Gennaio 2001: La bella mulatta cammina ondeggiando sulla splendida sabbia di Copacabana. Il sole forte si specchia sulle acque del mare limpide. La brezza che viene dal mare rinfresca i bagnanti. Tutti si voltano a vedere la venere nera mentre l’atmosfera e’ squisita.
Gennaio 2016. La anziana signora cammina trascinandosi verso la strada dalla spiaggia. Il vento le scompiglia i capelli bianchi tinti di falso biondo. Il viso raggrinzito non nasconde le profonde rughe e piegature del corpo bruciato dal sole. Un odore nauseabondo si alza del mare sporco.
Nella spiaggia sporca il superbatterio prolifera e penetra nei piedi dei gitanti al mare.
La spiaggia e’ popolata per la maggior parte da persone anziane mentre un afa africana opprime i gitanti.
Che succede in quella che una volta veniva definita la spiaggia piu’ bella del mondo, Copacabana?
Benvenuti nel Brasile moderno, che invecchia ad una velocita’ spaventosa. E Copacabana, una volta un sogno di spiaggia, e’ divenuta il simbolo di questo Brasile in profonda decadenza.
Sparite le belle mulatte che spesso venivano dalla periferia per adescare i turisti stranieri.
Spariti anche i turisti stranieri che con i prezzi praticati a Copacabana spendono molto di piu’ in Brasile che in Europa.
Sparita la bella spiaggia, deturpata da una infinita’ di eventi musicali e non, da lingue nere di scolo che vanno direttamente in mare.
Sparito il bel mare limpido che ora e’ molto inquinato.
Ma in compenso e’ arrivato il superbatterio, che nessun antibiotico al mondo puo’ battere.
I prezzi sono alle stelle. Il turismo e’ crollato. E la popolazione anziana, i vecchi, dominano la scena.
Sono dappertutto e sono tantissimi. I supermercati hanno file lunghissime di gente vecchia a volte molto vecchia che spende tantissimo per il mangiare. I prezzi sono alle stelle. C’e’ una grande proliferazione di farmacie.
Le persone non fanno piu’ figli e hanno moltissimi cani proprio come in Europa.
Le domestiche che vivevano in regime di quasi schiavitù sono quasi del tutto sparite perche’ oggigiorno bisogna regolarizzarle e percio’ sono care.
L’autobus costa una follia, 3, 80 quasi un euro e non c’e’ possibilita’ di biglietto cumulativo. Ogni volta che cambi autobus devi pagare. Se sei una famiglia di 4 persone in visita prendendo due autobus all’andata e al ritorno spendi 16 euro solo per muoverti.
In queste condizioni perche’ mai qualcuno dovrebbe andare a Rio de Janeiro?
L’aria di spensieratezza e bohémienne e’ definitivamente finita. Al suo posto gente che lavora da domenica a domenica per guadagnare sempre di piu’. Non c’e’ tempo per parlare in un boteco (bar povero). Ora devi muoverti se vuoi mantenerti in citta’.
Il traffico poi e’ folle. Tutti usano l'auto e il metro’ che raggiunge livelli “cinesi” con vagoni pienissimi.
Tanto che nelle ore di punta ci sono vagoni per sole donne visto che si vuole evitare che malintenzionati salgano in vagoni pieni durante queste ore.
Ma cos’e’ successo al simbolo del Brasile, Copacabana?
E’ successo quello che succede ad un paese che non vuole crescere mentalmente di pari passo con la sua ricchezza: invecchiamento, inquinamento, crollo di prospettive.
I proprietari di appartamenti a Copacabana continuano ad affittare gli stessi appartamenti di 20 anni fa senza alcuna miglioria. Tutto bene dirai tu mio caro lettore.
Ma 20 anni fa i prezzi erano un decimo di quelli attuali. E non ci sono state migliorie nel frattempo. Ma i prezzi sono aumentati di 10 volte. Una follia. Non ha senso pagare questi valori (200 reais o 50 euro al giorno) per appartamenti che cadono a pezzi, gli stessi di 20 anni fa.
Ma allora perche’ venire a Rio de Janeiro oggi?
Beh, francamente la risposta e’ difficile, visto che la cidade maravilhosa e’ sempre bellissima.
Ma l’insieme e’ peggiorato e molto.
In fondo arrivare a Copacabana ci verrebbe da dire: “Benvenuto a Vecchiolandia”.
Ti e' piaciuto l'articolo? Allora clicca sull'annuncio pubblicitario qui sotto. Cosi'contribuisci al mio lavoro a costo zero per te grazie
mercoledì 15 giugno 2016
lunedì 13 giugno 2016
Brasile un paese in crisi di identita’
12 giugno 2016 Foxborough, USA Il Brasile e’ eliminato dalla Coppa America con un contestato gol di mano. Al di la’ dell’episodio dopo il clamoroso 7 a 1 contro la Germania il Brasile sembra essere un paese di dilettanti del football, lo sport nazionale.
Giugno 2016: un appartamento in Copacabana di temporada, affittato al giorno costa 200 reais al giorno (piu’ di 50 euro) . L’ appartamento consiste in un lungo corridoio con una piccola stanza nel finale. Un prezzo enorme che non rispecchia la realta’ del Brasile.
Giugno 2016: il Brasile e’ governato dal presidente Temer dopo un discutibile cambio di governo basato su una manovra illegale adottata dal governo Dilma. Illegale si ma comune in tutti i paesi del mondo. Se i governanti dovessero essere messi alla porta per discutibili manovre di bilancio i governi cambierebbero spesso nel mondo.
E’ pero’ vero che il governo Dilma era divenuto il piu’ impopolare della storia del Brasile. Il PT aveva dominato il potere per oltre 10 anni in Brasile e la corruzione aveva raggiunto livelli incredibili persino per il Brasile. .
Giugno 2016: camminando per Copacabana si assiste ad una scena inusuale per il Brasile ma comune per l’Europa. Strade piene di gente con cani e persone anziane. Dove sono le belle mulatte che popolavano la calcada (il lungomare) di Copacabana? .
Benvenuti no Brasil sem alma (Brasile senza anima), un paese in crisi di identita’ dove tutto sembra essere diverso dal passato.
E’ finito il football, e’ finito il tempo delle belle mulatte persino il freddo che attanaglia Rio de Janeiro e’ qualcosa di unico.
Ma dov’e’ quel paese spensierato, economico, allegro e con voglia di divertirsi del passato?
Non esiste piu’ da anni ma ora sembra essere entrato in una crisi senza ritorno.
Ma com’e’ successo tutto questo? E soprattutto perche’?
Le risposte sono molte. Ma una su tutte: il paese e’ cambiato e molto ma la mentalita' no..
Specie grazie al PT, croce e delizia del Brasile, il paese e’ diventato moderno, riconosciuto internazionalmente. Ho attratto investimenti esteri, ha ospitato eventi mondiali come la coppa del Mondo, e ora le Olimpiadi..
Ha elevato lo standing internazionale, e’ divenuto uno dei leader mondiali dei paesi in via di sviluppo e si e’ addirittura pensato che potesse divenire un paese leader nel mondo..
Ma e’ bastato una crisi tosta come quella attuale per mostrare tutta la verita’ sul Brasile: un paese in crisi di identita’..
Si perche’ in due parole si tratta di un paese che e’ ricco ma che si comporta da straccione.
Un esempio? Sono andato in un ospedale di Copacabana a Rio de Janeiro. Uno dei migliori. Con un assicurazione internazionale ho avuto la possibilita’ di avere accesso ad un ottimo ospedale. Ma la realta’ pratica e’ stata molto peggiore. Nonostante l’assicurazione avesse mandato una garanzia di pagamento per tutte le spese iniziali pari a 5 volte il valore della visita ho aspettato due ore per essere visitato. Perche’?
Perche’ il Brasile e’ cosi’: ti fa pagare come un paese europeo (e anche di piu’) ma ti da’ un servizio come nel passato, di bassa qualita’. In Europa per un servizio simile non paghi niente. In economia c’e corrispondenza tra prezzo e qualita’ del servizio. In Brasile no: la corrispondenza e’ opposta: alto prezzo e bassa qualita’ del servizio.
E questo si riflette in tutte le branche della realta’ economica: affitti un appartamento carissimo ma quello che ti danno e un buco come quelli del passato. Appartamenti di bassa qualita’ che pero’ in passato costavano quattro soldi e che ora invece sono carissimi.
E cio’ si ripercuote nelle altre attivita’ economiche..
In due parole il Brasile e’ caro, ricco, costa piu’ dell’ Europa. Ma value for the money e’ un paese assurdo. Prezzi altissimi e qualita’ bassissima..
Perche’ questo? Perche’ il paese e’ realmente cresciuto, diventato ricco. Ma la mentalita’ e’ quella del passato, dello straccione. Che piange miseria sempre. Anche se i soldi ce l’ha. Per lo meno nel Sud est del paese.
Il Rio Sul, lo shopping center piu’ famoso di Rio, ha in media prezzi da due a tre volte superiori a quelli italiani. Ma la qualita’ e’ nettamente inferiore. E il servizio e’ anche peggio.
Cosa dire? Il Brasile vive una crisi di identità’. E’ cresciuto fisicamente ma non mentalmente. E fintanto non riequilibra situazione assurda le cose andranno sempre peggio..
Non si puo’ piu’ comportarsi come morto di fame quando si e’ ricchi. Ma se si e’ ricchi bisogna dare servizi da ricchi non da morti di fame a prezzi di ricchi..
“Accorda Brasil” Sveglia Brasile sembra dire il freddo vento che viene dall’oceano a Copacabana. E risolvi la tua crisi di identita’.
Ti e' piaciuto l'articolo? Allora clicca sull'annuncio pubblicitario qui sotto. Cosi'contribuisci al mio lavoro a costo zero per te grazie
Giugno 2016: un appartamento in Copacabana di temporada, affittato al giorno costa 200 reais al giorno (piu’ di 50 euro) . L’ appartamento consiste in un lungo corridoio con una piccola stanza nel finale. Un prezzo enorme che non rispecchia la realta’ del Brasile.
Giugno 2016: il Brasile e’ governato dal presidente Temer dopo un discutibile cambio di governo basato su una manovra illegale adottata dal governo Dilma. Illegale si ma comune in tutti i paesi del mondo. Se i governanti dovessero essere messi alla porta per discutibili manovre di bilancio i governi cambierebbero spesso nel mondo.
E’ pero’ vero che il governo Dilma era divenuto il piu’ impopolare della storia del Brasile. Il PT aveva dominato il potere per oltre 10 anni in Brasile e la corruzione aveva raggiunto livelli incredibili persino per il Brasile. .
Giugno 2016: camminando per Copacabana si assiste ad una scena inusuale per il Brasile ma comune per l’Europa. Strade piene di gente con cani e persone anziane. Dove sono le belle mulatte che popolavano la calcada (il lungomare) di Copacabana? .
Benvenuti no Brasil sem alma (Brasile senza anima), un paese in crisi di identita’ dove tutto sembra essere diverso dal passato.
E’ finito il football, e’ finito il tempo delle belle mulatte persino il freddo che attanaglia Rio de Janeiro e’ qualcosa di unico.
Ma dov’e’ quel paese spensierato, economico, allegro e con voglia di divertirsi del passato?
Non esiste piu’ da anni ma ora sembra essere entrato in una crisi senza ritorno.
Ma com’e’ successo tutto questo? E soprattutto perche’?
Le risposte sono molte. Ma una su tutte: il paese e’ cambiato e molto ma la mentalita' no..
Specie grazie al PT, croce e delizia del Brasile, il paese e’ diventato moderno, riconosciuto internazionalmente. Ho attratto investimenti esteri, ha ospitato eventi mondiali come la coppa del Mondo, e ora le Olimpiadi..
Ha elevato lo standing internazionale, e’ divenuto uno dei leader mondiali dei paesi in via di sviluppo e si e’ addirittura pensato che potesse divenire un paese leader nel mondo..
Ma e’ bastato una crisi tosta come quella attuale per mostrare tutta la verita’ sul Brasile: un paese in crisi di identita’..
Si perche’ in due parole si tratta di un paese che e’ ricco ma che si comporta da straccione.
Un esempio? Sono andato in un ospedale di Copacabana a Rio de Janeiro. Uno dei migliori. Con un assicurazione internazionale ho avuto la possibilita’ di avere accesso ad un ottimo ospedale. Ma la realta’ pratica e’ stata molto peggiore. Nonostante l’assicurazione avesse mandato una garanzia di pagamento per tutte le spese iniziali pari a 5 volte il valore della visita ho aspettato due ore per essere visitato. Perche’?
Perche’ il Brasile e’ cosi’: ti fa pagare come un paese europeo (e anche di piu’) ma ti da’ un servizio come nel passato, di bassa qualita’. In Europa per un servizio simile non paghi niente. In economia c’e corrispondenza tra prezzo e qualita’ del servizio. In Brasile no: la corrispondenza e’ opposta: alto prezzo e bassa qualita’ del servizio.
E questo si riflette in tutte le branche della realta’ economica: affitti un appartamento carissimo ma quello che ti danno e un buco come quelli del passato. Appartamenti di bassa qualita’ che pero’ in passato costavano quattro soldi e che ora invece sono carissimi.
E cio’ si ripercuote nelle altre attivita’ economiche..
In due parole il Brasile e’ caro, ricco, costa piu’ dell’ Europa. Ma value for the money e’ un paese assurdo. Prezzi altissimi e qualita’ bassissima..
Perche’ questo? Perche’ il paese e’ realmente cresciuto, diventato ricco. Ma la mentalita’ e’ quella del passato, dello straccione. Che piange miseria sempre. Anche se i soldi ce l’ha. Per lo meno nel Sud est del paese.
Il Rio Sul, lo shopping center piu’ famoso di Rio, ha in media prezzi da due a tre volte superiori a quelli italiani. Ma la qualita’ e’ nettamente inferiore. E il servizio e’ anche peggio.
Cosa dire? Il Brasile vive una crisi di identità’. E’ cresciuto fisicamente ma non mentalmente. E fintanto non riequilibra situazione assurda le cose andranno sempre peggio..
Non si puo’ piu’ comportarsi come morto di fame quando si e’ ricchi. Ma se si e’ ricchi bisogna dare servizi da ricchi non da morti di fame a prezzi di ricchi..
“Accorda Brasil” Sveglia Brasile sembra dire il freddo vento che viene dall’oceano a Copacabana. E risolvi la tua crisi di identita’.
Ti e' piaciuto l'articolo? Allora clicca sull'annuncio pubblicitario qui sotto. Cosi'contribuisci al mio lavoro a costo zero per te grazie
sabato 11 giugno 2016
Napoli Nord dimenticata da Dio e dagli uomini
San Pietro a Patierno, periferia di Napoli anni 80. Mattina fredda d’inverno.
Marco va a piedi a scuola. Il 111 rosso e’ sempre un miraggio. Non passa mai.
L’autobus per arrivare a Napoli dall’estrema parte di Napoli Nord passa una volta all’ora. Ma se sei sfortunato da non riuscire a prenderlo sei finito. Devi fartela a piedi.
E Marco va a piedi. Mezz’ora per arrivare a Capodichino. Li’ gli autobus sono piu’ frequenti. Arrivi all’inizio di Sconsigliano dove gli autobus sono piu’ frequenti.
E allora si puo’ arrivare a scuola.
Benvenuti a Napoli Nord, diventata famosa per la fiction televisiva di Gomorra, sicuramente la piu’ realistica fiction della storia della tv italiana. Una fiction che descrive Napoli Nord un area che non e’ stata mai conosciuta in passato. Ma che ora con Gomorra e’ diventata famosissima. Persino di “tendenza” come si dice a Napoli.
Ma cosa ha Napoli Nord che ha suscitato il piu’ morboso interesse della storia della tv italiana con Gomorra? Perche’ in oltre 100 paesi al mondo le persone si incollano alla tv per vedere le storie dei Savastano, di Ciro e di Genny?
Napoli Nord, un’area che va da Secondigliano a San Pietro a Patierno, da Casoria ad Afragola, da Caivano a Qualiano a tutti i paesini dell’area Nord di Napoli e’ stata sempre un area dimenticata. Da Dio e dagli uomini.
Una zona dove se volevi qualcosa dovevi fare da solo. Letteralmente. Persino andare a scuola era un avventura. Quante volte Marco prese l’autobus “appeso” con le porte aperte perche’ era strapieno.
Napoli e’ una città bellissima. Ma Napoli Nord non ha quasi niente delle bellezze di Napoli. Si tratta di una serie di paesoni che “vivono” su Napoli. Paesi di centinaia di migliaia di persone che vivono in citta’ dormitorio e vanno a Napoli per vivere.
Oggi e’ migliorata moltissimo rispetto al passato, quando le strade erano piene di buchi, era un avventura camminare da soli. Era pericoloso. Ma non c’era la camorra come oggi.
All’epoca si trattava piu’ che altro di bulli di periferia. Pericolosi. Ma non c’era la droga che c’e’ oggi. Non c’era il dominio dell’economia da parte della camorra. Ma una cosa era uguale ad oggi.
La mancanza delle istituzioni. Non c’era il senso dello stato. Perche’ lo stato se ne “fotteva” di te e tu di lui.
Ma ditemi voi come uno poteva uscire bene da li’? Solo se rifiutava le amicizie pericolose.
Ma chi e’ cresciuto a Napoli Nord ha la corazza. Sa affrontare qualunque situazione. Perche’ anche le cose basiche erano una conquista. E lo sono ancora.
A Napoli Nord c’e’ gente tosta. Non i molliconi che si vedono in altre parti di Italia. Gente che parla a vanvera.
La gente di Napoli Nord non ha paura. E’ abituata alle difficolta’. Gente che ha quattr’occhi, due avanti e due dietro. E che fiuta le situazioni pericolose.
E in Gomorra si vede questo. Al di la’ dei crimini terribili quello che colpisce e’ il carattere delle persone. Gente tosta. Che non si piega. Gente vera. Non sono tutti criminali. Al contrario la maggior parte e’ gente buona.
Perche’ per sopravvivere a Napoli Nord devi essere veramente buono. Per non diventare un delinquente.
Ora Marco vive in Brasile. Sono passati secoli dai tempi di Napoli Nord. Ma a volte pensa a Napoli Nord. Ed e’ colpito da come Napoli Nord e’ sempre la stessa.
La speranza? C’e’. Perche’ tutti nella vita hanno delle opportunita’. E tutti ce la possono fare. Specie se sei di Napoli Nord. Perche’ come dicono a New York:”If you make it here you can make it anywhere” ovvero se ce la fai qui ce la puoi fare ovunque.
E’ per questo che quelli di Napoli Nord sono speciali. Perche’ crescere in una terra dimenticata da Dio e dagli uomini ti fa speciale, ti fa crescere con la “corazza”.
Marco va a piedi a scuola. Il 111 rosso e’ sempre un miraggio. Non passa mai.
L’autobus per arrivare a Napoli dall’estrema parte di Napoli Nord passa una volta all’ora. Ma se sei sfortunato da non riuscire a prenderlo sei finito. Devi fartela a piedi.
E Marco va a piedi. Mezz’ora per arrivare a Capodichino. Li’ gli autobus sono piu’ frequenti. Arrivi all’inizio di Sconsigliano dove gli autobus sono piu’ frequenti.
E allora si puo’ arrivare a scuola.
Benvenuti a Napoli Nord, diventata famosa per la fiction televisiva di Gomorra, sicuramente la piu’ realistica fiction della storia della tv italiana. Una fiction che descrive Napoli Nord un area che non e’ stata mai conosciuta in passato. Ma che ora con Gomorra e’ diventata famosissima. Persino di “tendenza” come si dice a Napoli.
Ma cosa ha Napoli Nord che ha suscitato il piu’ morboso interesse della storia della tv italiana con Gomorra? Perche’ in oltre 100 paesi al mondo le persone si incollano alla tv per vedere le storie dei Savastano, di Ciro e di Genny?
Napoli Nord, un’area che va da Secondigliano a San Pietro a Patierno, da Casoria ad Afragola, da Caivano a Qualiano a tutti i paesini dell’area Nord di Napoli e’ stata sempre un area dimenticata. Da Dio e dagli uomini.
Una zona dove se volevi qualcosa dovevi fare da solo. Letteralmente. Persino andare a scuola era un avventura. Quante volte Marco prese l’autobus “appeso” con le porte aperte perche’ era strapieno.
Napoli e’ una città bellissima. Ma Napoli Nord non ha quasi niente delle bellezze di Napoli. Si tratta di una serie di paesoni che “vivono” su Napoli. Paesi di centinaia di migliaia di persone che vivono in citta’ dormitorio e vanno a Napoli per vivere.
Oggi e’ migliorata moltissimo rispetto al passato, quando le strade erano piene di buchi, era un avventura camminare da soli. Era pericoloso. Ma non c’era la camorra come oggi.
All’epoca si trattava piu’ che altro di bulli di periferia. Pericolosi. Ma non c’era la droga che c’e’ oggi. Non c’era il dominio dell’economia da parte della camorra. Ma una cosa era uguale ad oggi.
La mancanza delle istituzioni. Non c’era il senso dello stato. Perche’ lo stato se ne “fotteva” di te e tu di lui.
Ma ditemi voi come uno poteva uscire bene da li’? Solo se rifiutava le amicizie pericolose.
Ma chi e’ cresciuto a Napoli Nord ha la corazza. Sa affrontare qualunque situazione. Perche’ anche le cose basiche erano una conquista. E lo sono ancora.
A Napoli Nord c’e’ gente tosta. Non i molliconi che si vedono in altre parti di Italia. Gente che parla a vanvera.
La gente di Napoli Nord non ha paura. E’ abituata alle difficolta’. Gente che ha quattr’occhi, due avanti e due dietro. E che fiuta le situazioni pericolose.
E in Gomorra si vede questo. Al di la’ dei crimini terribili quello che colpisce e’ il carattere delle persone. Gente tosta. Che non si piega. Gente vera. Non sono tutti criminali. Al contrario la maggior parte e’ gente buona.
Perche’ per sopravvivere a Napoli Nord devi essere veramente buono. Per non diventare un delinquente.
Ora Marco vive in Brasile. Sono passati secoli dai tempi di Napoli Nord. Ma a volte pensa a Napoli Nord. Ed e’ colpito da come Napoli Nord e’ sempre la stessa.
La speranza? C’e’. Perche’ tutti nella vita hanno delle opportunita’. E tutti ce la possono fare. Specie se sei di Napoli Nord. Perche’ come dicono a New York:”If you make it here you can make it anywhere” ovvero se ce la fai qui ce la puoi fare ovunque.
E’ per questo che quelli di Napoli Nord sono speciali. Perche’ crescere in una terra dimenticata da Dio e dagli uomini ti fa speciale, ti fa crescere con la “corazza”.
mercoledì 1 giugno 2016
La Gomorra della classe media
“Caro Max oggi si parla tanto di Gomorra in Italia. La cosiddetta gente di m..da. Gente senza rispetto, senza valori, senza dignita’. Che non si importa di niente e di nessuno. Va bene. Ma si colpevolizza solo quella criminale, quella che spara.
Ma c’e’ un’altra Gomorra di cui si parla meno ma che, anche se non ammazza, e’ ugualmente spietata, che sputa su tutto e su tutti, la Gomorra della classe media, una Gomorra di gente comune che non ha pieta’ di nessuno..
Comincero’ con piccoli esempi e poi arrivero’ ai casi piu’ spietati”..
Chi mi siede davanti e’ un italiano emigrato all’estero di lunga data, in Brasile ed in altri paesi dell’America Latina. Lo chiameremo P. B. per salvaguardare la sua privacy..
“Tutto comincio’ quando arrivai in Italia dopo oltre 15 anni che ero emigrato in Brasile. Tornai con la famiglia, moglie e due bimbi. Alla Stazione Termini ero pieno di valigie e dovevo prendere una coincidenza di un altro treno su un altro binario. Quattro valigie enormi due bimbi e il treno stava per partire. Correvamo e non ce la facevamo. Vidi un uomo, fermo su una panchina seduto. Era un uomo forte, romano. Chiesi gentilmente di portare una valigia per me, Doveva solo tirarla perche’ aveva le rotelline..
Ma subito la faccia della “Gomorra della classe media” apparve. L’uomo non rispose, ignorandomi. Io gli feci di nuovo la stessa domanda e lui guardandomi, mi rispose con cattiveria: “No”. Ma per favore gridai io e lui con una faccia quasi satanica rispose: e Perche’ dovrei farlo? .
Benvenuto a Gomorra della classe media sembrava dire. Quella Gomorra che “se ne fotte” se deve fare un piccolo favore che non costa niente per un adulto con due bimbi piccoli..
E questo fu solo l’inizio del mio viaggio in Italia. Che si trasformo’ in un incubo. La gente ti evitava e non ti aiutava neanche se non costava niente..
Ma le sorprese maggiori le ebbi dai miei due fratelli..
Tu pensa che ad uno dei due che decenni prima avevo salvato la vita. Letteralmente sarebbe morto senza il mio aiuto. .
Ebbene quando venne a trovarmi in Brasile era gia’ molto benestante. Lavorava per l’ONU e guadagnava oltre 25.000 dollari al mese. .
Gli trovai un hotel caro che costava 350 reais al giorno e gli feci ottenere una riduzione a 270 reais. Per tutta risposta quando andammo al ristorante con le nostre rispettive famiglie, lui pieno di grana e io disoccupato. Volle dividere il conto a meta’..
Bienvenido a Gomorra della classe media sembrava dire..
E ora che ero tornato in Italia chiedendo un po’ di aiuto visto che ero senza lavoro sai quanto mi aiuto? Nada, nada de nada..
La Gomorra della classe di media senza pieta’ si mostro’ di nuovo..
E non e’ finita..
Un altro fratello, che come funzionario pubblico guadagna uguale. Gli chiesi di aiutarmi a comprare un auto. .
Un giorno sotto il sole africano mia figlia quasi svenne in mezzo alla strada. Dovevo comprare cibo per la famiglia e lei mi accompagno’ insieme agli altri..
Rimasi disperato perche’ la bimba e mia moglie persero i sensi durante la camminata disumana al supermercato. Mi resi conto che dovevo avere l’auto e chiesi aiuto a mio fratello il funzionario. E spiegai anche le circostanze. Lo svenimento ed il resto. Sai che fece? Quanto mi diede? Nada, nada de nada. Anche lui che guadagna 25.000 eurp al mese..
La Gomorra della classe media e’ uguale..
Al mio compleanno e quello di mio figlio mi diede 300 euro. Sapeva che ero in grosse difficolta’ finanziarie. Ma se ”ne fotte”. Ma io che ho dignita’ rifiutai..
Dissi “Niente elemosina”..
La Gomorra della classe media e’ spietata..
Ma il male ti volta sempre contro. Una volta lessi che Schumacher il pilota di Formula 1 aveva una madre che mori’ di stenti e di inedia. Con tutti i soldi che guadagnava poteva aiutarla almeno un po’..
E invece niente, la lascio’ morire, cosi’ lessi sul giornale. .
Vedi ora che gli e’ successo..
Il male che fai nella vita ti volta sempre contro..
Per questo io sono tranquillo, perche’ avro’ fatto molti errori nella vita, ma quasi mai ho fatto male alle persone”..
E qui termina la storia del mio amico. Una storia amara. Ma che ha due conclusioni..
La Gomorra della classe media non ammazza. Ma non e’ meno spietata di quella vera. Compra ai mercatini cinesi, sapendo che i prodotti sono fatti con lavoro schiavo di bimbi. Se ne frega dei prezzi e vuole sempre sfruttare gli altri. E’ senza pieta’. E arriva alla fine della vita sempre cercando di sfruttare il prossimo..
L’altra verita’ e’ che come quella vera, la Gomorra della classe media paga sempre per il male che fa. E’ inutile illudersi. Il male che fai nella vita ti voltera’ sempre. .
E’ solo guardarsi allo specchio e parlare con la propria coscienza. E lo vedrai.
Ma c’e’ un’altra Gomorra di cui si parla meno ma che, anche se non ammazza, e’ ugualmente spietata, che sputa su tutto e su tutti, la Gomorra della classe media, una Gomorra di gente comune che non ha pieta’ di nessuno..
Comincero’ con piccoli esempi e poi arrivero’ ai casi piu’ spietati”..
Chi mi siede davanti e’ un italiano emigrato all’estero di lunga data, in Brasile ed in altri paesi dell’America Latina. Lo chiameremo P. B. per salvaguardare la sua privacy..
“Tutto comincio’ quando arrivai in Italia dopo oltre 15 anni che ero emigrato in Brasile. Tornai con la famiglia, moglie e due bimbi. Alla Stazione Termini ero pieno di valigie e dovevo prendere una coincidenza di un altro treno su un altro binario. Quattro valigie enormi due bimbi e il treno stava per partire. Correvamo e non ce la facevamo. Vidi un uomo, fermo su una panchina seduto. Era un uomo forte, romano. Chiesi gentilmente di portare una valigia per me, Doveva solo tirarla perche’ aveva le rotelline..
Ma subito la faccia della “Gomorra della classe media” apparve. L’uomo non rispose, ignorandomi. Io gli feci di nuovo la stessa domanda e lui guardandomi, mi rispose con cattiveria: “No”. Ma per favore gridai io e lui con una faccia quasi satanica rispose: e Perche’ dovrei farlo? .
Benvenuto a Gomorra della classe media sembrava dire. Quella Gomorra che “se ne fotte” se deve fare un piccolo favore che non costa niente per un adulto con due bimbi piccoli..
E questo fu solo l’inizio del mio viaggio in Italia. Che si trasformo’ in un incubo. La gente ti evitava e non ti aiutava neanche se non costava niente..
Ma le sorprese maggiori le ebbi dai miei due fratelli..
Tu pensa che ad uno dei due che decenni prima avevo salvato la vita. Letteralmente sarebbe morto senza il mio aiuto. .
Ebbene quando venne a trovarmi in Brasile era gia’ molto benestante. Lavorava per l’ONU e guadagnava oltre 25.000 dollari al mese. .
Gli trovai un hotel caro che costava 350 reais al giorno e gli feci ottenere una riduzione a 270 reais. Per tutta risposta quando andammo al ristorante con le nostre rispettive famiglie, lui pieno di grana e io disoccupato. Volle dividere il conto a meta’..
Bienvenido a Gomorra della classe media sembrava dire..
E ora che ero tornato in Italia chiedendo un po’ di aiuto visto che ero senza lavoro sai quanto mi aiuto? Nada, nada de nada..
La Gomorra della classe di media senza pieta’ si mostro’ di nuovo..
E non e’ finita..
Un altro fratello, che come funzionario pubblico guadagna uguale. Gli chiesi di aiutarmi a comprare un auto. .
Un giorno sotto il sole africano mia figlia quasi svenne in mezzo alla strada. Dovevo comprare cibo per la famiglia e lei mi accompagno’ insieme agli altri..
Rimasi disperato perche’ la bimba e mia moglie persero i sensi durante la camminata disumana al supermercato. Mi resi conto che dovevo avere l’auto e chiesi aiuto a mio fratello il funzionario. E spiegai anche le circostanze. Lo svenimento ed il resto. Sai che fece? Quanto mi diede? Nada, nada de nada. Anche lui che guadagna 25.000 eurp al mese..
La Gomorra della classe media e’ uguale..
Al mio compleanno e quello di mio figlio mi diede 300 euro. Sapeva che ero in grosse difficolta’ finanziarie. Ma se ”ne fotte”. Ma io che ho dignita’ rifiutai..
Dissi “Niente elemosina”..
La Gomorra della classe media e’ spietata..
Ma il male ti volta sempre contro. Una volta lessi che Schumacher il pilota di Formula 1 aveva una madre che mori’ di stenti e di inedia. Con tutti i soldi che guadagnava poteva aiutarla almeno un po’..
E invece niente, la lascio’ morire, cosi’ lessi sul giornale. .
Vedi ora che gli e’ successo..
Il male che fai nella vita ti volta sempre contro..
Per questo io sono tranquillo, perche’ avro’ fatto molti errori nella vita, ma quasi mai ho fatto male alle persone”..
E qui termina la storia del mio amico. Una storia amara. Ma che ha due conclusioni..
La Gomorra della classe media non ammazza. Ma non e’ meno spietata di quella vera. Compra ai mercatini cinesi, sapendo che i prodotti sono fatti con lavoro schiavo di bimbi. Se ne frega dei prezzi e vuole sempre sfruttare gli altri. E’ senza pieta’. E arriva alla fine della vita sempre cercando di sfruttare il prossimo..
L’altra verita’ e’ che come quella vera, la Gomorra della classe media paga sempre per il male che fa. E’ inutile illudersi. Il male che fai nella vita ti voltera’ sempre. .
E’ solo guardarsi allo specchio e parlare con la propria coscienza. E lo vedrai.
venerdì 18 marzo 2016
Brasile dove il paese e’ maturato e i governanti no
17 Aprile 2016 Il giudice Itagiba Catta Preta Neto, del quarto tribunale del Distretto federale, ha emesso una sentenza provvisoria che sospende la nomina dell'ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva, a ministro della Casa civile, ritenendo che il giuramento di Lula, presenti indizi di "irregolarità" e possa rappresentare un "intervento indebito nell'attività della polizia, dei pm e della magistratura".
Precedentemente scontri nelle strade avevano accompagnato la divulgazione di una registrazione telefonica di una conversazione tra Lula e la presidente Dilma in cui la stessa garantiva di fatto a Lula la nomina di ministro per conferirgli l’immunita’ da un possibile arresto da parte della magistratura.
Ma cosa succede nel Brasile, il piu’ grande paese sudamericano? Le polemiche sono furiose e testimoniano di un fatto chiaro.
Negli ultimi 15 anni il Brasile e’ cambiato completamente e paradossalmente per merito del PT e di Lula stesso. Il Brasile e’ passato da un paese povero e con una grande parte della popolazione analfabeta ad un paese molto piu’ maturo e sviluppato. Un paese conscio delle sue forze e dei suoi poteri.
E’ pur vero che alcune zone del Brasile come il Nord e Nord est del paese sono ancora in situazione di degrado e sottosviluppo anche se meno di quanto si creda.
Ma complessivamente il Brasile e’ diventato un paese maturo e sviluppato. Molto piu’ dinamico ad esempio dell’Italia dove la realta’ e’ cristallizzata e congelata e dove la classe politica al potere e’ come quella del passato.
Il Brasile ha una classe media matura e conscia dei suoi poteri. Un popolo che non e’ piu’ disposto a sottomettersi al modo di fare della vecchia politica ma che reclama i suoi diritti. Un popolo giovane e dinamico che si connette ad internet come e di piu’ degli europei, che e’ rapido e deciso nelle sue decisioni.
Ma un popolo che e’ bloccato dai vecchioni della politica brasiliana che mantengono il monopolio del potere.
Questa maturazione del popolo brasiliano e’ proprio merito della “rivoluzione” di Lula e del PT al potere.
Ma e’ destino che la rivoluzione divori i suoi padri. Lula ed il PT, che hanno causato questa maturazione del popolo brasiliano, non hanno poi saputo gestirla in maniera adeguata.
Il PT ha continuato a fare la politca del passato. Una politca che ignora la gente e si muove nelle quinte con mancanza di trasparenza.
La corruzione c’era prima del PT e ci sara’ anche dopo. Ma ergersi a difensori delle masse e della trasparenza per poi comportarsi come quelli del passato non da’ (non si puo’ piu’ fare in portoghese).
Il Brasile in questi ultimi 15 anni e’ maturato ma i suoi governanti no e continuano a comportarsi come nel passato.
La nomina di Lula a ministro per evitargli la galera e’ cosi’ chiara da sembrare puerile. Una cosa del passato. Una cosa pero’ che nessuno accetta piu’.
Dilma, la presidente, ha fatto la nomina. Il paese non l’ha accettata. Siamo allo scontro finale. Al di la della strumentalizzazione politica un fatto e’ chiaro.
La vecchia politica brasiliana non funziona piu’ e la gente non l’accetta piu’. Ma i governanti non se ne importano. Una gravissima crisi e frattura tra i governanti e i governati si e’ aperta.
Con esiti imprevedibili e pericolosi.
Precedentemente scontri nelle strade avevano accompagnato la divulgazione di una registrazione telefonica di una conversazione tra Lula e la presidente Dilma in cui la stessa garantiva di fatto a Lula la nomina di ministro per conferirgli l’immunita’ da un possibile arresto da parte della magistratura.
Ma cosa succede nel Brasile, il piu’ grande paese sudamericano? Le polemiche sono furiose e testimoniano di un fatto chiaro.
Negli ultimi 15 anni il Brasile e’ cambiato completamente e paradossalmente per merito del PT e di Lula stesso. Il Brasile e’ passato da un paese povero e con una grande parte della popolazione analfabeta ad un paese molto piu’ maturo e sviluppato. Un paese conscio delle sue forze e dei suoi poteri.
E’ pur vero che alcune zone del Brasile come il Nord e Nord est del paese sono ancora in situazione di degrado e sottosviluppo anche se meno di quanto si creda.
Ma complessivamente il Brasile e’ diventato un paese maturo e sviluppato. Molto piu’ dinamico ad esempio dell’Italia dove la realta’ e’ cristallizzata e congelata e dove la classe politica al potere e’ come quella del passato.
Il Brasile ha una classe media matura e conscia dei suoi poteri. Un popolo che non e’ piu’ disposto a sottomettersi al modo di fare della vecchia politica ma che reclama i suoi diritti. Un popolo giovane e dinamico che si connette ad internet come e di piu’ degli europei, che e’ rapido e deciso nelle sue decisioni.
Ma un popolo che e’ bloccato dai vecchioni della politica brasiliana che mantengono il monopolio del potere.
Questa maturazione del popolo brasiliano e’ proprio merito della “rivoluzione” di Lula e del PT al potere.
Ma e’ destino che la rivoluzione divori i suoi padri. Lula ed il PT, che hanno causato questa maturazione del popolo brasiliano, non hanno poi saputo gestirla in maniera adeguata.
Il PT ha continuato a fare la politca del passato. Una politca che ignora la gente e si muove nelle quinte con mancanza di trasparenza.
La corruzione c’era prima del PT e ci sara’ anche dopo. Ma ergersi a difensori delle masse e della trasparenza per poi comportarsi come quelli del passato non da’ (non si puo’ piu’ fare in portoghese).
Il Brasile in questi ultimi 15 anni e’ maturato ma i suoi governanti no e continuano a comportarsi come nel passato.
La nomina di Lula a ministro per evitargli la galera e’ cosi’ chiara da sembrare puerile. Una cosa del passato. Una cosa pero’ che nessuno accetta piu’.
Dilma, la presidente, ha fatto la nomina. Il paese non l’ha accettata. Siamo allo scontro finale. Al di la della strumentalizzazione politica un fatto e’ chiaro.
La vecchia politica brasiliana non funziona piu’ e la gente non l’accetta piu’. Ma i governanti non se ne importano. Una gravissima crisi e frattura tra i governanti e i governati si e’ aperta.
Con esiti imprevedibili e pericolosi.
lunedì 7 marzo 2016
Italia e Brasile, due paesi alla deriva
4 marzo 2016. San Paolo Brasile. Luiz Inácio Lula da Silva, ex-presidente e l’uomo piu’ famoso della storia del Brasile viene prelevato a forza alle 6 del mattino e portato al tribunale per deporre per una caso di tangenti della Petrobras, l’impresa piu’ importante del Brasile. E’ il crollo di un mito. L’uomo piu’ potente del Brasile umiliato davanti a tutto il paese. Nessuno e’ al di sopra della legge piu’ nel Brasile, ne’ Lula ne’ il suo partito di governo il PT.
4 marzo 2016. Roma, Italia. L’ISTAT, l’istituto di statistica ufficiale italiano, corregge il dato di crescita del PIL italiano nel 2015. Il dato vero e’ +0,6% e non 0,8% come annunciato dal governo Renzi solo 3 giorni prima. Si tratta solo dell’ultimo atto di una serie di errori di un governo che di fatto non dice la verita’ sulla realta’ italiana.
Da quasi 5 anni di fatto l’Italia e’ in recessione e il partito che ha governo l’Italia per questo periodo e’ di fatto un partito unico, una coalizione destra-sinistra che ha espresso vari elementi (Monti, Letta, Renzi). E’ vero che anche il governo precedente quello Berlusconi aveva avuto una crisi economica senza eguali.
Ma i dati ISTAT mostrano una volta di piu’ un fatto: Il governo viene umiliato da un suo stesso organo. Nessuno e’ al di sopra della verita’, nemmeno il partito al potere.
Ma cosa succede? Due paesi, due realta’ diverse in due estremi del mondo. Ma una cosa li accomuna. Due paesi alla deriva.
Due paesi dove i politici dominanti hanno abbandonato il paese per interessarsi esclusivamente di prendere incarichi di potere. Di spremere il paese per i propri interessi e di quelli del proprio partito di appartenenza. E di fare alleanze con tutti pur di rimanere al potere.
Ma anche di paesi in cui l’opposizione latita e si comporta in maniera deludente.
Il caso di Quarto ha dimostrato che i 5 stelle non sono immacolati con il coinvolgimento del vice-presidente della Camera di Maio che ha detto che non sapeva, come molti altri hanno fatto in passato.
In Brasile le indagini su Cunha, presidente della camera e acerrimo nemico della presidente Dilma che aveva appoggiato in passato, dimostrano che nessuno e’ immacolato e che chi accusa Dilma ha molto da nascondere. Ma anche il candidato che perse le elezioni in Brasile, Aecio Neves non e’ immacolato.
Alla fine del 2013 la Polizia federale di Espirito Santo, Brasile sudorientale, aveva fermato un elicottero con 4,5 tonnellate di cocaina. Il caso sarebbe andato come un trionfo contro il traffico di droga, se non fosse per il suo coinvolgimento con Aécio Neves.
Il veicolo che si fermò apparteneva a Agropecuaria Limeira, una struttura riconosciuta nei pressi della famiglia Aécio Neves.
Il proprietario dell’elicottero è il deputato Gustavo Perella, che è il figlio del senatore ed ex squadra di calcio Cruzerio, Zezé Perella. Entrambi sono importanti leader dello stato di Minas Gerais e sono alleati politici Neves, ex governatore della stessa regione. Un candidato al governo del Brasile coinvolto in traffico di droga?
Ma anche in Italia casi come questi non mancano. "Su 315 una cifra tra i 50 e i 70 senatori fa uso di droghe pesanti". Lo ha affermato il presidente dei senatori verdiniani di Ala Lucio Barani.
L'uso delle droghe pesanti a Palazzo Madama avviene "sicuramente anche nei bagni" e i senatori drogati non sono "né di destra né di sinistra: sono solo dei cialtroni capitati in Senato". Accuse politiche? Macche ‘.
Il 25 settembre 2012 il direttore dell'ufficio delle Poste del Senato era stato arrestato dai carabinieri per spaccio di cocaina. L'uomo è considerato il braccio destro di un boss albanese che gestiva un traffico di droga nell'hinterland di Roma, a Sud della capitale. Il 53enne Orlando Ranaldi, di Olevano Romano, avrebbe operato in complicità con un autista Cotral, Alessandro Mele, 36enne, che i carabinieri accusano di un ruolo diretto nello smercio della droga.
Che dire l”Italia e il Brasile sono due paesi allo sbando, alla deriva.
La classe politica, nella migliore delle ipotesi, se ne frega e pensa a prendere a piu’ non posso.
Nella peggiore sniffa e si droga come i peggiori drogati in circolazione.
La domanda e’: Dov’e’ fra’ Girolamo Savoranola da Ferrara che attacca il potere davanti ai loro palazzi, come fece in passato nella Roma papalina in decadenza?
4 marzo 2016. Roma, Italia. L’ISTAT, l’istituto di statistica ufficiale italiano, corregge il dato di crescita del PIL italiano nel 2015. Il dato vero e’ +0,6% e non 0,8% come annunciato dal governo Renzi solo 3 giorni prima. Si tratta solo dell’ultimo atto di una serie di errori di un governo che di fatto non dice la verita’ sulla realta’ italiana.
Da quasi 5 anni di fatto l’Italia e’ in recessione e il partito che ha governo l’Italia per questo periodo e’ di fatto un partito unico, una coalizione destra-sinistra che ha espresso vari elementi (Monti, Letta, Renzi). E’ vero che anche il governo precedente quello Berlusconi aveva avuto una crisi economica senza eguali.
Ma i dati ISTAT mostrano una volta di piu’ un fatto: Il governo viene umiliato da un suo stesso organo. Nessuno e’ al di sopra della verita’, nemmeno il partito al potere.
Ma cosa succede? Due paesi, due realta’ diverse in due estremi del mondo. Ma una cosa li accomuna. Due paesi alla deriva.
Due paesi dove i politici dominanti hanno abbandonato il paese per interessarsi esclusivamente di prendere incarichi di potere. Di spremere il paese per i propri interessi e di quelli del proprio partito di appartenenza. E di fare alleanze con tutti pur di rimanere al potere.
Ma anche di paesi in cui l’opposizione latita e si comporta in maniera deludente.
Il caso di Quarto ha dimostrato che i 5 stelle non sono immacolati con il coinvolgimento del vice-presidente della Camera di Maio che ha detto che non sapeva, come molti altri hanno fatto in passato.
In Brasile le indagini su Cunha, presidente della camera e acerrimo nemico della presidente Dilma che aveva appoggiato in passato, dimostrano che nessuno e’ immacolato e che chi accusa Dilma ha molto da nascondere. Ma anche il candidato che perse le elezioni in Brasile, Aecio Neves non e’ immacolato.
Alla fine del 2013 la Polizia federale di Espirito Santo, Brasile sudorientale, aveva fermato un elicottero con 4,5 tonnellate di cocaina. Il caso sarebbe andato come un trionfo contro il traffico di droga, se non fosse per il suo coinvolgimento con Aécio Neves.
Il veicolo che si fermò apparteneva a Agropecuaria Limeira, una struttura riconosciuta nei pressi della famiglia Aécio Neves.
Il proprietario dell’elicottero è il deputato Gustavo Perella, che è il figlio del senatore ed ex squadra di calcio Cruzerio, Zezé Perella. Entrambi sono importanti leader dello stato di Minas Gerais e sono alleati politici Neves, ex governatore della stessa regione. Un candidato al governo del Brasile coinvolto in traffico di droga?
Ma anche in Italia casi come questi non mancano. "Su 315 una cifra tra i 50 e i 70 senatori fa uso di droghe pesanti". Lo ha affermato il presidente dei senatori verdiniani di Ala Lucio Barani.
L'uso delle droghe pesanti a Palazzo Madama avviene "sicuramente anche nei bagni" e i senatori drogati non sono "né di destra né di sinistra: sono solo dei cialtroni capitati in Senato". Accuse politiche? Macche ‘.
Il 25 settembre 2012 il direttore dell'ufficio delle Poste del Senato era stato arrestato dai carabinieri per spaccio di cocaina. L'uomo è considerato il braccio destro di un boss albanese che gestiva un traffico di droga nell'hinterland di Roma, a Sud della capitale. Il 53enne Orlando Ranaldi, di Olevano Romano, avrebbe operato in complicità con un autista Cotral, Alessandro Mele, 36enne, che i carabinieri accusano di un ruolo diretto nello smercio della droga.
Che dire l”Italia e il Brasile sono due paesi allo sbando, alla deriva.
La classe politica, nella migliore delle ipotesi, se ne frega e pensa a prendere a piu’ non posso.
Nella peggiore sniffa e si droga come i peggiori drogati in circolazione.
La domanda e’: Dov’e’ fra’ Girolamo Savoranola da Ferrara che attacca il potere davanti ai loro palazzi, come fece in passato nella Roma papalina in decadenza?
mercoledì 27 gennaio 2016
Lucca dove i politici fanno e i locali dormono
Lucca 2014. La città' e' candidata a città' della musica dall' Unesco. Tutti in città' sono eccitati. Ma bisogna promuovere la cosa perché' le concorrenti europee sono forti. Come? Il coniglio dal cilindro e' l'invito ai Club Unesco nel mondo.
La cosa e' organizzata in pompa magna. Le cose più' belle della città' saranno mostrate in 3-4 giorni ai rappresentanti mondiali dei club Unesco invitati a Lucca.
Un idea magnifica. Decine di migliaia i di euro sono spesi per l'evento. Gli invitati, per la maggior parte italiani visitano la città' in lungo e largo. Il sindaco Tambellini e' la vedette. E' dappertutto. E' raggiante. I lucchesi sono fieri di ciò'. L'evento viene chiuso in pompa magna presso il Comune.
Ma la domanda e': quanto contano i club Unesco nel mondo nelle decisioni dell'Unesco? Come il due di briscola. Cioe' niente. Perché'?
Semplice spiegare. Diamo il caso in cui sono invitati i club Napoli nel mondo perché' si vuole che il presidente De Laurentis compra Messi dal Barcellona. Ma voi veramente pensate che l'unanime raccomandazione dei club Napoli possano convincere De Laurentis a comprare il campione argentino?
Ovvio che no. Ed infatti il buco nell'acqua. La candidatura di Lucca affoga miseramente ed un altra città' e' scelta.
In tutto ciò' ci sono alcuni elementi anche comici. Il notissimo giornalista Friedman viene invitato e presiede molti eventi.
Friedman per intenderci e' quello che ha causato la caduta di Letta con il libro "Ammazziamo il gattopardo".
In Italia e' considerato un grande giornalista. Che peccato che per una storia di sponsorizzazione mascherata di un governo in Asia la sua società' editoriale ha perso tutta la credibilità' e sia rimasta del tutto isolata. Tutti i clienti l'hanno abbandonata quando si e' scoperto che era per niente imparziale ma al soldo dei governi che la contattavano come una normale società' di public relations.
Nel mondo anglosassone una cosa del genere ti brucia per sempre ma in Italia ciò' non avviene e continui a vivere ed espanderti. Infatti Friedman e' ancora osannato in Italia come grande giornalista.
E Friedman era proprio il cittadino onorario di Lucca nell'evento dei club Unesco.
Che dire? I lucchesi sono dei gran lavoratori, gente che ha ottime potenzialità'.
Ma politicamente sono gente molto passiva che accetta ciò' che l'amministrazione fa senza fiatare. Il conservatorismo lucchese causa un imbalsamento della società'.
Ed in questa proliferano politici di bassa qualità' che dietro la difesa delle origini mascherano la difesa dei propri privilegi.
L'evento Unesco e' solo uno dei "bidoni" che questi politici hanno rifilato al popolo lucchese.
Ma la colpa di tutto ciò' e' proprio dei lucchesi che votano questi tipi.
Che dine? Chi e'; causa del suo mal pianga se stesso.
La cosa e' organizzata in pompa magna. Le cose più' belle della città' saranno mostrate in 3-4 giorni ai rappresentanti mondiali dei club Unesco invitati a Lucca.
Un idea magnifica. Decine di migliaia i di euro sono spesi per l'evento. Gli invitati, per la maggior parte italiani visitano la città' in lungo e largo. Il sindaco Tambellini e' la vedette. E' dappertutto. E' raggiante. I lucchesi sono fieri di ciò'. L'evento viene chiuso in pompa magna presso il Comune.
Ma la domanda e': quanto contano i club Unesco nel mondo nelle decisioni dell'Unesco? Come il due di briscola. Cioe' niente. Perché'?
Semplice spiegare. Diamo il caso in cui sono invitati i club Napoli nel mondo perché' si vuole che il presidente De Laurentis compra Messi dal Barcellona. Ma voi veramente pensate che l'unanime raccomandazione dei club Napoli possano convincere De Laurentis a comprare il campione argentino?
Ovvio che no. Ed infatti il buco nell'acqua. La candidatura di Lucca affoga miseramente ed un altra città' e' scelta.
In tutto ciò' ci sono alcuni elementi anche comici. Il notissimo giornalista Friedman viene invitato e presiede molti eventi.
Friedman per intenderci e' quello che ha causato la caduta di Letta con il libro "Ammazziamo il gattopardo".
In Italia e' considerato un grande giornalista. Che peccato che per una storia di sponsorizzazione mascherata di un governo in Asia la sua società' editoriale ha perso tutta la credibilità' e sia rimasta del tutto isolata. Tutti i clienti l'hanno abbandonata quando si e' scoperto che era per niente imparziale ma al soldo dei governi che la contattavano come una normale società' di public relations.
Nel mondo anglosassone una cosa del genere ti brucia per sempre ma in Italia ciò' non avviene e continui a vivere ed espanderti. Infatti Friedman e' ancora osannato in Italia come grande giornalista.
E Friedman era proprio il cittadino onorario di Lucca nell'evento dei club Unesco.
Che dire? I lucchesi sono dei gran lavoratori, gente che ha ottime potenzialità'.
Ma politicamente sono gente molto passiva che accetta ciò' che l'amministrazione fa senza fiatare. Il conservatorismo lucchese causa un imbalsamento della società'.
Ed in questa proliferano politici di bassa qualità' che dietro la difesa delle origini mascherano la difesa dei propri privilegi.
L'evento Unesco e' solo uno dei "bidoni" che questi politici hanno rifilato al popolo lucchese.
Ma la colpa di tutto ciò' e' proprio dei lucchesi che votano questi tipi.
Che dine? Chi e'; causa del suo mal pianga se stesso.
Iscriviti a:
Post (Atom)






