco. La giunta in carica, la prima di sinistra dopo lungo tempo, ha attinto a mani basse il voto delle organizzazioni di volontariato che hanno un peso politico molto grande a Lucca.
La città' e' di fatto la capitale italiana del volontariato. Le maggiori iniziative in questo campo a livello italiano vengono regolarmente svolte a Lucca. Quest'anno anche Renzi e' venuto personalmente a rendere omaggio al terzo settore a Lucca nella riunione annuale che si svolge tradizionalmente in città'.
Il "debito" politico della giunta Tambellini con il terzo settore lucchese e' perciò' grande.
L'assegnazione delle casermette alle ong ha suscitato un ampio dibattito e tutti in città' erano in ansia per il bando in uscita.
Gia' ad ottobre 2014 il presidente dell’Opera delle Mura.Alessandro Biancalana, ente che sovrintende alla gestione e manutenzione delle mura urbane diceva: «Con molte probabilità già entro il mese di ottobre il bando dovrebbe essere pronto per la pubblicazione-. Al più tardi entro la fine dell’anno, comunque, vogliamo terminare l’operazione, L’obiettivo è procedere con le riassegnazioni a inizio 2015».
Tuttavia i ritardi erano stati notevoli e si e' arrivati a giugno 2015.
Il grande ritardo non ha fatto perdere l'ottimismo al presidente Biancalana, che ha dichiarato:
"«Ventidue domande (presentate dalle ong) sono tante. Avevo ricevuto nelle scorse settimane alcune richieste di chiarimento e sinceramente pensavo di riceverne 14-15, non mi aspettavo un risultato di questa portata. Adesso spero che le proposte che andremo a esaminare siano di livello. Se non ci saranno problemi le casermette verranno assegnate in autunno».
Il simpatico Biancalana non perde mai l'allegria in relazione al bando.
Che peccato che l'allegria e' invece passata alle molte ong che volevano presentare domanda e non l'hanno fatto. Perché'?
Perché' la sorpresa per le ong e' stata grande quando il bando e' uscito.
E si perché' se le ong vogliono avere uno spazio del comune per svolgere la loro attività' sociale devono pagare E salato perché' gli affitti mensili del bando vanno fino a quasi 1500 euro al mese.
Un vero e proprio schiaffo in faccia per le ong, specie per quelle piccole che già' vivono in situazioni di grandi difficoltà' questo momento storico in cui trovare fondi può' essere drammatico per la loro sopravvivenza.
Per lo meno il settore pubblico dovrebbe aiutare visto che il privato non da' di fatto più' niente alle ong e il volontariato sta morendo.
Ma i politici lucchesi non la pensano cosi'.
Vuoi lo spazio fisico? sembrano dire alle ong anche piccole. Devi pagare.
E la solidarietà' tipica del lucchese che ha fatto sviluppare uno dei maggiori terzi settori in Italia?
Che? Sembra rispondere la giunta al potere. Ma mi faccia il piacere, metti le mani nella borsa e paga sembra essere la risposta.
In più' ci sono ragioni politiche non da poco. La giunta in carica, la prima di sinistra dopo lungo tempo, ha attinto a mani basse il voto delle organizzazioni di volontariato che hanno un peso politico molto grande a Lucca.
La città' e' di fatto la capitale italiana del volontariato. Le maggiori iniziative in questo campo a livello italiano vengono regolarmente svolte a Lucca. Quest'anno anche Renzi e' venuto personalmente a rendere omaggio al terzo settore a Lucca nella riunione annuale che si svolge tradizionalmente in città'.
Il "debito" politico della giunta Tambellini con il terzo settore lucchese e' perciò' grande.
L'assegnazione delle casermette alle ong ha suscitato un ampio dibattito e tutti in città' erano in ansia per il bando in uscita.
Gia' ad ottobre 2014 il presidente dell’Opera delle Mura.Alessandro Biancalana, ente che sovrintende alla gestione e manutenzione delle mura urbane diceva: «Con molte probabilità già entro il mese di ottobre il bando dovrebbe essere pronto per la pubblicazione-. Al più tardi entro la fine dell’anno, comunque, vogliamo terminare l’operazione, L’obiettivo è procedere con le riassegnazioni a inizio 2015».
Tuttavia i ritardi erano stati notevoli e si e' arrivati a giugno 2015.
Il grande ritardo non ha fatto perdere l'ottimismo al presidente Biancalana, che ha dichiarato:
"«Ventidue domande (presentate dalle ong) sono tante. Avevo ricevuto nelle scorse settimane alcune richieste di chiarimento e sinceramente pensavo di riceverne 14-15, non mi aspettavo un risultato di questa portata. Adesso spero che le proposte che andremo a esaminare siano di livello. Se non ci saranno problemi le casermette verranno assegnate in autunno».
Il simpatico Biancalana non perde mai l'allegria in relazione al bando.
Che peccato che l'allegria e' invece passata alle molte ong che volevano presentare domanda e non l'hanno fatto. Perché'?
Perché' la sorpresa per le ong e' stata grande quando il bando e' uscito.
E si perché' se le ong vogliono avere uno spazio del comune per svolgere la loro attività' sociale devono pagare E salato perché' gli affitti mensili del bando vanno fino a quasi 1500 euro al mese.
Un vero e proprio schiaffo in faccia per le ong, specie per quelle piccole che già' vivono in situazioni di grandi difficoltà' questo momento storico in cui trovare fondi può' essere drammatico per la loro sopravvivenza.
Per lo meno il settore pubblico dovrebbe aiutare visto che il privato non da' di fatto più' niente alle ong e il volontariato sta morendo.
Ma i politici lucchesi non la pensano cosi'.
Vuoi lo spazio fisico? sembrano dire alle ong anche piccole. Devi pagare.
E la solidarietà' tipica del lucchese che ha fatto sviluppare uno dei maggiori terzi settori in Italia?
Che? Sembra rispondere la giunta al potere. Ma mi faccia il piacere, metti le mani nella borsa e paga sembra essere la risposta.
mercoledì 12 agosto 2015
Brasile, italia due paesi dove nessuno considera i politici
Brasile. L'operazione Lava Jato sta smantellando il sistema di potere del PT. Oltre 13 anni al potere. Un partito che era stato salutato come la speranza della crescita per il paese. Dopo oltre un decennio solo macerie.
Ero arrivato in Brasile con la sterlina inglese a 5.50 sul real. 13 anni fa. Oggi e' uguale. Il dollaro e' 3.60 sul real. Il Paese cade a pezzi. L'inflazione e' fuori controllo. Quello che e' interessante e' il meccanismo di rialzo dei prezzi.
Il mio amico, portiere di Rio de Janeiro, che ha una seconda attività' imprenditoriale di ristrutturazione di appartamenti mi spiega il meccanismo.
"Caro Max, mettiamo che la rtistrutturazione di un appartamento e' in 4 fasi. Io sono più' caro degli altri. Perché' faccio un buon lavoro e i miei clienti lo sanno. Si lamentano che costo più' degli altri ma vengono lo stesso tutti da me. C'e' la fila.
E funziona così'. Alla fine della prima fase tutti pagano. Perché' altrimenti interrompo i lavori e l'appartamento e' inagibile. Stesso dicasi per la seconda e la terza fase. Invece nella quarta fase, quando finisco il lavoro nessuno mi paga. Ne' ricchi ne' poveri. Non importa. Accampano sempre scuse. Nessuno mi ha mai pagato.
Ormai lo so. E mi regolo di conseguenza. Cosa faccio? Il prezzo del lavoro che svolgo e' come minimo 25% più' caro degli altri. Questo perché' faccio pagare al prossimo cliente la inadempienza del cliente precedente. Così' il mio margine di guadagno e' uguale.
E ormai tutto il Brasile funziona così'. L'inadempienza sta arrivando alle stelle. Perché' un paese che e' in recessione ha inflazione? Perché' tutti aumentano i prezzi con politica predatoria. Per recuperare le perdite delle inadempiuenze si fa pagare di più' agli altri".
Così' io pago per quelli che non pagano. Questo sempre. a tutti i livelli.
Ho preso un transporto marítimo rápido durante il mio viaggio. Ho pagato il prezzo pieno per me e i miei figli. Poi sono saliti alcuni locali che non hanno pagato niente. Perché'?
Perché' il prezzo che io ho pagato permette a loro di non pagare niente. Essendo locali dicono di non avere i soldi e vanno gratis. Mentre io pago tutto.
Tutta la società' brasiliana funziona così'. Ricchi e poveri si comportano in questo modo. Ma non e' quello che in economia si definisce un "zero-sum game". Un gioco in cui le cose si compensano.
Perché'? perché' ci sono sempre persone che sono al di fuori di questo meccanismo che perdono sempre da questo meccanismo. Chi?
Gli stranieri ad esempio che pagano sempre tutto e di più' degli altri. E' per questo che i turisti stranieri sono spariti dal Brasile. Perché' i costi sono assurdi e superiori a quelli nei paesi più' ricchi.
Ma anche i brasiliani soffrono a lungo termine con questo meccanismo. Perché'? Perché' se gli stranieri non vengono, il real si indebolisce, gli investimenti stranieri si riducono, l'inflazione importata aumenta. Il meccanismo vizioso aumenta. E l'economia va in crisi nera.
E i politici che fanno in tutto questo? Niente, proprio niente. Pensano solo a salvare le loro poltrone. La quotazione del real e' un bollettino di guerra? E che gliene frega. Loro pensano solo a rimanere il più' possibile al potere. C'e' un arroganza dei politici impressionante. E molto simile a quella di un altro paese. Quale? L' Italia.
Renzi era venuto l'anno scorso per cambiare le cose. Cosa ha fatto? Niente, solo messo i propri al potere. Roma e' diventata fiorentina. I mandati dal granducato di Toscana hanno invaso le sale del potere. Una tristezza.
La disoccupazione giovanile e' alle stelle? Renzi fa spallucce. Il Sud affonda? Tanto Renzi sembra che non sa nemmeno che esiste. L'economia va a rotoli? Ci penserà' Lui. Per lo meno e' quello che dice.
Il PD sembra inebriato dal sogno del 40% e pensa solo a quello. Per questo difende Renzi fino alla morte. Dell' Italia per intenderci. Si perché' il paese sta morendo.
La Pirelli e' stata venduta. La Fiat e' già' andata via. Mediobanca compra all' estero.
L'Italia e' diventata un paese di vecchi e senza prospettive.
Ma cos'e' che accomuna l'Italia al Brasile?
Il loro elettorato. Passivo incapace di reagire. In questo il Brasile sembra un poco meglio dell'Italia. Ma la strada e' lunga.
I due paesi affondano insieme. I politici dei due paesi difendono i loro privilegi e ignorano il loro paese. Ma la colpa e' nostra che li votiamo sempre e comunque.
Come dice un detto chi e' causa del suo la pianga se' stesso.
Ero arrivato in Brasile con la sterlina inglese a 5.50 sul real. 13 anni fa. Oggi e' uguale. Il dollaro e' 3.60 sul real. Il Paese cade a pezzi. L'inflazione e' fuori controllo. Quello che e' interessante e' il meccanismo di rialzo dei prezzi.
Il mio amico, portiere di Rio de Janeiro, che ha una seconda attività' imprenditoriale di ristrutturazione di appartamenti mi spiega il meccanismo.
"Caro Max, mettiamo che la rtistrutturazione di un appartamento e' in 4 fasi. Io sono più' caro degli altri. Perché' faccio un buon lavoro e i miei clienti lo sanno. Si lamentano che costo più' degli altri ma vengono lo stesso tutti da me. C'e' la fila.
E funziona così'. Alla fine della prima fase tutti pagano. Perché' altrimenti interrompo i lavori e l'appartamento e' inagibile. Stesso dicasi per la seconda e la terza fase. Invece nella quarta fase, quando finisco il lavoro nessuno mi paga. Ne' ricchi ne' poveri. Non importa. Accampano sempre scuse. Nessuno mi ha mai pagato.
Ormai lo so. E mi regolo di conseguenza. Cosa faccio? Il prezzo del lavoro che svolgo e' come minimo 25% più' caro degli altri. Questo perché' faccio pagare al prossimo cliente la inadempienza del cliente precedente. Così' il mio margine di guadagno e' uguale.
E ormai tutto il Brasile funziona così'. L'inadempienza sta arrivando alle stelle. Perché' un paese che e' in recessione ha inflazione? Perché' tutti aumentano i prezzi con politica predatoria. Per recuperare le perdite delle inadempiuenze si fa pagare di più' agli altri".
Così' io pago per quelli che non pagano. Questo sempre. a tutti i livelli.
Ho preso un transporto marítimo rápido durante il mio viaggio. Ho pagato il prezzo pieno per me e i miei figli. Poi sono saliti alcuni locali che non hanno pagato niente. Perché'?
Perché' il prezzo che io ho pagato permette a loro di non pagare niente. Essendo locali dicono di non avere i soldi e vanno gratis. Mentre io pago tutto.
Tutta la società' brasiliana funziona così'. Ricchi e poveri si comportano in questo modo. Ma non e' quello che in economia si definisce un "zero-sum game". Un gioco in cui le cose si compensano.
Perché'? perché' ci sono sempre persone che sono al di fuori di questo meccanismo che perdono sempre da questo meccanismo. Chi?
Gli stranieri ad esempio che pagano sempre tutto e di più' degli altri. E' per questo che i turisti stranieri sono spariti dal Brasile. Perché' i costi sono assurdi e superiori a quelli nei paesi più' ricchi.
Ma anche i brasiliani soffrono a lungo termine con questo meccanismo. Perché'? Perché' se gli stranieri non vengono, il real si indebolisce, gli investimenti stranieri si riducono, l'inflazione importata aumenta. Il meccanismo vizioso aumenta. E l'economia va in crisi nera.
E i politici che fanno in tutto questo? Niente, proprio niente. Pensano solo a salvare le loro poltrone. La quotazione del real e' un bollettino di guerra? E che gliene frega. Loro pensano solo a rimanere il più' possibile al potere. C'e' un arroganza dei politici impressionante. E molto simile a quella di un altro paese. Quale? L' Italia.
Renzi era venuto l'anno scorso per cambiare le cose. Cosa ha fatto? Niente, solo messo i propri al potere. Roma e' diventata fiorentina. I mandati dal granducato di Toscana hanno invaso le sale del potere. Una tristezza.
La disoccupazione giovanile e' alle stelle? Renzi fa spallucce. Il Sud affonda? Tanto Renzi sembra che non sa nemmeno che esiste. L'economia va a rotoli? Ci penserà' Lui. Per lo meno e' quello che dice.
Il PD sembra inebriato dal sogno del 40% e pensa solo a quello. Per questo difende Renzi fino alla morte. Dell' Italia per intenderci. Si perché' il paese sta morendo.
La Pirelli e' stata venduta. La Fiat e' già' andata via. Mediobanca compra all' estero.
L'Italia e' diventata un paese di vecchi e senza prospettive.
Ma cos'e' che accomuna l'Italia al Brasile?
Il loro elettorato. Passivo incapace di reagire. In questo il Brasile sembra un poco meglio dell'Italia. Ma la strada e' lunga.
I due paesi affondano insieme. I politici dei due paesi difendono i loro privilegi e ignorano il loro paese. Ma la colpa e' nostra che li votiamo sempre e comunque.
Come dice un detto chi e' causa del suo la pianga se' stesso.
sabato 20 giugno 2015
Brasile-Italia: due paesi, due approcci alla corruzione
Brasile 19 giugno 2015: In seguito alla operazione lava-jato I vertici delle imprese di costruzione Odebrecht e Andrade Gutierrez sono arrestati. Le accuse sono pesantissime: corruzione, lavaggio di soldi sporchi, trasazioni finanziarie all' estero per coprire la corruzione.
Per dare un idea Odebrecht e' forse, dopo la Petrobras la maggiore impresa brasiliana. Gli arresti riguardano I vertici delle maggiori imprese brasiliane, multinazionali che operano in molti paesi del mondo.
La reazione delle imprese? Affermano che sono gia' disposte a collaborare e sono a disposizione. I partiti politici? Una tomba. Non una parola. E dire che uno degli arrestati aveva organizzato il viaggio di Lula in Africa per conto della Odebrecht anni fa.
Il potere delle imprese e' enorme. Hanno in mano giornali, politici, commentatori. Ma i giornali riportano gli arresti senza commenti. Niente difesa ad oltranza degli imprenditori.
Italia anni fine aanni 90: arresti per corruzione riguardano tutti i partiti nell'inchiesta Mani pulite. Arrsti in tutte le principali imprese italiane e nei partiti. Accuse feroci alla magistratura da parte dei partiti, di tutti I partiti. I giornali attaccano I giudici. Il garantismo diventa principe. Sembra che I diritti degli imprenditori sono violati. Un avviso di garanzia diventa quasi una condanna.
Ma gli arresti sono veri. E continuano negli anni. E' di pochi mesi fa lo scandalo dell' EXPO. I commenti sono gli stessi. Accuse alla magistratura da partiti, giornali, etc.
Due paesi, due approcci diversi, quasi opposti. La corruzione e' un male mondiale, questo e' indubbio. Come e' chiaro che in Brasile la corruzione e' arrivata a livelli insostenibili, come in Italia.
Ma la domanda e': perche' in un paese le indagini, gli arresti dei presunti corruttori sono accompagnati da violenti attacchi alla magistratura mentre in altri paesi questi commenti, a volte anche condivisibili, sono evitati con freddezza e determinazione dai media e dai politici?
La ragione non e' certo perche' si pensa che in Italia I politici e gli imprenditori abbiano una condotta migliore che in Brasile. La disullusione verso la classe politica nei due paesi e' simile per non dire uguale. L'uomo comune pensa, a ragione, che far carriera in politica o nell'imprenditoria comporta un livello di corruzione molto elevato nei due paesi. Inutile illudersi.
Ma la differenza e' nella conduzione delle indagini: in Brasile quando interviene la Policia Federal le prove sono schiaccianti: confessioni degli accusati e schemi di corruzione sono definiti nei dettagli. In Italia cio' a volte accade a volte no.
Perche;?
Semplice. Quando interviene la Policia Federal (PF), gli arrestati sono detenuti dalla PF stessa. Ora in Brasile puoi essere un famoso politico, imprenditore o anche un mammasantissima della mafia, camorra o ;ndrangheta.
Ma quando la PF ti prende sei nelle loro mani. A volte si chiama l'avvocato. Ma rimani nelle loro mani. E la PF ha metodi molto convincenti per farti parlare.
Le persone parlano, spiegano in dettaglio. E questi dettagli sono verificati con controlli incrociati.Il giudice Sergio Moro che ha “detonato” l'investigazione sulla corruzione nella Petrobras di nome Lava jato e' di origini italiane. Ed e' una persona seria.
E sta facendo tremare il potere politico brasiliano e forse anche la possibile rielezione di Lula.
Nessuno pensa che abbia mire politiche o si voglia candidare come avvenne a Di Pietro.
In Italia non avviene come in Brasile.
Subito che si indaga qualcuno si comincia il processo di delegittimazione delle indagini a prescindere dalla loro validita'.
Le persone arrestate non parlano. Rimangono nel loro mutismo fino a che non escono.
La polizia li arresta e li scarcera. Gli arrestati sono convinti che saranno scarcerati presto. E questo avviene.
Le indagini entrano a rilento e poi si insabbiano.
Risultato: le cose continuano come prima.
E in Brasile? Probabilmente lo stesso. Con una differenza pero'. Gli indagati sono messi da parte e sostituiti da altri. Che purtroppo spesso continuano a essere corrotti.
Che dire? Farsi corrompere e' una scelta morale che dipende dalle persone. Purtroppo la mentalita' latina e' incline a farsi corrompere.
Ma quello che succede in Italia, dove un corrotto continua a rimanere al suo posto vita natural durante e' una cosa triste per la democrazia e la vita del paese.
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Per dare un idea Odebrecht e' forse, dopo la Petrobras la maggiore impresa brasiliana. Gli arresti riguardano I vertici delle maggiori imprese brasiliane, multinazionali che operano in molti paesi del mondo.
La reazione delle imprese? Affermano che sono gia' disposte a collaborare e sono a disposizione. I partiti politici? Una tomba. Non una parola. E dire che uno degli arrestati aveva organizzato il viaggio di Lula in Africa per conto della Odebrecht anni fa.
Il potere delle imprese e' enorme. Hanno in mano giornali, politici, commentatori. Ma i giornali riportano gli arresti senza commenti. Niente difesa ad oltranza degli imprenditori.
Italia anni fine aanni 90: arresti per corruzione riguardano tutti i partiti nell'inchiesta Mani pulite. Arrsti in tutte le principali imprese italiane e nei partiti. Accuse feroci alla magistratura da parte dei partiti, di tutti I partiti. I giornali attaccano I giudici. Il garantismo diventa principe. Sembra che I diritti degli imprenditori sono violati. Un avviso di garanzia diventa quasi una condanna.
Ma gli arresti sono veri. E continuano negli anni. E' di pochi mesi fa lo scandalo dell' EXPO. I commenti sono gli stessi. Accuse alla magistratura da partiti, giornali, etc.
Due paesi, due approcci diversi, quasi opposti. La corruzione e' un male mondiale, questo e' indubbio. Come e' chiaro che in Brasile la corruzione e' arrivata a livelli insostenibili, come in Italia.
Ma la domanda e': perche' in un paese le indagini, gli arresti dei presunti corruttori sono accompagnati da violenti attacchi alla magistratura mentre in altri paesi questi commenti, a volte anche condivisibili, sono evitati con freddezza e determinazione dai media e dai politici?
La ragione non e' certo perche' si pensa che in Italia I politici e gli imprenditori abbiano una condotta migliore che in Brasile. La disullusione verso la classe politica nei due paesi e' simile per non dire uguale. L'uomo comune pensa, a ragione, che far carriera in politica o nell'imprenditoria comporta un livello di corruzione molto elevato nei due paesi. Inutile illudersi.
Ma la differenza e' nella conduzione delle indagini: in Brasile quando interviene la Policia Federal le prove sono schiaccianti: confessioni degli accusati e schemi di corruzione sono definiti nei dettagli. In Italia cio' a volte accade a volte no.
Perche;?
Semplice. Quando interviene la Policia Federal (PF), gli arrestati sono detenuti dalla PF stessa. Ora in Brasile puoi essere un famoso politico, imprenditore o anche un mammasantissima della mafia, camorra o ;ndrangheta.
Ma quando la PF ti prende sei nelle loro mani. A volte si chiama l'avvocato. Ma rimani nelle loro mani. E la PF ha metodi molto convincenti per farti parlare.
Le persone parlano, spiegano in dettaglio. E questi dettagli sono verificati con controlli incrociati.Il giudice Sergio Moro che ha “detonato” l'investigazione sulla corruzione nella Petrobras di nome Lava jato e' di origini italiane. Ed e' una persona seria.
E sta facendo tremare il potere politico brasiliano e forse anche la possibile rielezione di Lula.
Nessuno pensa che abbia mire politiche o si voglia candidare come avvenne a Di Pietro.
In Italia non avviene come in Brasile.
Subito che si indaga qualcuno si comincia il processo di delegittimazione delle indagini a prescindere dalla loro validita'.
Le persone arrestate non parlano. Rimangono nel loro mutismo fino a che non escono.
La polizia li arresta e li scarcera. Gli arrestati sono convinti che saranno scarcerati presto. E questo avviene.
Le indagini entrano a rilento e poi si insabbiano.
Risultato: le cose continuano come prima.
E in Brasile? Probabilmente lo stesso. Con una differenza pero'. Gli indagati sono messi da parte e sostituiti da altri. Che purtroppo spesso continuano a essere corrotti.
Che dire? Farsi corrompere e' una scelta morale che dipende dalle persone. Purtroppo la mentalita' latina e' incline a farsi corrompere.
Ma quello che succede in Italia, dove un corrotto continua a rimanere al suo posto vita natural durante e' una cosa triste per la democrazia e la vita del paese.
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lunedì 15 giugno 2015
Salvador di Bahia dove i prezzi sono fuori controllo
3.75 reais (poco piu' di un euro e 10 centesimi). Come? Per 40 minuti. Si perche' per ora e' piu' di 4 reais. 40 minuti di uso di internet in un internet cafe'? Esatto.
Sono solo lontani ricordi (poco piu' di 3 anni e mezzo fa) quando internet costava 2 reais all'ora. Internet il dovertimento dei poveri e' diventato carissimo, A Salvador, Bahia, Brasile.
E nonostante cio' gli internet cafe' sono pochi e chiudono presto. E' un business in fallimento. Perche'?
Ma e' chiaro. Gli stranieri a salvador sono spariti. La citta' ha costi proibitivi. Erano loro che usavano internet a qualsiasi ora. Di conseguenza l'internet cafe' non ha senso perche' I locali usano what's up e facebook sul cellulare. Non c'e' bisogno di andare in una Lan house per questo.
In Italia il costo di internet 24 ore in promozione puo' arrivare anche a 30-40 euro al mese. In Brasile 2 giga di internet pos-pago costa con il modem piu' di 100 reais (piu' di 30 euro). E con 2 giga il vostro cronista lavora per 2 o 3 giorni al massimo.
Non parliamo del costo del cellulare. Se chiami un operatore telefonico simila al tuo I costi sono bassissimi. Ma se chiami un operatore differente il costo arriva a 2.20- 2.30 reais al minuto (70 centesimi di euro al minuto). Una follia. Questo significa che nessuno chiama un operatore che non ha. O usi il cellulare con piu' chip o non chiami altri operatori.
Il numero di chiamate tra le persone si e' ridotto drasticamente negli ultimi anni. Cio' per la miopia degli operatori che per fidelizzare I propri clienti li vogliono costringere a lasciare gli altri operatori. Con questo l'unico effetto e' ridurre il numero delle telefonate.
Se a tutto cio' aggiungiamo che il costo degli autobus e' andato a livellli proibiti a Salvador (3 – 3.50 reais a corsa o 1 euro per una singola corsa senza biglietto a tempo) l' effetto netto di questo grosso aumento dei prezzi e' la riduzione delle comunicazioni tra le persone, degli spostamenti tra I vari quartieri. Di fatto siamo tornati alla societa' del passato quando se volevi incontrare o parlare con qualcuno andavi personalmente da lui se viveva in zona.
Chiamarlo con un altro operatore telefonico? Siamo pazzi. Mandargli un messaggio? Solo su what's up. Incontrarlo? Se vive da un altra parte e' troppo caro.
Ma che succede alla bellissima Salvador de Bahia, dea nera del Brasile?
La crisi e l'aumento sconsiderato dei prezzi ha trasformato una delle citta' piu' cosmopolite e varie del Brasile in una citta' con poca varieta'. Gli stranieri sono spariti. I poveri sono aumentati. I ricchi sono diventati molto piu' ricchi. La classe media e' sparita.
Jeisi lavorava in una ditta di pesce. Era la responsabile di una ditta del Sud del Brasile con filiale a salvador. Aveva una propria rete di venditrici. Solo 4 anni fa. Ora Jesi e' una venditrice semplice. Lavora a commissione. Il suo ufficio nel Commercio, zona commerciale di salvador e' chiuso.
Peppe era uno dei migliori pizzaioli di Salvador. Ora ha perso il lavoro e si arrabatta con lavori saltuari. Jeisi e Peppe erano membri della classe media di Salvador e ora sono scessi nella classe sociale. O meglio precipitati.
L'idea del Brasile come un paese dove andare a svernare dopo una lunga vita di lavoro in Italia e' un idea del passato. Il Brasile e' molto piu' caaro dell' Italia. Qui si paga tutto. E salato. Scuola, Assicurazione di salute. I l mangiare e' molto piu' caro che in Italia. La qualita' molto minore.
La cosa che rimane bellissima del Brasile e' la cordialita' e la semplicita' del paese. Le bellezze naturali che ancora ci sono.
Ma e' meglio non illudersi. Se pensate che venire qui vi rilassera' portandovi quattro soldi non sprecate I soldi del bigliettto aereo.
Il Brasile e' un paese carissimo. Il mercato immobiliare di Rio e' anche piu' caro di quello di Milano. Quello di Salvador e Sao Paulo sono molto cari.
Siete una famiglia di 4 persone? Con meno di 10.000 reais (circa 3300 euro) e' difficile vivere. E dove li prendete 10.000 reais se qui il salario minimo e' di 800 reais e coloro che guadagnano 10.000 reais sono meno del 3% della popolazione?
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Sono solo lontani ricordi (poco piu' di 3 anni e mezzo fa) quando internet costava 2 reais all'ora. Internet il dovertimento dei poveri e' diventato carissimo, A Salvador, Bahia, Brasile.
E nonostante cio' gli internet cafe' sono pochi e chiudono presto. E' un business in fallimento. Perche'?
Ma e' chiaro. Gli stranieri a salvador sono spariti. La citta' ha costi proibitivi. Erano loro che usavano internet a qualsiasi ora. Di conseguenza l'internet cafe' non ha senso perche' I locali usano what's up e facebook sul cellulare. Non c'e' bisogno di andare in una Lan house per questo.
In Italia il costo di internet 24 ore in promozione puo' arrivare anche a 30-40 euro al mese. In Brasile 2 giga di internet pos-pago costa con il modem piu' di 100 reais (piu' di 30 euro). E con 2 giga il vostro cronista lavora per 2 o 3 giorni al massimo.
Non parliamo del costo del cellulare. Se chiami un operatore telefonico simila al tuo I costi sono bassissimi. Ma se chiami un operatore differente il costo arriva a 2.20- 2.30 reais al minuto (70 centesimi di euro al minuto). Una follia. Questo significa che nessuno chiama un operatore che non ha. O usi il cellulare con piu' chip o non chiami altri operatori.
Il numero di chiamate tra le persone si e' ridotto drasticamente negli ultimi anni. Cio' per la miopia degli operatori che per fidelizzare I propri clienti li vogliono costringere a lasciare gli altri operatori. Con questo l'unico effetto e' ridurre il numero delle telefonate.
Se a tutto cio' aggiungiamo che il costo degli autobus e' andato a livellli proibiti a Salvador (3 – 3.50 reais a corsa o 1 euro per una singola corsa senza biglietto a tempo) l' effetto netto di questo grosso aumento dei prezzi e' la riduzione delle comunicazioni tra le persone, degli spostamenti tra I vari quartieri. Di fatto siamo tornati alla societa' del passato quando se volevi incontrare o parlare con qualcuno andavi personalmente da lui se viveva in zona.
Chiamarlo con un altro operatore telefonico? Siamo pazzi. Mandargli un messaggio? Solo su what's up. Incontrarlo? Se vive da un altra parte e' troppo caro.
Ma che succede alla bellissima Salvador de Bahia, dea nera del Brasile?
La crisi e l'aumento sconsiderato dei prezzi ha trasformato una delle citta' piu' cosmopolite e varie del Brasile in una citta' con poca varieta'. Gli stranieri sono spariti. I poveri sono aumentati. I ricchi sono diventati molto piu' ricchi. La classe media e' sparita.
Jeisi lavorava in una ditta di pesce. Era la responsabile di una ditta del Sud del Brasile con filiale a salvador. Aveva una propria rete di venditrici. Solo 4 anni fa. Ora Jesi e' una venditrice semplice. Lavora a commissione. Il suo ufficio nel Commercio, zona commerciale di salvador e' chiuso.
Peppe era uno dei migliori pizzaioli di Salvador. Ora ha perso il lavoro e si arrabatta con lavori saltuari. Jeisi e Peppe erano membri della classe media di Salvador e ora sono scessi nella classe sociale. O meglio precipitati.
L'idea del Brasile come un paese dove andare a svernare dopo una lunga vita di lavoro in Italia e' un idea del passato. Il Brasile e' molto piu' caaro dell' Italia. Qui si paga tutto. E salato. Scuola, Assicurazione di salute. I l mangiare e' molto piu' caro che in Italia. La qualita' molto minore.
La cosa che rimane bellissima del Brasile e' la cordialita' e la semplicita' del paese. Le bellezze naturali che ancora ci sono.
Ma e' meglio non illudersi. Se pensate che venire qui vi rilassera' portandovi quattro soldi non sprecate I soldi del bigliettto aereo.
Il Brasile e' un paese carissimo. Il mercato immobiliare di Rio e' anche piu' caro di quello di Milano. Quello di Salvador e Sao Paulo sono molto cari.
Siete una famiglia di 4 persone? Con meno di 10.000 reais (circa 3300 euro) e' difficile vivere. E dove li prendete 10.000 reais se qui il salario minimo e' di 800 reais e coloro che guadagnano 10.000 reais sono meno del 3% della popolazione?
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giovedì 11 giugno 2015
Brasile: Il fallimento della politica economico-sociale del PT
Rio de Janeiro anno 2001: la citta' in crescita, con un dinamismo che straripa in un flusso di persone ed auto nella Avenida Nossa Senhora de Copacabana.
Gente che corre indaffarata, allegra, piena di prospettive, anche ingiustificate.
Tutto sembra disegnare un futuro radioso, nel paese del futuro come e' sempre stato definito il Brasile.
Salvador, Bahia 2015. Le strade del Porto da Barra, piccolo gioiello del Nord Est della Bahia, sono invase da mendicanti che dormono nelle spiaggie adiacenti. E se la Barra, che in Salvador e' considerato il quartire rinomato e “in” per il flussso turistico, e' in queste condizioni, il resto della citta' sembra in situazioni ben peggiori. Poliziotti in assetto di guerra presidiano l' Avenida Sete di Sete de Setembro con tute mimetiche di quelle che si usano per gi assalti nelle favelas. Soldati con simili vestiti presidiano anche il porto da Barra.
Francamente il vostro cronista che vive a Bahia non ha mai visto cose del genere in passato, cose diventate normali ormai. E non solo a Salvador ma anche a Rio de Janeiro, Brasilia e Sao Paolo. Ma cosa e' successo al paese del futuro, che con la guida pluridecennale del PT doveva uscire dalle iniquita' del passato e portare in paese nel futuro?
Paradossalmente e' successo esattamente l' opposto: le iniquita' sono aumentate, la poverta' si e' allargata in maniera esagerata ed e' sparita quel pezzo di societa' che e' dominante nel paesi occidentali: la classe media.
Cio' e' evidente nello shopping piu' famoso della citta' di Salvador, lo Shopping Barra. Qui la “praca de alimentacao” il piano terra dedicato al food, e' letteralmente invaso da centinaia di persone che spendono senza guardare tanto ai prezzi. Prezzi che farebbero impallidire anche un europeo. Nel Mac Donald's con meno di 20 reais (circa 7 euro) e' virtualmente impossibile mangiare alcunche'.
Di fatto una famiglia di 4 persone spende facilmente 100 – 130 reais (circa 35-40 euro) quando in Italia spenderebbe un po' piu' della meta' (circa 25 euro).
E che dire degli altri posti? I prezzi sono anche maggiori. Un cono alla Perini costa minimo 9 reais (circa 3 euro) quando in Italia I valori sono inferiori. Burger King ma anche il ristorante Napoleone, etc. hanno prezzi aggressivi verso l'alto. Ma tutto cio' non sembra spaventare I clienti che al contrario spendono e spandono tanto che all'ora di pranzo non e' raro aspettare anche un quarto d'ora per essere serviti.
Com'e' possibile cio'? Semplice.
La classe alta e' diventata piu' ricca, molto piu' ricca, mentre fuori dello Shopping la miseria e' dilagante.
L'autobus costa 3,5 reais (1 euro) non c'e' biglietto e quindi si paga la corsa semplice. In pratica per qualcuno che vive nella periferia e che dovrebbe prendere minimo due autobus per venire al centro dovrebbe spendere minimo 14 reais (circa 4 euro) solo per venire al centro e tornare a casa.
Questo in un paese in cui il salario minimo e' poco piu' di 800 reais (circa 250 euro).
E' evidente che le masse di miserabili che si muovevano fino al Porto da Barra dalla periferia per vendere quattro cianfrusaglie per sopravvivere prendendo l'autobus a 1 real anni fa tornava a casa a dormire. Ora non piu' perche' l'autobus e' carissimo e preferiscono dormire sulla spaiggia di fatto favellizando l'aumbiente. Di qui l' uso di una polizia ben piu' aggressiva che nel passato che non ha remore a “liberare” l'area infestata dai poveri della periferia.
E paradossalmente la creazione dell'area pedonale nel porto da Barra in Salvador ha peggiorato le cose. Perche'?
Perche' una misura che in Europa favorisce il miglioramento dell'ambiente in una citta' come Salvador con squilibri sociali elevati peggiora le cose. Cio' perche' I poveri della periferia, che gia' avevano grosse difficolta' a pagare l' autobus ora con la possibilita' di dormire vicino ad un area pedonale ne approfitta di fatto per vivere in strada, cosa che njon poteva avvenire quando le strade del lungomare avevano un flusso di auto che impediva loro di sdraiarsi vicino la strada.
La situazione e' cambiata molto e l'assenza degli stranieri e' sicuramente una cosa che si nota subito. Il “gringo” in passato era il pollo da spennare. Ora non piu'. I prezzi assurdi praticati fanno scappare I turisti stranieri. Ma anche quella massa di stranieri che vivevano a Salvador con pochi soldi approfittando di un costo della vita' basso sono spariti. Il perche' e' evidente. I costi proibitivi della citta' li costringe ad una scelta: o vivere nella pericolosa periferia della citta' o tornarsene a casa, nel proprio paese d'origine. Inutile illudersi: questo paese da' poche opportunita' ai propri brasiliani, figuriamoci se da' possibilita' di lauti guadagni a stranieri.
Percio', capita l'antifona, gli stranieri che da decenni vivevano a Salvador, son spariti. Nel porto da Barra, vicino al bar di Nicola la lingua piu' parlata era l'italiano. Ora Nicola e' tornato in Italia e con lui gli italiani.
Non si sente piu' parlare straniero a Salvador.
Gli enormi cambiamenti dovuti ai mega eventi sportivi (Coppa del Mondo e future Olimpiadi a Rio de Janeiro) hanno drogato il paese. Ma non sono la vera causa di questa grave situazione economica, che ha provocato la quasi estizione della classe media.
La vera ragione di cio' e' il totale fallimento della politica economica e sociale del PT. Ci si aspettava che con l'avventi al potere del Partido dos Trabalhadores il paese sarebbe uscito dalla pluridecennale situazione di ingiustizia sociale in cui ha sempre versato.
Cio' era basato su alcuni punti: un sistema assistenziale chiamato Bolsa Familha, che avrebbe dovuto sostenere la crescita di una nuova classe media tramite trasferimenti ai poveri. In realta' questa politica si e' dimostrata fallimentare perche' non ha generato alcun meccanismo economico di sostenibiluta' e quindi, in una situazione di crisi economica ha dimostrato cio' che veramente era: dare soldi senza alcun stimolo economico. Risultato: I poveri non sono cresciuti socialmente e, in proporzione, oggi sono molto piu' poveri di 15 anni fa.
Il Brasile e' regredito. La bolla immobiliare speculativa ha strangolato la classe media.
La rampante corruzione ha dilaniato alcune delle poche imprese importanti del Brasile come la Petrobras. L'educazione e sanita' si trovano in condizioni anche peggiori del passato.
Ma e' soprattutto la mancanza di prospettive che colpisce in questo Brasile moderno.
Mentre I politici continuano ad far finta che nulla accade la situazione della popolazione e' diventata esplosiva. Le iniquita' sociali sono aumentate. I prezzi sono fuori di controllo. La polizia e' sempre piu' aggressiva, cosi' come la criminalita'.
In questa situazione il Brasile piu' che paese del futuro sembra in realta' sempre di piu' il paese del passato, il paese dei coroneis, dei ricchi che dominano e strangolano le classi inferiori.
Gente che corre indaffarata, allegra, piena di prospettive, anche ingiustificate.
Tutto sembra disegnare un futuro radioso, nel paese del futuro come e' sempre stato definito il Brasile.
Salvador, Bahia 2015. Le strade del Porto da Barra, piccolo gioiello del Nord Est della Bahia, sono invase da mendicanti che dormono nelle spiaggie adiacenti. E se la Barra, che in Salvador e' considerato il quartire rinomato e “in” per il flussso turistico, e' in queste condizioni, il resto della citta' sembra in situazioni ben peggiori. Poliziotti in assetto di guerra presidiano l' Avenida Sete di Sete de Setembro con tute mimetiche di quelle che si usano per gi assalti nelle favelas. Soldati con simili vestiti presidiano anche il porto da Barra.
Francamente il vostro cronista che vive a Bahia non ha mai visto cose del genere in passato, cose diventate normali ormai. E non solo a Salvador ma anche a Rio de Janeiro, Brasilia e Sao Paolo. Ma cosa e' successo al paese del futuro, che con la guida pluridecennale del PT doveva uscire dalle iniquita' del passato e portare in paese nel futuro?
Paradossalmente e' successo esattamente l' opposto: le iniquita' sono aumentate, la poverta' si e' allargata in maniera esagerata ed e' sparita quel pezzo di societa' che e' dominante nel paesi occidentali: la classe media.
Cio' e' evidente nello shopping piu' famoso della citta' di Salvador, lo Shopping Barra. Qui la “praca de alimentacao” il piano terra dedicato al food, e' letteralmente invaso da centinaia di persone che spendono senza guardare tanto ai prezzi. Prezzi che farebbero impallidire anche un europeo. Nel Mac Donald's con meno di 20 reais (circa 7 euro) e' virtualmente impossibile mangiare alcunche'.
Di fatto una famiglia di 4 persone spende facilmente 100 – 130 reais (circa 35-40 euro) quando in Italia spenderebbe un po' piu' della meta' (circa 25 euro).
E che dire degli altri posti? I prezzi sono anche maggiori. Un cono alla Perini costa minimo 9 reais (circa 3 euro) quando in Italia I valori sono inferiori. Burger King ma anche il ristorante Napoleone, etc. hanno prezzi aggressivi verso l'alto. Ma tutto cio' non sembra spaventare I clienti che al contrario spendono e spandono tanto che all'ora di pranzo non e' raro aspettare anche un quarto d'ora per essere serviti.
Com'e' possibile cio'? Semplice.
La classe alta e' diventata piu' ricca, molto piu' ricca, mentre fuori dello Shopping la miseria e' dilagante.
L'autobus costa 3,5 reais (1 euro) non c'e' biglietto e quindi si paga la corsa semplice. In pratica per qualcuno che vive nella periferia e che dovrebbe prendere minimo due autobus per venire al centro dovrebbe spendere minimo 14 reais (circa 4 euro) solo per venire al centro e tornare a casa.
Questo in un paese in cui il salario minimo e' poco piu' di 800 reais (circa 250 euro).
E' evidente che le masse di miserabili che si muovevano fino al Porto da Barra dalla periferia per vendere quattro cianfrusaglie per sopravvivere prendendo l'autobus a 1 real anni fa tornava a casa a dormire. Ora non piu' perche' l'autobus e' carissimo e preferiscono dormire sulla spaiggia di fatto favellizando l'aumbiente. Di qui l' uso di una polizia ben piu' aggressiva che nel passato che non ha remore a “liberare” l'area infestata dai poveri della periferia.
E paradossalmente la creazione dell'area pedonale nel porto da Barra in Salvador ha peggiorato le cose. Perche'?
Perche' una misura che in Europa favorisce il miglioramento dell'ambiente in una citta' come Salvador con squilibri sociali elevati peggiora le cose. Cio' perche' I poveri della periferia, che gia' avevano grosse difficolta' a pagare l' autobus ora con la possibilita' di dormire vicino ad un area pedonale ne approfitta di fatto per vivere in strada, cosa che njon poteva avvenire quando le strade del lungomare avevano un flusso di auto che impediva loro di sdraiarsi vicino la strada.
La situazione e' cambiata molto e l'assenza degli stranieri e' sicuramente una cosa che si nota subito. Il “gringo” in passato era il pollo da spennare. Ora non piu'. I prezzi assurdi praticati fanno scappare I turisti stranieri. Ma anche quella massa di stranieri che vivevano a Salvador con pochi soldi approfittando di un costo della vita' basso sono spariti. Il perche' e' evidente. I costi proibitivi della citta' li costringe ad una scelta: o vivere nella pericolosa periferia della citta' o tornarsene a casa, nel proprio paese d'origine. Inutile illudersi: questo paese da' poche opportunita' ai propri brasiliani, figuriamoci se da' possibilita' di lauti guadagni a stranieri.
Percio', capita l'antifona, gli stranieri che da decenni vivevano a Salvador, son spariti. Nel porto da Barra, vicino al bar di Nicola la lingua piu' parlata era l'italiano. Ora Nicola e' tornato in Italia e con lui gli italiani.
Non si sente piu' parlare straniero a Salvador.
Gli enormi cambiamenti dovuti ai mega eventi sportivi (Coppa del Mondo e future Olimpiadi a Rio de Janeiro) hanno drogato il paese. Ma non sono la vera causa di questa grave situazione economica, che ha provocato la quasi estizione della classe media.
La vera ragione di cio' e' il totale fallimento della politica economica e sociale del PT. Ci si aspettava che con l'avventi al potere del Partido dos Trabalhadores il paese sarebbe uscito dalla pluridecennale situazione di ingiustizia sociale in cui ha sempre versato.
Cio' era basato su alcuni punti: un sistema assistenziale chiamato Bolsa Familha, che avrebbe dovuto sostenere la crescita di una nuova classe media tramite trasferimenti ai poveri. In realta' questa politica si e' dimostrata fallimentare perche' non ha generato alcun meccanismo economico di sostenibiluta' e quindi, in una situazione di crisi economica ha dimostrato cio' che veramente era: dare soldi senza alcun stimolo economico. Risultato: I poveri non sono cresciuti socialmente e, in proporzione, oggi sono molto piu' poveri di 15 anni fa.
Il Brasile e' regredito. La bolla immobiliare speculativa ha strangolato la classe media.
La rampante corruzione ha dilaniato alcune delle poche imprese importanti del Brasile come la Petrobras. L'educazione e sanita' si trovano in condizioni anche peggiori del passato.
Ma e' soprattutto la mancanza di prospettive che colpisce in questo Brasile moderno.
Mentre I politici continuano ad far finta che nulla accade la situazione della popolazione e' diventata esplosiva. Le iniquita' sociali sono aumentate. I prezzi sono fuori di controllo. La polizia e' sempre piu' aggressiva, cosi' come la criminalita'.
In questa situazione il Brasile piu' che paese del futuro sembra in realta' sempre di piu' il paese del passato, il paese dei coroneis, dei ricchi che dominano e strangolano le classi inferiori.
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