Monday, July 28, 2008

Stampa italiana periodica all’estero: quali sono i dati veri?

San Paolo, ristorante italiano, una domenica pomeriggio di luglio.
“Ma dove credi di stare Max, in Svizzera? Qui siamo in Brasile, lo sai, ci sono sempre trucchi per gabbare le autorita’, figurati quelle italiane che controllano la stampa italiana all’estero” grida il mio amico col naso aquilino, un po’ alticcio.
“Ma che dici, in Svizzera e’ come qua in Brasile, si gabba il santo alla stessa maniera, vedi l’Eco” risponde l’altro, basso e tarchiato ma con lo stesso colorito rosso fuoco disegnato dal vino.
“La verita’ e’ che i dati della stampa periodica all’estero, che riceve sussidi dal governo italiano sono molto spesso gonfiati. Non tutta, ci sono notabili eccezioni, anche molto valide, ma la maggioranza e’ cosi’, e lo sanno benissimo in Italia” risponde un terzo dal fondo del ristorante italiano, con le immancabili foto d’epoca.
E vediamo un po’ se il mio amico ha ragione, per lo meno per quanto riguarda la Svizzera.

Ad una prima occhiata L’Eco di Basilea (o Eco Tele 7) e’ molto simile al Fanfulla di Sao Paolo (Brasile).
Tirature da fare invidia ad un giornale italiano venduto in Italia (dati a fine 2006): 1.366.500 copie il primo 1,410,000 il secondo.
E soprattutto i contributi statali: 67.061,07 euro il primo, 49.511,27 euro il secondo.

Tuttavia le similitudini non finiscono qui: tanto il primo (http://www.l-eco.ch/ )quanto il secondo (non ce l’ha proprio) non hanno un sito funzionante. E dire che con tutti i fondi pubblici ricevuti questi anni potevano farlo, come fanno tutti i giornali e le riviste al mondo.
I dubbi sul Fanfulla li abbiamo descritti in precedenza. Sull’ Eco gia’ nel novembre 2007 l’ ex- deputato Gianni FARINA diceva:
“Eppure, le testate sono ancora tante e i contributi a favore degli editori sono di 2 milioni di euro. Sono pochi? Non direi, ma male utilizzati, sicuramente.....
Per fare un esempio, L’Eco, il settimanale edito a Basilea, diretto da Emiddio Bulla, ha ricevuto dallo Stato italiano nel 2005 precisamente 72'552,05 euro (circa 120 mila franchi) per una tiratura totale di 1'371'000 copie l’anno, circa 30 mila copie la settimana. Se ai contributi diretti dall’Italia, aggiungiamo quelli indiretti, si arriva ad una somma indubbiamente considerevole. “

Non sembrano questi periodici avere una diffusione mostrata dal numero di copie pubblicato. Qui la legge italiana e’ interessante.
“I bilanci devono essere corredati da una relazione di certificazione da parte di società abilitate secondo la normativa dello Stato in cui ha sede l’impresa.
... La tiratura del quotidiano deve essere accertata mediante esibizione di fatture per l’acquisto della carta e fatture dello stampatore. Sulla tiratura dovrà essere espressa l’esplicita indicazione
dell’autorità diplomatica o consolare competente.
... Tutta la documentazione occorrente deve essere presentata in regola con le norme italiane sul bollo con relativa traduzione giurata in lingua italiana.”

Norme che sembrano rigide a sufficienza per garantire una sicurezza nell’applicazione delle regole.
Ma sono applicate alla lettera? E l’autorita’ consolare competente ha sempre dato un indicazione positiva a riguardo? E basata su che cosa?

Come si vede le domande sono molte. Il fatto e’ che da una semplice discussione ad un ristorante sorge una domanda severa che deve essere risposta dalle nostre autorita’ di governo:
“Dove vanno i soldi dati alla stampa periodica all’ estero?” e , in piu’, “I controlli sono adeguati?” Quest’ultima domanda suscita forti dubbi che non possono piu’ essere lasciati inevasi.

Con che autorita’ si tagliano fondi a destra e manca nell’area degli italiani all’estero e poi si lasciano in vita sprechi colossali come quelli descritti?
E concludiamo con le parole del mio amico col naso aquilino al ristorante:

“Quelli dell’ Eco e del Fanfulla sono solo la punta dell’iceberg. Ma se si controllano ad uno ad uno le tirature ed i fondi dati ai giornali e ai periodici italiani all’estero (come il MAE dovrebbe fare) ci sono cose da far rizzare il capelli in testa. A quando questo controllo?”

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/?TAG=mondiale

http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=22510&Itemid=29

http://www.italianosdargentina.com.ar/index.php?IdNot=17803

http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/10340/2008-07-30.html

http://www.litaliano.it/oggi.pdf

http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=5315

http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=3_143823

No comments: